Riprese Drone Degli Ulivi Andria
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Cronaca

Divieto di trasferta per i tifosi andriesi: il "No" di Fidelis e Monopoli

Il Prefetto di Bari chiude il "Veneziani", le due società chiedono intervento

«Nel prendere atto dell'ordinanza del Prefetto della Provincia di Bari, la Fidelis Andria esprime tutto il proprio disappunto, considerando questo un atto disarmante oltre che disonorevole nei confronti della società e della sua storia così come del suo pubblico». Questa la prima fase della lettera e del comunicato stampa che la società di Corso Cavour ha redatto appena avuta notizia del divieto di trasferta per i tifosi andriesi al "Veneziani" di Monopoli per il match di domenica prossima 22 dicembre. Un derby molto sentito che anche per parte monopolitana è ingiusto chiudere al pubblico ospite: «Si ritiene che solo, con una costante opera di moralizzazione e di educazione - scrivono dal Monopoli Calcio - isolando quelle frange (poche unità) che nulla hanno a ché vedere con lo sport e la vita civile, si possa far trionfare la giustizia e la convivenza civile, che le Forze dell'Ordine e Istituzionali devono assicurare e garantire. A nulla quindi è servito l'esperimento voluto dalle Istituzioni preposte e pienamente riuscito di indicare come "Campione" la partita Andria – Monopoli (andata), dove in modo appassionato e civile, le due tifoserie, hanno assistito e partecipato».

In particolare la società azzurra ricorda come stesso trattamento era stato prima adottato e poi revocato per quel che riguarda la trasferta di Bisceglie con al seguito i tifosi andriesi: «Pure allora per timori di scontri con i sostenitori locali - scrive la Fidelis Andria - la trasferta era stata vietata. Timori poi rivelatisi vani in quanto il divieto fu revocato ed un consistente numero di andriesi ebbe modo di assistere pacificamente all'incontro. In assenza di episodi eclatanti di disordini e/o violenza (per lo meno negli ultimi venti anni), non si può condannare un'intera tifoseria all'esilio dai campi di gioco. È indispensabile a questo punto un nuovo confronto con la Lega e le altre società per arginare una deriva preoccupante che mina alla base la crescita del movimento: proprio in occasione della partita di andata, disputatasi ad Andria il 12 ottobre 2014 e selezionata dall'Osservatorio Nazionale per le manifestazioni sportive come partita "campione", circa trecento tifosi monopoli hanno potuto tranquillamente assistere al match dal proprio settore e né prima, né durante e né dopo l'incontro vi è stato il minimo screzio con la tifoseria andriese. Visto il positivo esito di tale partita "campione" era dunque auspicabile da parte di entrambe le società che potesse ripetersi l'opera di sensibilizzazione compiuta in quell'occasione a parti invertite e con la società Monopoli nelle vesti di ospitante, eventualmente ponendo una limitazione numerica agli ingressi disponibili per la tifoseria ospite andriese (come avvenuto all'andata)».

Dello stesso avviso il Monopoli: «Sin dalla sua nascita, il Monopoli Calcio, ha fatto della ospitalità e della sportività il suo elemento qualificante, ma a nulla valgono le intenzioni se poi non sono appoggiate da chi è preposto all'Ordine Pubblico per isolare e colpire i violenti che si infiltrano non solo nel calcio, ma in tutta la vita civile. Con la speranza e con l'invito rivolto a tutti i tifosi di continuare a dimostrare sempre, che la civiltà e la sportività sono di casa nel calcio delle nostre città, questa società si augura che si possano ancora rimuovere le cause che hanno portato a questo divieto inatteso». L'invito del Monopoli Calcio è chiaro e fa il pari con quello della Fidelis che rilancia, nella sua nota, la necessità di ripensare al provvedimento: «La decisione del prefetto di adottare il divieto di vendita dei tagliandi ai residenti della provincia di Barletta-Andria-Trani - dice la Fidelis - appare iniqua e sproporzionata, impedisce ai tifosi della Fidelis Andria di poter seguire in trasferta quello che oltre ad essere un campionato di calcio è anche un progetto di vera e propria rifondazione sportiva e morale avviato da oltre un anno e non consente alla società del Monopoli di ricambiare l'ospitalità ricevuta in quell'occasione. L'impianto dello Stadio "Vito Simone Veneziani" di Monopoli ha dimensioni adeguate alla gara che è destinato ad ospitare (sia per capienza sia per tradizione sportiva) ed anche da parte della tifoseria monopolitana non si ricordano negli ultimi anni episodi degni di nota sul piano dell'ordine pubblico. Con la logica delle trasferte a porte chiuse la sicurezza pubblica non trionfa ma esce sconfitta, per l'implicita ammissione di non riuscire a gestire situazioni appena un po' più complicate del normale. Molto più proficuo (ed educativo) sarebbe, invece, individuare in collaborazione con le due società le giuste soluzioni organizzative per consentire ad entrambe le tifoserie di assistere all'atteso derby e di fortificare la propria cultura sportiva come avvenuto in occasione del precedente incontro disputatosi ad Andria».
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