Michele Di Lorenzo
Michele Di Lorenzo
Politica

La maggioranza perde Di Lorenzo, che lascia il PD. È contro il "melonismo di provincia"

L'ex capogruppo del partito democratico in consiglio comunale motiva con amarezza la sua decisione

Tutt'altro che un fulmine a cielo sereno. Su era già dimesso da capogruppo del PD in consiglio comunale, ora si autosospende dai dem e di prendere le distanze dalla maggioranza di centrosinistra guidata dal sindaco Giovanna Bruno.

Ecco la sua nota:

«Ho deciso di condividere alcune riflessioni per motivare la scelta, non priva di sofferenza, di concludere la mia esperienza all'interno della maggioranza "cittadina". Dopo oltre quattro anni, infatti, mi aspettavo un progetto politico realmente inclusivo e ben definito, capace di fornire risposte concrete alle esigenze del territorio. Al contrario, ho constatato l'assenza di una visione e condivisione oltre alla mancanza di reali differenze rispetto alle logiche tipiche del centrodestra. Un centrosinistra autentico dovrebbe marcare un chiaro distacco da dinamiche personalistiche e semplificazioni mediatiche. Invece, ho riscontrato un "melonismo di provincia" che, nel tentativo di imitarne certi metodi, ha finito per impoverire il dibattito politico a favore di un protagonismo fine a se stesso.
In particolare, chiunque abbia mosso critiche costruttive su temi fondamentali, come l'urbanistica (PUG, progetto "Lidl"), la sanità (ospedale) e i servizi sociali (centro per l'autismo), si è trovato ad affrontare attacchi personali e ricorsi infondati, senza alcuno spazio di discussione interna o confronto schietto.
La recente guida di Elly Schlein nel partito avrebbe dovuto segnare un deciso rinnovamento, ma la prevalenza di vecchie logiche e l'assenza di coerenza fra i principi dichiarati e le azioni concrete mi hanno indotto ad autosospendermi.
Ciò non segna affatto l'abbandono dell'area progressista, ma riafferma la necessità di un profondo ripensamento delle modalità d'azione politica».
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