
Vita di città
Per non dimenticare un solo nome, Andria sorregge il sudario dei bambini di Gaza
Lunghissimo telo sul quale sono scritti i nomi di oltre 18 mila piccoli palestinesi uccisi
Andria - venerdì 25 settembre 2026
20.08
«Un sudario che urla in silenzio, che piange, che trasuda e pulsa, che porta l'odore del sangue, della non vita, della dignità calpestata.
Abbiamo visto nomi, tantissimi nomi, volti, persone, bambine e bambini, ragazze e ragazzi presenti con i loro nomi scritti, le loro storie, la loro tenerissima età accarezzata da tutte le mani che hanno sostenuto il sudario lungo tutta la via, in un silenzio orante e denso di amore.
L'immagine potente richiama tutte e tutti noi alla responsabile denuncia del diritto alla vita, a difendere i morti dall'oblio e a ritrovarci umanità seminando continuamente la pace.
Accompagnare e sostenere questo sudario denso di persone, di bambine e di bambini, ci ha letteralmente trascinati in un luogo di morte, per imparare a vedere insieme come comunità e denunciare, per seppellire i morti, per portare al cuore, per difendere i diritti umani, l'amore e la vita».
Sono le parole della Presidente del Consiglio Comunale Daniela Di Bari che ha rappresentato la città di Andria alla manifestazione di ieri a Bari, dove è giunto il Sudario delle Bambine e dei Bambini di Gaza, che ha attraversato le vie della città, come già accaduto in tantissime altre città italiane.
Realizzato dal collettivo "Carnia per la Pace", il Sudario è un lunghissimo telo di 25 metri su cui sono stati scritti i nomi di 18.457 bambine e bambini, ragazze e ragazzi palestinesi uccisi a Gaza dal 7 ottobre 2023 a maggio 2025 dai bombardamenti e dai droni israeliani.
I loro nomi sono stati scritti uno alla volta, da persone diverse, per un gesto semplice e profondamente umano e politico: restituire dignità a quei corpi e ricordare che dietro ogni numero c'era una vita, un sogno infranto, una famiglia distrutta, un frammento di futuro sottratto ad un popolo già martoriato.
Il sudario è stato srotolato in Piazza Diaz ed è stato sorretto e accompagnato da centinaia di mani.
"Un gesto silenzioso e potente – si legge nel documento che accompagna l'iniziativa del Collettivo - che contrappone alla politica della cancellazione un atto collettivo di Cura e memoria, a partire dalle bambine e dai bambini, ragazze e ragazzi. Un grido silenzioso ma ostinato di tante cittadine e cittadini, associazioni che vogliono che all'esercizio necessario e simbolico del fare memoria seguano le scelte, le delibere, gli atti concreti".
In allegato il documento integrale del Collettivo sulla iniziativa in corso in molte città italiane
Abbiamo visto nomi, tantissimi nomi, volti, persone, bambine e bambini, ragazze e ragazzi presenti con i loro nomi scritti, le loro storie, la loro tenerissima età accarezzata da tutte le mani che hanno sostenuto il sudario lungo tutta la via, in un silenzio orante e denso di amore.
L'immagine potente richiama tutte e tutti noi alla responsabile denuncia del diritto alla vita, a difendere i morti dall'oblio e a ritrovarci umanità seminando continuamente la pace.
Accompagnare e sostenere questo sudario denso di persone, di bambine e di bambini, ci ha letteralmente trascinati in un luogo di morte, per imparare a vedere insieme come comunità e denunciare, per seppellire i morti, per portare al cuore, per difendere i diritti umani, l'amore e la vita».
Sono le parole della Presidente del Consiglio Comunale Daniela Di Bari che ha rappresentato la città di Andria alla manifestazione di ieri a Bari, dove è giunto il Sudario delle Bambine e dei Bambini di Gaza, che ha attraversato le vie della città, come già accaduto in tantissime altre città italiane.
Realizzato dal collettivo "Carnia per la Pace", il Sudario è un lunghissimo telo di 25 metri su cui sono stati scritti i nomi di 18.457 bambine e bambini, ragazze e ragazzi palestinesi uccisi a Gaza dal 7 ottobre 2023 a maggio 2025 dai bombardamenti e dai droni israeliani.
I loro nomi sono stati scritti uno alla volta, da persone diverse, per un gesto semplice e profondamente umano e politico: restituire dignità a quei corpi e ricordare che dietro ogni numero c'era una vita, un sogno infranto, una famiglia distrutta, un frammento di futuro sottratto ad un popolo già martoriato.
Il sudario è stato srotolato in Piazza Diaz ed è stato sorretto e accompagnato da centinaia di mani.
"Un gesto silenzioso e potente – si legge nel documento che accompagna l'iniziativa del Collettivo - che contrappone alla politica della cancellazione un atto collettivo di Cura e memoria, a partire dalle bambine e dai bambini, ragazze e ragazzi. Un grido silenzioso ma ostinato di tante cittadine e cittadini, associazioni che vogliono che all'esercizio necessario e simbolico del fare memoria seguano le scelte, le delibere, gli atti concreti".
In allegato il documento integrale del Collettivo sulla iniziativa in corso in molte città italiane



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