asl bat sede
asl bat sede
Vita di città

Montaruli: "Capannone per servizi Asl? I cittadini non ne sanno nulla"

Sarcastico aggiunge: "Non è ancora dato sapere quali servizi ospiterebbe"

In una nota, il Presidente dell'Associazione cittadina "Io Ci Sono!" e membro eletto nella 1^, 3^ e 4^ Consulta della Città di Andria, Savino Montaruli, esprime considerazioni in merito all'attivazione di servizi Asl/Bt in un capannone avente luogo in prossimità della campagna andriese: «In queste ore si parla di una questione che dovrebbe essere di interesse collettivo e generale ma che pare si stai consumando nelle stanze chiuse della politica e dei burocrati. Il caso sarebbe quello relativo all'attivazione di servizi Asl in un non meglio precisato capannone ubicato in prossimità della campagna ed agro andriese".

A tal riguardo rileviamo che sul sito istituzionale del Comune è prevista per martedì pomeriggio, 11 aprile, alle ore 15,30 una seduta della 4^ Commissione Consiliare permanente, di cui è presidente la prof.ssa Giovanna Bruno, che dovrebbe discutere in merito al cambio di destinazione d'uso chiesta dalla Asl per dislocare in questo capannone uffici e ambulatori e che dovrebbe approdare in Consiglio comunale dopo la seduta dell'approvazione del bilancio di previsione.

"Un capannone -prosegue Montaruli- che non è ancora dato sapere quali servizi ospiterebbe anche se pare che il dottor Ottavio Narracci, direttore generale della Asl Bat, ne abbia parlato con i suoi interlocutori politici. Si parla di trasferimento di alcuni uffici e servizi Asl Bt, dunque con tutta probabilità di servizi agli utenti, dove gli utenti devono andarci per ottenerli. A parte questioni puramente tecniche, come il cambio di destinazione d'uso del manufatto, il problema reale è capire l'utilità, il corretto utilizzo e l'effettivo interesse generale rispetto ad alcune questioni imprescindibili quali: la facilità e la comodità di raggiungere da ogni parte della città il capannone; la sua economicità rispetto a scelte che ovunque stanno andando in direzione completamente opposta rispetto a fitti e locazioni; la sicurezza rispetto all'enorme mole di traffico che un servizio sviluppa quindi la necessità di garantire idonee aree parcheggio che siano dedicate e non promiscue. Queste ed altre sono le argomentazioni ancora senza risposta, senza parlare della necessità di fornire servizi di prossimità in una città grande qual è Andria perché non si può mica pretendere, come di fatto accadrebbe con il capannone, che un cittadino residente in quartieri periferici, dall'altra parte della città, debba percorrere oltre cinque chilometri per recarsi al capannone.

Rispetto a queste argomentazioni serie pare che il direttore generale, che evidentemente caldeggia questa anomala soluzione, affermerebbe che ci sarebbe ampia disponibilità di parcheggio a servizio della struttura destinata ad ospitare i servizi sanitari in via Barletta. Inoltre lo stesso Narracci aggiunge: "L'apertura della suddetta struttura è da considerarsi una tappa intermediaria verso la definitiva collocazione dei servizi territoriali della città di Andria nell'attuale presidio ospedaliero all'indomani della realizzazione del nuovo ospedale andriese". Come dire, spendiamo "soli" nove milioni di euro per affittare il capannone e poi si "penza". Si, poi si "penza", come dicono ad Andria. Il privilegiato direttore inoltre, assumendo evidentemente le vesti di politico navigato visto che si sostituisce a chi avrebbe invece il dovere istituzionale di dare queste spiegazioni ai cittadini ignari del'operazione finanziaria, si affretta ad affermare che i parcheggi ci sarebbero addirittura all'interno del Centro Commerciale Mongolfiera. Assumendo dunque le vesti di abile promoter di professione il direttore assurge al ruolo di salvatore delle le sorti del Centro Commerciale, rilanciandone l'attività procurandogli altra utenza e clientela. Come dire, in attesa che arrivi il tuo turno, prendi il bigliettino e vattene a fare spese all'ipermercato così concludi la tua giornata nel paradiso dello shopping cittadino.

Al di la delle facili battute che in questo caso potrebbero proliferare all'infinito, siamo certi che tutto quello che sta accadendo attorno a questa vicenda sia solo un teatrino dove manca la parte principale, cioè gli attori, i malati, i cittadini e tutti coloro che di sanità, spesso di malasanità, muoiono ogni giorno nella città che aspetta ancora di conoscere perché si continui a morire così tanto di tumori, di cancro e perché di questa terra dei veleni se ne parli sempre così poco. La Asl, prima di fare attività "promozionale" di interessi privati e privatistici dovrebbe spiegare perché, ancora oggi, per pagare i diritti di Dia Sanitaria un commerciante debba lasciare la propria attività per recarsi ad un Cup vergognosamente fatiscente, in coda dalle 4 di mattina, mentre non è possibile pagare tali diritti in forma alternativa, on-line, in farmacia, in tabaccheria o dove diavolo si voglia. E' curioso che una Asl -prosegue duro Montaruli- che non riesce ad informatizzarsi ed a fornire minimi servizi che oggi dovrebbero essere alla portata di tutti con semplici operazioni informatizzate avalli con cotanta disinvoltura e leggerezza l'ipotesi di fittare per nove milioni di euro un capannone in prossimità della campagna andriese per poi dire: "Ma questa è una soluzione provvisoria". Noi aggiungiamo: figuriamoci quale sarebbe quella definitiva!

Dott. Narracci, faccia il suo mestiere e soprattutto cominci ad incontrare pubblicamente i cittadini che vogliono, attendono risposte mai giunte sullo stato di salute di questa terra inquinata fin nelle sue falde più profonde. Ci dica, dott. Narracci, e ce lo dica prima che anche lei vada via come hanno fatto i suoi più fortunati predecessori, in tutta questa storia quale posto occupa veramente l'interesse del paziente e del cittadino? Non si faccia condizionare dalla politica e dai suoi meccanismi. Lei è un dipendente pubblico e la parola "Pubblico" deve guidarla in ogni sua scelta. In questa circostanza di interesse pubblico, nel capannone, ci venga a spiegare quale realmente sia e lo venga a dire in pubblico non nelle stanze chiuse dei palazzi del potere. Noi aspettiamo e se le risposte non arriveranno -chiosa Montaruli-, ci faremo sentire, con le parole e soprattutto con le carte».
  • asl bat
Altri contenuti a tema
Sanità: pubblicato un importante studio del dottor Vito Conserva e della sua equipe ortopedica Sanità: pubblicato un importante studio del dottor Vito Conserva e della sua equipe ortopedica Sulla rivista internazionale "Journal of Infectious Diseases and Viruses Research"
Sanità, Rsu Asl Bat: eletti il nuovo Presidente Salvatore Trinchese e segretaria Marialuisa Doronzo (Fp Cgil) Sanità, Rsu Asl Bat: eletti il nuovo Presidente Salvatore Trinchese e segretaria Marialuisa Doronzo (Fp Cgil) "La nostra priorità è difendere il diritto alla salute dei cittadini, garantito dall’Articolo 32 della Costituzione"
All'ex Dirigente della Asl Bt Elena Tarantini, la delega quale Dg dell'oncologico di Bari All'ex Dirigente della Asl Bt Elena Tarantini, la delega quale Dg dell'oncologico di Bari È l'attuale direttrice amministrativa dell’Istituto tumori ‘Giovanni Paolo II’ del capoluogo regionale
Caso di malaria nella Bat, 54enne senegalese con febbre molto alta al pronto soccorso Caso di malaria nella Bat, 54enne senegalese con febbre molto alta al pronto soccorso Si è recato a Barletta ed è stato trasferito alle Malattie infettive dell'ospedale di Bisceglie
Nata negli Stati Uniti, 57enne dona gli organi ad Andria Nata negli Stati Uniti, 57enne dona gli organi ad Andria La famiglia della donna residente a Corato ha detto "sì" alla vita
Olio extravergine d’oliva, il sindaco Bruno chiede all'Asl Bt controlli straordinari sull’origine dei prodotti in commercio Olio extravergine d’oliva, il sindaco Bruno chiede all'Asl Bt controlli straordinari sull’origine dei prodotti in commercio Polizia Annonaria pronta a collaborare con i tecnici della Asl Bt
Medicina: Importante riconoscimento per il dottor Michele Fattibene Medicina: Importante riconoscimento per il dottor Michele Fattibene Sarà proclamato docente alla Scuola Medica di Specializzazione in Ginecologia dell' infanzia e dell' adolescenza dell' UNIPOSMS di Salerno
Andria: Un grazie al personale sanitario della Neurochiurugia del Bonomo e del Centro di Riabilitazione di viale Ovidio Andria: Un grazie al personale sanitario della Neurochiurugia del Bonomo e del Centro di Riabilitazione di viale Ovidio Una lettera ringraziamento da parte di un paziente che ha vissuto un'esperienza molto dolorosa
© 2001-2026 AndriaViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
AndriaViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.