Nardò-Fidelis Andria: sfida difficile ma stuzzicante

Trasferta salentina molto ostica per la Fidelis, che però in caso di vittoria rientrerebbe in lotta per i playoff

sabato 28 febbraio 2026
A cura di Cosimo Campanella
L'entusiasmo per la vittoria sul Fasano, e per una condizione tecnica e psicologica decisamente ritrovata, uniti agli importanti rientri dalle rispettive squalifiche di Carmine Giorgione e di capitan Ciro Cipolletta, rendono decisamente più serena, rispetto al recente passato, questa vigilia di campionato per la Fidelis Andria, che domani pomeriggio, a partire dalle ore 15, farà visita al forte Nardò.

Lo scatto in classifica degli uomini di Pasquale Catalano, da al match del "Giovanni Paolo II" di domani, un'importanza diversa rispetto alle ultime settimane, laddove la Fidelis era chiamata al risultato per non scivolare pericolosamente in zona play out.

Un eventuale successo della Fidelis sul campo del Nardò, ne rilancerebbe decisamente le ambizioni in chiave playoff, dal momento che, specialmente al "Degli Ulivi", di qui a fine campionato, i biancazzurri saranno attesi da un calendario sulla carta abbastanza agevole.

A tutto questo si aggiungono inoltre i chiari segnali di risveglio degli attaccanti della Fidelis, con Taurino autore del gol decisivo contro la Real Normanna, con Marquez autore del gol del momentaneo vantaggio contro il Nola, e infine con Gatto, che domenica scorsa contro il Fasano ha trovato il primo e importantissimo gol con la maglia della Fidelis.

In tutto questo c'è però da fare i conti con l'ostico Nardò di Fabio De Sanzo, squadra che dopo un inizio di campionato denso di problemi e difficoltà, ha trovato a tal punto la quadra da inanellare, tra metà ottobre e gennaio, una serie positiva di ben tredici risultati utili consecutivi che ha proiettato i granata salentini dai bassifondi della classifica a un solo punto dalla zona playoff.

Il Nardò, inoltre, nella gara di andata terminata a reti inviolate, è stata la prima squadra in questo campionato a fare risultato al "Degli Ulivi", e nelle ultime otto partite al "Giovanni Paolo II" ha subito soltanto due reti.

Nardò che nel match di domenica scorsa contro l'Heraclea (0-0) ha schierato un 4-2-3-1 con Galli tra i pali, la linea a quattro di difesa formata da Minerva, Fornasier, Gigliotti e Calderoni; Risolo e Addae a centrocampo; e infine Garnica, il promettentissimo classe 2009 Ndiaga Sall, ed Elia, dietro il totem offensivo D'Anna.

Con Giorgione e Cipolletta finalmente di nuovo a disposizione, il tecnico della Fidelis Andria Pasquale Catalano può contare in teoria su diverse soluzioni, ferme restando le assenze per guai fisici di Fangwa, Amoabeng e Rovere.

La Fidelis Andria dovrebbe quindi insistere con il 4-3-3, per un'ipotesi di formazione che potrebbe vedere Perina tra i pali; Suplja (o in alternativa Allushaj), Allegrini, Cipolletta e Casiello nella linea a quattro di difesa; il centrocampo a tre con Tagliarino, Barberini e Correnti (con il rientrante Giorgione naturalmente ben più che semplice alternativa); e davanti il tridente formato da Orlandi, Taurino e Marquez.

Difficile, ma non del tutto da escludere, il ricorso a un più abbottonato 3-5-2, con Allegrini, Ronchi e Cipolletta in difesa, e davanti uno tra Orlandi e Taurino, in appoggio a Facundo Marquez.

Per quel che riguarda le altre partite in programma per questa ventiseiesima giornata del girone H di Serie D, riflettori ovviamente puntati alla supersfida del "Marcello Torre" tra Paganese e Barletta, con il Martina pronto a fare da terzo incomodo, nella gara interna contro il Ferrandina, e il Fasano chiamato quasi all'ultimo appello nella sfida interna alla Sarnese.

Completano il quadro del turno di campionato Afragolese-Acerrana, Nola-Francavilla in Sinni, Gravina-Pompei, Heraclea-Virtus Francavilla e Real Normanna-Manfredonia.