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Politica

Completamento tangenziale e Guardiola, cdx: "L'Amministrazione delle contraddizioni"

Nota dei consiglieri di Forza Italia, Fratelli d'Italia, Lega e lista Scamarcio Sindaco

"Facciamo chiarezza sul Consiglio comunale dello scorso 27 aprile. Tanto si è detto sulla tangenziale e sulla Guardiola nelle ultime ore, ma l'arte di mistificazione della realtà del centro sinistra non perde occasione di dimostrare la sua abilità". Sottolinea la nota a firma di Donatella Fracchiolla (Forza Italia), Andrea Barchetta (Fratelli d'Italia), Gianluca Grumo (Lega), Antonio Scamarcio e Nicola Civita (lista Scamarcio Sindaco).

"Sulla mancata approvazione dei lavori di completamento della Tangenziale Ovest, ciò su cui la attuale amministrazione tace, o peggio balbetta risposte imbarazzate e imbarazzanti, evasive e inconcludenti, è la perdita del finanziamento di quasi 30ml di Euro che ne deriverebbe. Contrariamente a quanto più volte sostenuto da storici esponenti del centro sinistra, finanche in importanti trasmissioni televisive, non più tardi del giorno prima del suddetto consiglio, i fondi CIPE correlati all'intervento sono vincolati a quel progetto, non sono liberi, come espressamente sancito nella relativa delibera di assegnazione di quelle somme. Pur tuttavia, è possibile, mediante un apposito procedimento, riallocare quelle somme per un altro progetto. L'importanza del tentativo di mantenimento di quei fondi oltre ad essere ictu oculi fondamentale, è stata, con fermezza, in passato, ribadita dalla stessa attuale maggioranza, ieri all'opposizione. In particolare, la stessa Sindaca, nel Consiglio Comunale di aprile 2019, asseriva, dopo una lunga disamina sul punto, che "perdere il finanziamento rappresenterebbe una sconfitta della politica", mentre oggi, a parti invertite, sembra che il punto sia diventato marginale e abbia perso la sua (ovvia) importanza. L'ipotesi di perdita di un finanziamento non può vincolare un progetto, vero, ma se c'è possibilità di riallocarlo altrove, perché non fare di tutto per non perderlo? Sin dal 2019, il Ministero, sul punto interrogato, asseriva che la Regione Puglia avrebbe dovuto proporre la richiesta di modifica del progetto, al fine di avviare le procedure per la riallocazione delle somme di cui al finanziamento. Cosa è stato fatto in questi due anni? Cosa ha fatto la attuale amministrazione, a riguardo, in sette mesi di mandato, con le cosiddette "amministrazioni amiche" a livello regionale e finanche nazionale? A queste domande, poste in Consiglio, non sono seguite risposte!

"Il serpente che non può cambiar pelle muore" sosteneva Nitzsche, difendendo la legittimità di cambiare idea, ma per cambiare un'idea, è necessario prima averne una! E la posizione della attuale amministrazione sulla necessarietà – nei fatti e non (solo) nelle parole - di recupero di quei fondi non è nota!

Quanto, invece, alla delibera di riuso e riqualificazione della Villa Guardiola, il problema, ancora una volta, non è il contenuto della delibera in sé - decisamente meritevole di attenzione e finanche di accoglimento, qualora fosse stata rimodulata, in seguito ad un rinvio, invano richiesto dal centro destra - ma la pressapocaggine con cui, come sovente accade, è stata redatta la proposta di delibera stessa! Essa, difatti, manca di un presupposto fondamentale: un'adeguata motivazione dell'interesse pubblico alla base. Tale vizio sostanziale dell'atto è stato rilevato all'unanimità da ogni parte politica, finanche dalla stessa maggioranza, che ha proposto un emendamento, nel maldestro e mal riuscito tentativo di correggere il tiro. L'emendamento, tuttavia, non supera il problema, in quanto, pur premettendo, e dunque ammettendo, la necessità di "rafforzare" il concetto di interesse pubblico, evidentemente troppo debole, non esplicita in che maniera, limitandosi a richiamare una redigenda convenzione con il destinatario del provvedimento, non allegata, nemmeno in bozza. Quindi, da un lato, si ammette il vizio del presupposto dell'interesse pubblico, dall'altra, lo si intende superarlo con la stipula di una Convenzione di sconosciuto contenuto.

Volendo continuare con le citazioni filosofiche, potremmo richiamare stavolta Wittgenstein e dire che " Su ciò di cui non si può parlare, si deve tacere". La proposta di delibera, come redatta, non era sostenibile e l'emendamento proposto dalla stessa maggioranza non ha superato il problema!

Infine, doveroso citare le 5 interpelanze proposte dai tre partiti di centro destra, sulle quali occorrerebbe una disamina a parte".
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