provinciale Andria Canosa di P.: complanari pericolose, a rischio sicurezza
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Attualità

Allargamento provinciale Andria Canosa di P.: complanari pericolose, a rischio sicurezza

Troppo strette o addirittura incomplete, come accade al km 56+250 in contrada Ponte Liso

La strada provinciale Andria Canosa, oggi classificata n. 2, non è stata ancora aperta al traffico ma già presenta rilevanti problemi, incomprensibilmente ignorati all'atto della stesura del progetto esecutivo.

Ormai sono decenni che si discute di questi importanti lavori di allargamento, di una arteria di comunicazione strategica per la provincia Barletta Andria Trani, i cui progetti iniziali risalgono agli albori del nuovo secolo, ma che per varie vicende relative a fallimenti delle imprese appaltatrici dei lavori, hanno subito lunghe battute d'arresto. L'ultimo progetto, quello che oggi si vede realizzato lungo la direttrice delle due città della Bat, prende avvio nel 2013. Fino all'avvio dei lavori, tanti ed infiniti i passaggi burocratici. Regione, Soprintendenza, Comuni, Genio Civile, queste alcune delle istituzioni che hanno interloquito con la Provincia Barletta Andria Trani, per rilasciare pareri o autorizzazioni. Malgrado ciò i problemi sono emersi in tutta la loro virulenza, a cominciare dal mancato mantenimento dell'accesso diretto al borgo di Montegrosso, con tutte le problematiche di ordine economico, sociale e politico che ne conseguono.

Ma problemi meno rilevanti, forse sottaciuti sono quelli delle complanari che si diramano ai lati delle quattro corsie che caratterizzeranno la nuova provinciale Andria Canosa di P.. Oltre che strette e assolutamente insufficienti a reggere la mole del traffico agricolo della zona, paradossalmente in un caso una complanare addirittura si interrompe. Stiamo parlando di quello che sta accadendo all'altezza della contrada Ponte Liso, al km 56+250, in territorio di Andria. Esattamente a quell'altezza della strada provinciale n.2, si segnala l'interruzione della complanare, dove insiste la sede della società Cuomo s.r.l. La complanare non solo si interrompe, ma dovrebbe compiere un periplo del muro di cinta della sede che ospita questa società. Il frantoio presente nell'opificio è a filo della carreggiata.

Tale situazione costituisce evidente pericolo per la circolazione. Anche in questo caso, come per altre evidenti incongruenze emerse nel corso dell'esecuzione di questo "discusso" progetto di allargamento, ci si chiede perché la situazione non è stata affrontata e risolta a tempo debito e soprattutto adesso sarebbe doveroso farlo prima dell'apertura dell'arteria stradale. Ignorare il pericolo non è mai buona regola, soprattutto quando questo è stato ripetutamente segnalato, in tutte le sedi opportune.
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