Incidente ferroviario
Incidente ferroviario
Politica

Disastro ferroviario: il ringraziamento commosso di Sabino Zinni

Il consigliere regionale elogia chi si è prodigato nei prestare soccorso alle vittime e ai loro parenti

«È passata una settimana dai tragici fatti del 12 luglio. L'incidente, oltre a tanto dolore e sgomento, si è portato dietro uno strascico di polemiche, accuse, recriminazioni e risentimenti, come forse era scontato che fosse. La comunità ha subito uno shock, ed è noto che agli shock si reagisce in maniera impulsiva e spesso disordinata, scegliendo a caso i bersagli della propria ira.

C'è chi tuttavia, pur a seguito di un fatto tanto grave, una reazione simile non se l'è potuta permettere. Parlo degli uomini e delle donne della macchina dei soccorsi: vigili del fuoco, protezione civile e tutto il personale medico. La loro reazione e il conseguente lavoro, è stato esemplare a dir poco. Se già i commentatori nazionali si sono accaniti sul binario unico elevandolo a simbolo del solito meridione arretrato, immaginatevi cosa avrebbero detto e scritto se la macchina dei soccorsi non fosse stata tanto impeccabile. Invece lo è stata.

Nemmeno a mezzogiorno c'erano già tutti i soccorsi. Tutti. Quattro elicotteri della protezione civile. Dopo poco più di un'ora c'era già un ospedale da campo pronto accanto al disastro. Alle due e mezza negli ospedali c'erano tutti i medici che potevano esserci. Alle tre meno un quarto c'era già la fila di donatori in giro nei punti di raccolta. Come tutti i vigili del fuoco. Tutti i volontari. Tutti i poliziotti e tutte le guardie forestali. Dopo tre ore dalla tragedia, il palazzetto dello sport di Andria era un grande centro di raccolta. Di protezione per i parenti. E d'informazione" ha fatto notare il blogger Nicola Nocella.
Nella nostra zona fatti di questa portata non succedono spesso. Nonostante la professionalità della gran parte dei nostri operatori, non era affatto scontato che tutto funzionasse così bene. Ecco che sottolineare l'impegno di chi ha fatto sì che ciò avvenisse non mi sembra affatto scontato. Il nostro territorio, da provincia appartata del profondo Sud, in poche ore si è ritrovato al centro dell'attenzione della nazione intera. Invece di schernirsi, ha reagito come se da sempre fosse stato abituato ai riflettori, mantenendo la situazione completamente sotto controllo.

Gli ospedali hanno messo in campo un'organizzazione invidiabile. Quello di Andria, che ha accolto il maggior numero di feriti, ha funzionato benissimo. La cosa è stata riconosciuta da chiunque vi abbia messo piede negli ultimi giorni. Nello specifico il Ministro della Salute Lorenzin, il direttore del Dipartimento della Salute Giovanni Gorgoni, il governatore Michele Emiliano.

Ma quello che onestamente ha fatto più piacere è stato l'apprezzamento dei tanti pazienti. Personalmente ho avuto il privilegio di poter parlare con il papà di Samuele, il bambino di 7 anni scampato all'incidente. Con la voce rotta ci ha tenuto a dirmi che il trattamento ricevuto dai medici, paramedici, infermieri e tutto il personale ospedaliero, è qualcosa che è andato oltre le sue aspettative. Mi ha parlato di una disponibilità, di una professionalità e di un calore che sono andati al di là delle semplici cure dovute a un paziente, per sconfinare nel sostegno dovuto a degli esseri umani ritrovatisi in una situazione simile. Non avrò mai parole sufficienti per ringraziare queste persone. La stessa cosa che mi sento di dire anch'io».
  • Incidente ferroviario
Altri contenuti a tema
Giornata in ricordo del 12 Luglio 2016, Sindaco Bruno: “Non lasceremo che si spengano i riflettori su questo disastro” Giornata in ricordo del 12 Luglio 2016, Sindaco Bruno: “Non lasceremo che si spengano i riflettori su questo disastro” La stele posizionata definitivamente nel luogo a ciò deputato, cioè in Largo 12 luglio 2016
12 luglio 2016: i ventitré nomi che la Puglia non dimentica 12 luglio 2016: i ventitré nomi che la Puglia non dimentica Stamattina la commemorazione del decennale alla presenza del Presidente della Repubblica Mattarella
Strage Andria-Corato: dieci anni dopo, lo Stato abbraccia il dolore della Puglia Strage Andria-Corato: dieci anni dopo, lo Stato abbraccia il dolore della Puglia Il Presidente Mattarella stringe i familiari delle vittime. Bruno: «Ventitré case spente». Decaro: «Chiedo scusa a tutti»
Il discorso della Sindaca Bruno nel decennale del disastro ferroviario del 12 luglio 2016 Il discorso della Sindaca Bruno nel decennale del disastro ferroviario del 12 luglio 2016 "Perché 23 persone non muoiono ‘per fatalità’. Muoiono per responsabilità. Precise"
Decennale del disastro ferroviario Andria Corato: il discorso del presidente della Regione Puglia, Decaro Decennale del disastro ferroviario Andria Corato: il discorso del presidente della Regione Puglia, Decaro "Dobbiamo trovare la forza di continuare a credere che anche noi, qui, abbiamo diritto a sistemi di trasporto più sicuri, più moderni, più efficienti"
Crudele (Italia Viva BAT): "Ricordo e rispetto di quelle vittime innocenti, non può passare che per la velocizzazione e la conclusione di quei lavori" Crudele (Italia Viva BAT): "Ricordo e rispetto di quelle vittime innocenti, non può passare che per la velocizzazione e la conclusione di quei lavori" Una riflessione a 10 anni dal tragico incidente tra Andria e Corato
Il treno degli ulivi del dodici luglio 2016: una poesia per non dimenticare Il treno degli ulivi del dodici luglio 2016: una poesia per non dimenticare Antonia Vurchio, una pendolare della tratta ferroviaria Andria/Bari, ha voluto testimoniare la sua vicinanza a quella tragedia
Disastro ferroviario del 12 luglio 2016, i GD replicano all’on. Matera: «La memoria si coltiva con il lavoro quotidiano» Disastro ferroviario del 12 luglio 2016, i GD replicano all’on. Matera: «La memoria si coltiva con il lavoro quotidiano» I giovani democratici: «Dichiarazioni slegate da ogni reale e preventivo interessamento al territorio»
© 2001-2026 AndriaViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
AndriaViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.