Polizia di Stato
Polizia di Stato
Cronaca

Furto di olive, arrestati marito e moglie e denunciato minore

Tre persone sorprese in campagna dalle Guardie Campestri. Sono un nucleo famigliare di Canosa di Puglia

Proseguono i servizi straordinari connessi alla campagna olivicolo-olearia di quest'anno, finalizzati a contrastare i reati predatori spesso perpetrati nell'agro della provincia nel periodo della raccolta delle olive.
Nell'agro andriese, in contrada "Rivera", personale del Consorzio Guardie Campestri ha sorpreso, nel primo pomeriggio, tre persone (un uomo, una donna ed un ragazzo) intente a raccogliere olive all'interno di un terreno privato.
Immediatamente è intervenuta una "Volante" che individuava i tre individui (poi risultati essere marito, moglie e figlio quattordicenne) vestiti con abbigliamento e scarpe da lavoro, sporchi di terra; nelle immediate vicinanze c'erano dei teli (usati solitamente per la raccolta) colmi di olive appena raccolte, oltre a tre tini, di cui uno ricolmo di olive e tre verghe di metallo utilizzate per scuotere gli alberi.

Il carico di olive (oltre un quintale e mezzo) veniva recuperato e restituito al proprietario del fondo; accertamenti sui coniugi permettevano di appurare che il marito risultava avere a carico una lunga serie di precedenti penali, oltre ad essere un sottoposto alla sorveglianza speciale di Pubblica Sicurezza con obbligo di soggiorno a Canosa di Puglia (obbligo che stava evidentemente trasgredendo); la moglie era gravata da più pregiudizi di polizia.
Entrambi venivano, quindi, tratti in arresto e sottoposti a temporanea detenzione domiciliare, mentre il figlio (quattordicenne) veniva denunciato a piede libero alla Procura dei Minorenni di Bari.

L'udienza di convalida, tenutasi nei giorni successivi, confermava la misura degli arresti domiciliari nei confronti del marito.
Giova precisare che la posizione dell'indagato è al vaglio dell'Autorità Giudiziaria e che lo stesso non può considerarsi colpevole sino ad una sentenza di condanna definitiva.
  • Polizia di Stato Andria
  • Bruno Napoletano
Altri contenuti a tema
Reati predatori: la risposta della Questura. Il saluto di Fabbrocini al territorio Reati predatori: la risposta della Questura. Il saluto di Fabbrocini al territorio Parteciperà il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trani dott. Renato Nitti
Prosegue e si amplia il progetto che coinvolge persone con disabilità nelle attività della Questura di Andria Prosegue e si amplia il progetto che coinvolge persone con disabilità nelle attività della Questura di Andria I partecipanti al progetto contribuiranno anche alla diffusione dei contenuti di prevenzione e sicurezza rivolti all’utenza
Aggressione in via Bovio: intervento delle forze dell'ordine Aggressione in via Bovio: intervento delle forze dell'ordine Ci sarebbero dei feriti: sul posto anche i sanitari del servizio 118
Celebrato nella Bat San Michele Arcangelo, patrono della Polizia di Stato Celebrato nella Bat San Michele Arcangelo, patrono della Polizia di Stato Consegnate medaglie d’argento di commiato a sette poliziotte e poliziotti collocati in quiescenza per raggiunti limiti di età
San Michele Arcangelo, la Bat si prepara a celebrare il Patrono della Polizia di Stato San Michele Arcangelo, la Bat si prepara a celebrare il Patrono della Polizia di Stato A Trani giornata solenne tra fede e riconoscimenti a personale in quiescenza
Violenze e abusi sulla compagna, arrestato dalla Polizia di Stato ad Andria Violenze e abusi sulla compagna, arrestato dalla Polizia di Stato ad Andria L'uomo già condannato in primo grado per maltrattamenti in famiglia
Polizia di Stato: festa di San Michele Arcangelo e saluto di commiato ai poliziotti in pensione Polizia di Stato: festa di San Michele Arcangelo e saluto di commiato ai poliziotti in pensione Il 29 settembre, alle ore 18 celebrazione della Santa Messa presso la chiesa Cattedrale di Trani
Auto rubate (anche ad Andria), smontate e riciclate, 12 fermi Auto rubate (anche ad Andria), smontate e riciclate, 12 fermi Operazione della Polizia Stradale tra Foggia e Cerignola, il covo a Stornara: tra gli indagati cittadini stranieri e presunti affiliati ai clan
© 2001-2026 AndriaViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
AndriaViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.