Trionfo storico di Giovanna Bruno: «Andria, da oggi siamo scudo e comunità»

Dopo il verdetto delle urne che conferma la fiducia alla prima cittadina, parte la nuova stagione amministrativa: «Subito al lavoro per blindare i progetti e unire la città»

martedì 26 maggio 2026 8.21
A cura di Luisa Sgarra
Una folla immensa di gente si è riversata ieri sera in Corso Cavour per accogliere Giovanna Bruno al termine dello spoglio elettorale. Lo Spazio Materia Prima è diventato il punto di raccolta di un momento di straordinaria partecipazione popolare per il trionfo della sindaca. Ad attenderla c'era una folla gremita in ogni ordine di spazio, ma il primo abbraccio, intimo e protettivo, è stato quello della sua famiglia. Tra i presenti, spiccava l'emozione profonda del papà, che ha seguito la figlia con gli occhi costantemente lucidi, testimoniando l'intensità umana della serata prima ancora di quella politica.

Salita sul palco, la prima cittadina ha aperto il suo intervento richiamando le radici più profonde dell'identità locale e citando il motto storico della città: "Andria, Andriesi, ricordiamocelo sempre nelle sfide e nei momenti di difficoltà: Andria Fidelis Nostris afficca Medun! Andria fedele fino alle midolla, fino al sangue". Bruno ha sottolineato come questo verdetto delle urne rappresenti una pagina di storia per la comunità, definendolo come l'inizio di un percorso da scrivere e vivere insieme. Con un passaggio improntato all'umiltà, ha poi ridimensionare chi le attribuiva il merito esclusivo del successo netto, parlando di un risultato collettivo del quale lei ha rappresentato la punta avanzata e lo scudo politico.

Proprio nel corso del suo discorso, si è inserito un momento di grande spontaneità che ha arricchito la serata. Tra le mani della sindaca è giunto un dono speciale: un disegno che la ritraeva con la fascia tricolore da primo cittadino. Un pensiero realizzato da un bambino che aveva previsto l'esito del voto ancor prima che terminasse lo scrutinio, a testimonianza del legame e dell'affetto che la lega ai più piccoli. Visibilmente grata per il gesto, Giovanna Bruno ha mostrato il foglio alla piazza sventolandolo dal palco, un dettaglio che ha aggiunto una nota di freschezza alla cronaca della serata.



Nel proseguire il suo intervento, la sindaca ha esteso il concetto di famiglia a quello di "comunità allargata", includendo ogni singolo cittadino. Ha rivendicato con fermezza il dato dell'affluenza alle urne ad Andria, rimasto su livelli importanti a differenza dei cali registrati in altre realtà nazionali. In questo contesto, ha difeso i giovani dalle critiche ricevute durante la campagna elettorale e ha rivolto un pensiero alle fasce più fragili della città, in particolare alle madri e ai padri segnati dalle difficoltà lavorative, ribadendo l'impegno dell'amministrazione nel creare opportunità per tutti.

Dopo aver chiesto scusa per quanto non ancora realizzato e aver assicurato la ripresa immediata delle attività amministrative già dal mattino successivo, la prima cittadina ha guardato al futuro. Citando il dantesco "non ragioniam di lor, ma guarda e passa" in riferimento alle polemiche della campagna elettorale, ha teso la mano verso quel 25% di elettorato non ancora convinto, sottolineando l'obbligo di dialogare con tutti per la crescita complessiva della città.

Con questo netto richiamo alla responsabilità e all'inclusione, si chiude la pagina dei comizi e si riapre quella del governo della città. Andria archivia così una notte di festa e si risveglia già al lavoro, consapevole di aver scritto una pagina di storia che, nelle intenzioni della riconfermata sindaca, punta a rimettere la comunità al centro dell'agenda politica nazionale.