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Politica

Nuovo PSI di Andria: "Solidarietà alle vigilesse aggredite. Ma è ora di voltare pagina"

Il nPSI chiede le dimissioni dell’Assessore alla Sicurezza Urbana: "Andria non può più permettersi l’improvvisazione nella gestione della sicurezza cittadina"

"Il nuovo PSI di Andria -in una nota stampa- esprime piena e incondizionata solidarietà alle due agenti della Polizia Locale aggredite nei giorni scorsi da un gruppo di bulli in sella a biciclette elettriche nella zona pedonale del centro cittadino. Un episodio grave e inaccettabile che non può e non deve passare sotto silenzio. Tuttavia, al di là dell'indignazione per l'accaduto, riteniamo doveroso denunciare con forza le gravi responsabilità politiche e organizzative di chi ha il compito istituzionale di garantire la sicurezza urbana e la tutela degli operatori in divisa. Il nPSI condanna con fermezza non solo l'aggressione subita dalle due vigilesse in borghese, ma anche l'assenza di strategie efficaci da parte dell'Amministrazione comunale. In particolare, si evidenzia l'incapacità politica dell'Assessore alla Polizia Urbana, del quale si chiedono le dimissioni immediate per manifesta inadeguatezza nella gestione della sicurezza pubblica".
"Andria, una città che già da tempo versa in uno stato di profondo degrado urbanistico e sociale, è oggi anche percepita come pericolosa, soprattutto nelle zone centrali e nei quartieri più densamente popolati. L'assenza di un presidio costante del territorio e l'incremento incontrollato di fenomeni di microcriminalità, spesso legati all'uso improprio di veicoli elettrici come biciclette e monopattini, stanno minando la qualità della vita dei cittadini e il senso di sicurezza collettiva.
Gravissimo, inoltre, mandare allo sbaraglio due agenti in borghese, senza un'adeguata copertura e supporto operativo, ad affrontare soggetti noti per i loro comportamenti violenti e provocatori. Le vigilesse, pur con professionalità e coraggio, non avrebbero dovuto essere impiegate in un contesto operativo così delicato senza l'accompagnamento di colleghi di lunga esperienza, con autorevolezza fisica e capacità d'intervento rapida. La sicurezza non si improvvisa, si pianifica con intelligenza e conoscenza del territorio. Serve una svolta vera, non proclami. Serve una visione".
"In passato, con un'Amministrazione più decisa e con polso fermo -prosegue la nota del NPsi-, episodi del genere non si verificavano. Oggi, invece, la mancanza di autorevolezza amministrativa e l'assenza di un coordinamento efficace tra gli organi preposti alla sicurezza ha fatto sì che il problema dilagasse, diventando fuori controllo.
È troppo comodo scaricare le responsabilità sul governo centrale. Il Parlamento ha fornito strumenti normativi validi per tutelare le Forze dell'Ordine e rafforzare la sicurezza urbana. Il problema, però, è la volontà politica locale – troppo spesso condizionata da ideologie di parte o da un approccio buonista che non risponde più alle reali esigenze della comunità. Non serve uno "Stato di Polizia", ma servono amministratori competenti, pragmatici, e capaci di esercitare il proprio ruolo con responsabilità e coraggio.
"Una riflessione sulla viabilità e sul modello di presidio urbano.A ciò si aggiunge l'assoluta confusione generata dalla gestione della viabilità urbana. La situazione in via Milite Ignoto è emblematica: una "porcata", come è stata definita da molti cittadini, che ha generato solo caos e congestionamento, senza che le proposte migliorative avanzate da diversi soggetti del territorio venissero prese in considerazione. L'assessorato ha più volte sbandierato iniziative nelle scuole per educare alla legalità e al rispetto del codice stradale, ma i risultati sono sotto gli occhi di tutti: insufficienti, scollegati da una visione organica della sicurezza urbana.
"Proposte concrete: presidio del territorio e vigili di quartiere. Andria ha bisogno urgentemente di una riorganizzazione del corpo di Polizia Locale, a partire dall'istituzione dei **vigili di quartiere**, figura fondamentale per garantire una presenza diffusa e capillare su tutto il territorio comunale. Anche con le risorse attuali, è possibile realizzare un modello a "macchia di leopardo", che permetta di presidiare in modo dinamico le zone più sensibili della città.
I bulli e i gruppi violenti vanno contrastati preventivamente, nei loro luoghi di aggregazione, prima che possano riversarsi nella zona pedonale o nel centro cittadino. Solo attraverso una strategia coordinata, preventiva e decisa si potrà restituire dignità al ruolo della Polizia Locale e serenità ai cittadini.
Il nPSI rinnova la propria vicinanza e gratitudine alle due agenti vittime dell'aggressione e a tutto il Corpo di Polizia Locale, ma nel contempo chiede con forza un cambio di passo nell'indirizzo politico e amministrativo della città. Andria merita molto di più", conclude il comunicato del nPsi di Andria.
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