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Cronaca

Garanzia Giovani: pasticcio della BAT nei Centri per l'Impiego?

La denuncia di Loconsole: «Sdegnata». La risposta di Spina: «Sospensione»

La denuncia di una giovane ragazza 26enne che si dice «sdegnata», la risposta dell'attuale Presidente della Provincia BAT Francesco Spina che sospende i contratti in autotutela, la difesa dell'ex Presidente della BAT Francesco Ventola che ribadisce la correttezza delle procedure. Tutto questo per l'assunzione, tramite un'agenzia interinale, di sette collaboratori dei Centri per l'Impiego della BAT in vista del progetto Garanzia Giovani che ha negli antichi Uffici di Collocamento, un'importante strumento di connessione con quelli che saranno i tantissimi giovani a poter usufruire del programma di reinserimento lavorativo.

Il problema, tuttavia, sembra esser tutto nei nominativi prescelti per l'affiancamento nei Centri per l'Impiego. La denuncia di Claudia Loconsole, ragazza 26enne, sta tutta nel comportamento morale adottato per questo tipo di assunzioni. La denuncia parte con la Determinazione Dirigenziale n.2836 del 10 ottobre 2014 e la D.D. n.2863 del 16 ottobre 2014. Con tale determinazione, vista l'urgenza al fine di evitare ulteriori disagi alla popolazione giovanile, si potenziano i Centri per l'Impiego con l'assunzione con contratto di somministrazione di 7 unità di categoria C in considerazione della complessità delle procedure previste da Garanzia Giovani, tramite l'unica agenzia interinale che ha presentato un preventivo, dopo l'indagine effettuata dal settore Reti e Infrastrutture interpellando 5 operatori economici, la Talea srl di Bari. Le 7 unità che devono svolgere la funzione di operatore per Garanzia Giovani sono così assegnate sul territorio, sulla base dei rappresentati carichi di lavoro e della popolazione interessata dai relativi servizi: 2 unità al Centro per l'Impiego di Andria; 2 unità al Centro per l'Impiego di Barletta; 2 unità allo Sportello Polifunzionale di Trani; 1 unità al Centro per l'Impiego di Canosa.

«Ebbene parte di queste sette unità hanno composto lo staff di Francesco Ventola - dice la stessa Loconsole - mentre ricopriva la carica di presidente della Provincia di Barletta Andria Trani. Purtroppo la lista dei sette fortunati non è stata resa nota sull'albo pretorio, ma basta farsi un giro per gli uffici dei centri per l'impiego e vedere che i nomi degli operatori compaiono nell'ultimo bilancio sociale della provincia sotto la voce staff». Già durante il Primo Consiglio Provinciale dell'era Spina, poi, parte della minoranza ha chiesto spiegazioni rinviate ad un'interrogazione specifica presentata da Giovanna Bruno e che sarà discussa nell'assise del prossimo 28 novembre. Poi un'interrogazione parlamentare dell'On. D'Ambrosio del Movimento 5 Stelle ed, infine, le prime parole sulla vicenda dello stesso Francesco Spina: «Dopo aver acquisito il parere del Segretario Generale e alcune sollecitazioni aventi ad oggetto una verifica puntuale delle procedure in questione - ha dichiarato il Presidente Spina -, ho espresso l'indirizzo agli uffici competenti al fine di procedere alla sospensione del procedimento in oggetto a far data dal 31 dicembre 2014. La sospensione costituisce un opportuno atto di tutela da parte della Provincia di Barletta Andria Trani che consente di approfondire l'istruttoria e di evitare la proroga per un altro anno nell'ipotesi in cui emergano vizi chiari che inficino la legittimità dell'intero procedimento. Sono convinto - ha concluso il Presidente della Provincia Francesco Spina - che le procedure adottate dai nostri funzionari e dipendenti siano conformi alle prescrizioni normative, ma ritengo che la sospensione da me richiesta anziché l'annullamento ex abrupto richiesto da alcuni consiglieri di opposizione dell'intero procedimento, contemperi al meglio l'esigenza di un approfondimento ispirato ai principi di legalità e trasparenza con l'esigenza del rispetto dei diritti contrattuali acquisiti dai lavoratori».

In ultimo una dichiarazione, affidata ad un comunicato stampa, dello stesso ex Presidente della Provincia di Barletta Andria Trani Francesco Ventola: «Siamo alle solite. Dopo averci provato con le procedure concorsuali, sul Centro Ricerche Bonomo e sulla questione dell'Istituto Tecnico Agrario, una certa opposizione politica targata PD soprattutto, riprova a sollevare polveroni che distolgono l'attenzione da vicende, quelle si vergognose, quali possono essere le "centinaia di stabilizzazioni" della Regione Puglia. Sulla vicenda di Garanzia Giovani - ha detto Ventola - il nostro impegno doveroso è stato quello di assicurare un servizio nelle forme concretamente espletabili poste in essere in maniera puntuale, diligente e trasparente dai dirigenti e dagli uffici provinciali. Lo strumento è stato quello del lavoro interinale con contratti a termine perchè impossibilitati a svolgere procedure concorsuali a seguito degli impedimenti voluti dai governi Monti, Bersani, Letta e Renzi che hanno inciso finanche sulle assunzione di appartenenti alle categorie protette».
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