I pellegrinaggi giubilari
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Religioni

I pellegrinaggi giubilari, cammini di conversione e rinnovamento spirituale

Le comunità parrocchiali di Andretta in visita ad Andria e Trani

I pellegrinaggi giubilari rappresentano cammini di conversione e rinnovamento spirituale per vivere l'Anno Santo indetto da Sua Santità Papa Francesco, sul tema "Pellegrini di Speranza" con l'invito a percorrere i sentieri dell'esistenza umana, come annunciato nella Bolla "Spes non confundit" (La Speranza non delude). Un invito "a mettersi in cammino" non solo fisicamente ma anche interiormente, per trasformare sé stessi. Lo scorso sabato 22 novembre, una delegazione delle comunità parrocchiali di Andretta, in provincia di Avellino, sono state in pellegrinaggio nelle Chiese giubilari di Andria e poi alla Cattedrale di Trani. Il "fidei donum" della Diocesi di Andria, il sacerdote canosino don Salvatore Sciannamea, ha organizzato e diretto il pellegrinaggio, ad Andria, presso la chiese giubilari: la Cattedrale di Santa Maria Assunta in Cielo, il Santuario della Madonna dei Miracoli e il Santuario della Madonna dell'Altomare. A metà mattinata hanno visitato la Cattedrale, dove hanno riflettuto, meditato e pregato, venerando la Sacra Spina e ricevendo la benedizione con la preziosissima reliquia. Dopo l'emozionante esperienza vissuta in cattedrale, la comitiva, formata da oltre una cinquantina di pellegrini si è recata presso il Santuario della Madonna dei Miracoli per la celebrazione eucaristica, tenutasi presso la grotta. La celebrazione è stata in suffragio di tutte le vittime del terremoto in Irpinia del 23 novembre 1980, nella ricorrenza del 45° anniversario. Il sisma del 1980 ha lasciato un segno indelebile nella storia dell'Irpinia, della Basilicata e della Puglia, in particolare a Canosa. L'Italia, è un Paese ad elevata pericolosità sismica: il 40% della popolazione vive in zone dove il rischio è significativo in Irpinia, ha ricordato la Protezione Civile, che nel '900 ha subito altri due terremoti il 21 agosto 1962 e il 23 luglio 1930: 4.300 morti in un secolo di eventi.

Al termine della celebrazione il gruppo ha visitato i tre livelli della Chiesa benedettina, custodita dalla comunità agostiniana, "davvero straordinaria" per l'accoglienza riservata verso i pellegrini. Dopo la visita alla Basilica e al Museo, dove si è recato Papa Leone XIV, prima della sua elezione nel 2024 , per celebrare la messa in occasione del 448° anniversario del ritrovamento della sacra immagine della Madonna dei Miracoli. Poi, i pellegrini irpini sono stati ospitati da Don Francesco di Tria presso l'oratorio dell'Altomare, per un frugale pranzo a sacco. A seguire, nel primo pomeriggio, accompagnati dal parroco hanno potuto ammirare il Santuario Mariano, nel quale don Salvatore Sciannamea ha prestato servizio per quattro anni del suo ministero. Ultimata la visita, dopo un breve momento di preghiera con benedizione, i pellegrini si sono recati a Trani per una breve visita alla Cattedrale e al centro storico. L'apprezzamento delle bellezze architettoniche, artistiche e le relative tradizioni spirituali con gli incontri personali ad Andria hanno arricchito e lasciato ammirazione e commozione nei pellegrini di Andretta. La Città di Andria con le sue bellezze e la sua spiritualità profonda, con una acuta attenzione mariana, non è rimasta indifferente al cuore degli irpini, particolarmente per il segno potente della reliquia della Sacra Spina e la venerazione mariana nei santuari della città federiciana. "Possa tale bellezza e ricchezza spirituale, - ha scritto in una nota, don Salvatore Sciannamea, parroco di Andretta a margine del pellegrinaggio- sperimentata dagli Irpini di Andretta, rinnovare la nostra attenzione e cura per il nostro patrimonio artistico, culturale e spirituale di cui ci onoriamo di avere nella nostra Diocesi." Il viaggio in Puglia rappresenta il primo passo, poiché il pellegrinaggio è un emblema di cambiamento e attraversamento di confini, un'esperienza di fede, di conversione e di empatizzare con gli altri.
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