Sequestro Carabinieri Andria
Sequestro Carabinieri Andria
Cronaca

Blitz nell'emporio della mala, 11 arresti e recuperati beni per 1 mln di euro

Brillante operazione dei Carabinieri della locale Compagnia in contrada "Monachelle"

Blitz dei Carabinieri. Irruzione in un magazzino della merce rubata. 11 in manette. Recuperati beni per un milione di euro, tra cui quintali di stecche di sigarette rapinate ieri mattina.
Scene da film ieri pomeriggio in contrada Monachelle di Andria. Un centinaio di Carabinieri hanno circondato un capannone e in un battibaleno vi hanno fatto irruzione. Un vero e proprio emporio della merce rubata. In tre minuti, in 11 finiscono ammanettati: trattasi degli andriesi Riccardo Cassano (39enne meglio noto negli ambienti della malavita locale come "spugnetta", era già sottoposto al regime della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza), Savino Spione di 44 anni, Riccardo Fusiello di 56 anni, Riccardo Losito di 62 anni, Giacinto Loconte di 51 anni, Vincenzo Mangino di 72 anni, Riccardo Mangino di 43 anni, il 42enne Gioacchino Angarano di Bitonto, il 43enne Leonardo Zingarelli di Cerignola e i baresi Luca Papapicco di 39 anni e Giovanni Montecassino di 45 anni. Gli unici incensurati della banda erano Riccardo Mangino e Giovanni Angarano. L'accusa è di riciclaggio.

È un vero e proprio emporio del mercato nero, un enorme bazar della merce rubata, quello scoperto dai Carabinieri di Andria, agli ordini del Capitano Marcello Savastano. Nel pomeriggio di ieri i militari hanno arrestato undici persone, tutte pregiudicate originarie delle province di Bari e BAT, per il reato di riciclaggio.
Le indagini hanno avuto inizio dopo che nella mattinata si era consumata una rapina ai danni di un autotrasportatore a Mola di Bari (BA), diretto a Lecce con un carico di sigarette dei Monopoli di Stato.
Attivate immediate ricerche dal Comando Provinciale di Bari, ad Andria, i Carabinieri si sono messi immediatamente sulle tracce dei malviventi. Setacciate in lungo ed in largo tutte le aree industriali della città, è stato individuato un obiettivo di significativo interesse operativo, ovvero un capannone industriale in località Monachelle, a ridosso di via Trani, dove, da serrata attività investigativa, erano emerse frequentazioni insistenti di alcuni noti pregiudicati del luogo.

Giunti in forze sul luogo individuato e cinturata la zona, i militari, un centinaio di uomini, hanno fatto irruzione all'interno del capannone, dove gli arrestati erano in procinto di modificare i colli di diversa merce, al fine di elidere il collegamento tra la merce e la rapina all'autotrasportatore, spezzando la "tracciabilità" del prodotto, tra cui gli ingenti quantitativi di stecche di sigarette, provento della rapina consumata proprio nella mattinata. L'ispezione dei luoghi, tuttavia, ha riservato qualche sorpresa in più.
All'interno dello stesso, infatti, è stata rinvenuta anche altra tipologia di merce. Da cosmetici ad attrezzi agricoli, da trolley a termosifoni in ghisa, da sigarette di contrabbando a filamenti per la tessitura, con tutta probabilità provento di furti e rapine compiute in diverse località del territorio nazionale, del valore di centinaia di migliaia di euro e su cui sono in corso le indagini per stabilirne l'esatta provenienza.

Nel corso delle perquisizioni, sono stati sottoposti a sequestro anche un TIR, su cui grava un provvedimento di sequestro, un carrello elevatore, asportato in Battipaglia (SA) tre anni fa, due JAMMER muniti di 32 antenne, utilizzati dai malviventi per eludere i controlli delle Forze dell'Ordine.
Il valore complessivo della merce rinvenuta ammonta a circa un milione di euro.
Tutti gli arrestati sono stati associati alla casa circondariale di Trani con l'accusa di riciclaggio in concorso.

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