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Lavoratori stagionali Arif, Abaterusso (Art.1-Mdp/Leu) e M5S: “La Regione intervenga subito” 

Lo scorso 15 settembre è scaduto il contratto a tempo determinato

"La Regione tuteli i 300 lavoratori stagionali dell'Agenzia Regionale per le attività Irrigue e Forestali per i quali lo scorso 15 settembre è scaduto il contratto a tempo determinato". A sollecitare la Regione a fare la propria parte sulla vicenda Arif è il consigliere regionale e coordinatore regionale di Art.1-Mdp/Leu, Ernesto Abaterusso, dopo il sit-in organizzato questa mattina davanti al Consiglio regionale.

"Art.1-Mdp/Leu – afferma Abaterusso – è al fianco degli operai che in queste ore stanno manifestando tutta la loro rabbia e preoccupazione per il venir meno della parola data e per la mancanza di adeguate rassicurazioni da parte della Regione".
"Chiediamo pertanto al Presidente Emiliano - conclude Abaterusso – di intervenire con urgenza e porre rimedio alla grave situazione di questi lavoratori irrigui e forestali. Convochi con urgenza i vertici dell'Arif e l'Assessore Di Gioia con l'obiettivo di arrivare a una soluzione accettabile e condivisa che metta questa persone nelle condizioni di proseguire il lavoro e raggiungere la soglia minima di giornate garantite necessarie per usufruire degli ammortizzatori sociali. Solo così sarà possibile mantenere la promessa fatta e far tornare il sereno sul futuro di 300 lavoratori che, non dobbiamo dimenticarlo mai, svolgono un servizio importantissimo di tutela del patrimonio paesaggistico e agricolo su tutto il territorio regionale".

Ed anche i consiglieri regionali pentastellati intervengono su questa vicenda, chiedendo in particolare: "Che fine hanno fatto i 300 mila euro stanziati per l'aumento delle giornate dei lavoratori stagionali?"

"Sabato sono scaduti i contratti dei 300 operatori stagionali Arif per i quali, nel bilancio di previsione dello scorso anno, erano stati stanziati 300 mila euro finalizzati a garantire l'aumento delle giornate lavorative sia per i lavoratori interinali che si occupano della prevenzione degli incendi che per coloro che si occupano della manutenzione degli impianti irrigui. Vorremmo capire dal Direttore generale Ragno come sono stati impiegati quei soldi, dal momento che non solo le giornate non sono aumentate, ma i lavoratori non sono neanche riusciti a raggiungere quota 102, necessaria per accedere agli ammortizzatori sociali". Tornano a ribadirlo i consiglieri del M5S Cristian Casili e Marco Galante.

"Avevamo sollevato le nostre perplessità in aula - continuano i pentastellati - chiedendo di destinare le risorse solo alla prevenzione degli incendi, ma dall'assessore Di Gioia ci erano arrivate rassicurazioni sul fatto che la norma fosse il chiaro segnale da parte della Giunta della volontà politica di valorizzare quei lavoratori. Che fine hanno fatto queste belle intenzioni? Da mesi chiediamo all'Agenzia di fornire dati certi per poter procedere a una programmazione degli interventi necessari per la prevenzione degli incendi e la manutenzione degli impianti, che ci consentirebbe di avere un quadro chiaro del fabbisogno di personale. Invece si continuano a stanziare risorse senza un piano pluriennale del fabbisogno del personale. Domani chiederemo al Presidente Emiliano e al Capo di Gabinetto Stefanazzi di dare seguito alla richiesta dei sindacati e del Presidente della Commissione Agricoltura, istituendo un tavolo tecnico finalizzato a trovare soluzioni che garantiscano la continuità per questi lavoratori. La Giunta deve dare risposte serie - concludono - e dire una volta per tutte cosa vuol fare dell'Arif. Non possono continuare a prendere in giro i lavoratori".

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