quartiere di San Valentino
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Attualità

Il Commissario Tufariello incontra la Comunità parrocchiale di San Riccardo

Le problematiche del vasto quartiere di San Valentino portate all'attenzione della Gestione Commissariale

Questa sera, lunedì 18 novembre, il Commissario prefettizio Gaetano Tufariello ha convocato a Palazzo di Città la Comunità parrocchiale della Chiesa di San Riccardo, al quartiere di San Valentino, guidata da Don Michelangelo Tondolo.

"Il Commissario Tufariello -ha sottolineato Don Michelangelo -ha ascoltato le richieste, le esigenze e le problematicità del nostro territorio. Non ha fatto promesse, finalmente e come è giusto che sia, ma ha ascoltato e discusso con noi su eventuali e possibili soluzioni circa le nostre criticità. E' stato un dialogo, quasi una chiacchierata serena e consapevole. Come parrocchia abbiamo vissuto un consiglio pastorale parrocchiale e poi come parrocchia abbiamo accolto lettere firmate (le anonime non son state accettate) da singoli parrocchiani o famiglie che han voluto far pervenire la loro voce". Ecco il contenuto dello scritto che è stato consegnato al Commissario Tufariello.


Il Consiglio Pastorale Parrocchiale (=CPP) di "San Riccardo" riunitosi alle ore 19,30 in forma straordinaria per l'invito a un confronto desiderato dal commissario prefettizio Gaetano Tufariello, ha raccolto le seguenti riflessioni:
Mentalità
Il CPP chiede aiuto nel poter educare ed educarci alla legalità, pulizia e rispetto civile.

Lavoro
Il CPP suggerisce di facilitare la creazione di posti di lavoro o di piccole imprese attraverso "zone franche" o utilizzo di fondi europei/pubblici atti a far avviare nuove attività. Inoltre, propone l'ultimazione dell'area mercatale (anche senza copertura) o l'individuazione di una strada destinata a zona mercatale sia che non abbia gli ingressi privati, sia che non rientri in vie di circolazione dei mezzi pubblici (per esempio via Putignano che affianca il polivalente).

Piccole necessità
Il CPP desidera comprendere il motivo per il quale l'Ufficio Anagrafe e l'Ufficio dei Vigili siano stati chiusi.
  1. Ritiene necessario conoscere il progetto del piano di recupero e di vederlo attuato.
  2. Propone il decentramento di alcuni servizi: medico di base, CUP, Guardia Medica.
  3. Incentiva la realizzazione dell'area mercatale per creare unità alla città, lavoro e movimento nel quartiere.
  4. Ipotizza l'affidamento del Polivalente e del teatro a una cooperativa con affitti vantaggiosi dal punto di vista economico.
  5. Chiede di migliorare la pulizia delle strade, ma in questo occorre anche conoscere le nostre responsabilità nel pagamento della TARI.
  6. Arredo urbano:
  • Sistemare via Lagnone Santa Croce.
  • Posizionare delle bande rumorose nei pressi delle tre scuole (asilo "Giovanni XXIII", scuola media "Salvemini" e scuola elementare "Imbriani") e della parrocchia (uscita oratorio).
  • Costruire delle pensiline per l'attesa della Circolare in via Gravina, via Lagnone S. Croce, vicino alla scuola elementare "Imbriani" e presso la scuola media "Salvemini".
  • Porre la segnaletica all'incrocio tra via Gravina e via Alberobello.
  • Installare un punto di luce pubblica in via Monopoli al numero civico 54-56.
  • Affrontare il problema randagismo.
Parrocchia
Un paragrafo a parte desidera dedicare alla struttura parrocchiale che, insieme all'istituto comprensivo "Imbriani-Salvemini" e alla cooperativa "Società e Salute", è un punto di riferimento per il quartiere:
  • Questioni catastali
  • Lavori legati all'edificio chiesa
  • Migliorie legate all'oratorio
Fin qui la lettera che don Michelangelo Tondolo ed il Consiglio Pastorale hanno consegnato al Commissario Tufariello. Vediamo adesso le Lettere giunte dai parrocchiani:
  1. A C
Vent'anni fa premeva tanto per la nostra scuola attuare il tempo pieno perché il nostro è un quartiere parecchio isolato dagli altri, si toglievano i bambini dalla strada e si dava possibilità ai genitori lavoratori di gestire i propri figli e infine grazie a queste ragioni parecchi iscritti venivano da altri quartieri e tutto ciò ha permesso che l'istituto scolastico continuasse ad operare nel nostro territorio. Questo fino allo scorso anno, fino a quando il comune non è riuscito a coprire i costi degli esenti. Di conseguenza ha creato delle fasce di pagamento che secondo noi non sono eque, specie se si possono raffrontare con l'esperienza barlettana.


Le quote del Comune di Barletta Le quote del Comune di Andria
tabellatabella



Se le quote dovessero rimanere tali, corriamo il rischio di un progressivo allontanamento dei bambini dalla scuola nemmeno rimpiazzati dai residenti poiché il quartiere sta invecchiando.. Infine concedete altre autorizzazioni edilizie, ne gioverebbe il territorio, il Comune e la città.
  1. T C
Offrite la possibilità di far costruire altre case per far sì che vengano altre persone che permetterebbero un ricambio un miglioramento, un confronto costruttivo e migliorativo del quartiere. Propongo l'apertura di nuovi centri di commercio, se non proprio un centro commerciale.
  1. R Z
Pulizia di aiuole per evitare ratti e randagi; intercedere presso l'ARCA (vivo in una casa popolare) per poter manutentare una tubazione montante idrica, di riparare sia una tubazione di fogna nera e di completare il lavoro degli sdoppiamenti fognarii.
  1. Fam. Pa.
Necessità di un punto medico, di una guardia medica; aumentare le corse della circolare.
  1. Fam. Po.
Vigilanza circa i rifiuti, controllo del ritiro rifiuti; mercato rionale; centro commerciale.
  • Comune di Andria
  • gaetano tufariello
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