Lega Salvini Andria: "Solidarietà alla Polizia di Stato ed agli operatori dell'informazione"
"Nessun alibi per la violenza travestita da protesta"
lunedì 2 febbraio 2026
5.14
"L'aggressione vigliacca e premeditata contro l'agente della Polizia di Stato impegnato nel servizio di ordine pubblico a Torino -sottolinea in una nota la Segreteria cittadina della Lega Salvini -non è un semplice episodio di violenza, ma un attacco diretto al cuore dello Stato e alle sue istituzioni democratiche. Le immagini diffuse restituiscono un quadro di inaudita aggressività e di vera e propria guerriglia urbana. Le numerose persone incappucciate che assaltano con calci, pugni e persino con un martello un servitore dello Stato isolato e a terra non possono essere in alcun modo confuse con il legittimo esercizio del diritto di manifestare, è solo un'azione che mira a colpire lo Stato, le sue istituzioni e la sicurezza di tutti i cittadini. Ogni tentativo di giustificare, minimizzare o "contestualizzare" questo atto barbaro – richiamandosi a presunte ragioni politiche, sociali o ideologiche – significa di fatto mettere in discussione il principio stesso di legalità su cui si fonda il nostro ordinamento. Chi cerca alibi per questa violenza non difende la libertà di espressione, ma contribuisce a eroderne le basi, perché in uno Stato costituzionale il conflitto si esprime con le idee, non con le spranghe, gli scudi artigianali e i martelli. Lo Stato ha il dovere di proteggere in primo luogo chi ha giurato di difendere la collettività, rischiando la vita nelle piazze e nelle strade; per questo esprimiamo piena, ferma solidarietà all'agente ferito, alla sua famiglia e a tutte le donne e gli uomini della Polizia di Stato impegnati a Torino e ovunque nella nostra nazione. Faremo pervenire il nostro sentimento di sdegno presso tutte le sedi ed autorità competenti, auspicando che i responsabili di questo vile atto siano quanto prima individuati e puniti con la massima severità prevista dall'ordinamento, riaffermando un principio chiaro: il diritto di manifestare è un pilastro irrinunciabile della nostra Costituzione, ma non potrà mai essere brandito come scudo per chi trasforma le città in teatri di guerriglia urbana, incendia cassonetti, lancia pietre e aggredisce poliziotti, giornalisti e operatori dell'informazione".