Presentazione di mister Catalano. <span>Foto Antonio D'Oria</span>
Presentazione di mister Catalano. Foto Antonio D'Oria
Calcio

Fidelis Andria, presentato mister Catalano: "Qui c'è un gruppo sano. Obiettivi? Prima ritroviamo l'entusiasmo"

Ieri sera la conferenza nella sala stampa dello stadio "Degli Ulivi". Il tecnico barese esordirà domenica contro il Martina

Comincia un nuovo capitolo per la Fidelis Andria che si appresta a vivere la restante parte del campionato con il nuovo allenatore Pasquale Catalano, presentato ufficialmente ieri sera in conferenza stampa. Occasione in cui, oltre alle questioni tecniche, si è parlato anche della situazione debitoria che la società sta risolvendo, pur dovendo fare i conti con nuovi debiti che risalgono addirittura all'ultima stagione disputata in Serie C. A proposito dell'aspetto economico il Direttore Generale, Vincenzo Pastore, ha annunciato che nel mese di febbraio la società convocherà una conferenza stampa in cui spiegherà i passaggi successivi per sanare tutte le pendenze dopo la conclusione di una prima, importante fase.

Il presidente Luca Vallarella ha spiegato la scelta, sofferta, di chiudere il capitolo Scaringella: "Con Giuseppe ho un bellissimo rapporto e da quando mi sono insediato a maggio quando è stato la mia prima scelta per la panchina. Abbiamo iniziato benissimo il campionato, proseguito benino poi nelle ultime partite siamo andati di male in peggio, dunque era necessario dare una sterzata prima che la situazione peggiorasse. Mi dispiace che abbia pagato solo lui, ma le colpe vanno suddivise tra tutti. L'unica soluzione in questo momento era il cambio della guida tecnica: ci siamo affidati al Direttore Sportivo che ha optato per Catalano come prima scelta. Obiettivi? Siamo molto vicini alla zona playout e dobbiamo allontanarci, poi vedremo come si metteranno le cose. Non siamo partiti per vincere il campionato, abbiamo toccato la temperatura dell'alta classifica ma adesso le priorità sono altre".
Sulla fine del rapporto di lavoro con il tecnico andriese si è espresso anche il Direttore Sportivo, Gianni Califano: "Mi è capitato di vivere esoneri in questi anni, ma questo mi ha toccato profondamente soprattutto dopo le soddisfazioni, gioie e dolori di questo ultimo anno e mezzo e per il rapporto umano che si è creato con Giuseppe. Ha dimostrato amore e passione per i colori della città, esce a testa altissima da questa avventura. È un allenatore valido per la categoria e gli auguro le migliori fortune". In merito alla girandola di movimenti in entrata e uscita nella rosa della Fidelis, il DS ha spiegato: "Innanzitutto mi sento responsabile per non essere riuscito a trovare determinate caratteristiche sul mercato, soprattutto per l'attacco. La scelta di un portiere over comporta diversi cambiamenti nella rosa, perché qualche giocatore over in mezzo al campo deve essere sacrificato. Inoltre, dai ragazzi che sono andati via forse ci si attendeva qualcosa in più, ma in estate abbiamo costruito una squadra nuova con 25 giocatori. Può succedere, quindi, che a novembre non si è contenti di alcune situazioni. Le novità, probabilmente, non sono finite: c'è un'altra situazione che intendo cambiare e riguarda l'attacco".
Il primo compito di mister Catalano sarà il lavoro sulla testa dei giocatori, per ritrovare quell'entusiasmo di inizio stagione: "Sono contento di essere qua, - ha dichiarato il nuovo tecnico - credo di aver trovato un gruppo sano come mi hanno raccontato tutti. Viviamo di risultati, sono questi che determinano gli umori del club e della piazza. Parlare di obiettivi a lunga scadenza non ha senso, il primo pensiero è preparare la partita della domenica con la giusta voglia. Essendo arrivato adesso, con poche partite al termine del campionato, non andrò a stravolgere alcunché ma cercherò di prendere il buono che è stato fatto nella gestione precedente. Il mio intento principale è creare un rapporto con i giocatori, dare loro tranquillità e mandarli in campo con la giusta mentalità. Giocare con entusiasmo è diverso che giocare sotto pressione. L'assenza del gol? Non dipende solo dall'attaccante, ma ci sono altre componenti per creare situazioni da rete. Ho visto le statistiche dell'Andria, solo nelle ultime due partite ha creato meno dell'avversario. Da parte mia non c'è una preoccupazione per i gol che mancano: piuttosto lavoreremo su altre situazioni, per esempio provando a riempire maggiormente l'area di rigore".
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