
Calcio
Fidelis Andria-Martina 1-2 altro ko amaro, ma si spera nella reazione finale
Catalano e i suoi obbligati a ripartire dal furore degli ultimi minuti, in vista del delicato appuntamento di Gravina
Andria - lunedì 26 gennaio 2026
16.07
Un rigore forse negato, e la sfortunata traversa colta dalla Fidelis Andria con il bolide di Tsioungaris in pieno recupero, non possono e non devono un alibi per una Fidelis apparsa per oltre ottanta minuti la solita Fidelis spenta e inconcludente delle ultime uscite, squadra per oltre un'ora completamente alla mercé di un Martina che, bisogna essere onesti, senza la papera del portiere Rossi dalla quale è scaturita la segnatura di Facundo Marquez, i biancazzurri della Valle d'Itria avrebbero comodamente portato a casa i tre punti, acuendo così in modo drammatico una crisi che neanche il più leopardiano dei pessimisti avrebbe osato immaginare a inizio stagione.
Intendiamoci, non che il ritorno al gol dopo oltre due mesi di Marquez e la conseguente reazione più di impeto che altro abbiano cambiato di granché la situazione della squadra di Pasquale Catalano, però perlomeno i giocatori biancazzurri hanno dimostrato di possedere ancora quel pizzico d'orgoglio e amor proprio necessario per provare in settimana a preparare nel migliore dei modi la delicatissima sfida di Gravina.
Già, ma come e dove deve migliorare questa Fidelis Andria per evitare che precipiti ancora più in basso in classifica? Oltre a mere questioni congiunturali e caratteriali della squadra dettate dal momentaccio in corso, dal punto di vista puramente tecnico la sconfitta con il Martina ci sembra porre tre punti fermi: il primo, quello di recuperare quanto prima possibile il miglior Carmine Giorgione; il secondo, per quel che si è visto nel finale di gara, è che in avanti questa Fidelis non può fare a meno di giocatori come Orlandi e Taurino; il terzo, visto il libero scorrazzare soprattutto nel primo tempo del martinese Resouf, più che un punto fermo è un punto di domanda: è ancora il caso di insistere con la difesa a tre, senza far rifiatare a turno i vari Ronchi, Allegrini e Cipolletta, i quali (specialmente quest'ultimo) stanno tirando la carretta da inizio anno?
In tutto questo, ripetiamo, c'è da fare i conti con una situazione di classifica che si sta facendo decisamente pericolosa visti anche i risultati dagli altri campi che hanno visto ad esempio: il Ferrandina ottenere un bel pareggio 2-2 sul campo di quella Virtus Francavilla appena reduce dal fantastico poker di Martina Franca; il Manfredonia pareggiare 1-1 a Sarno con tanto di aggancio in classifica sulla Fidelis; Heraclea e Gravina pareggiare 2-2 al termine di una gara piuttosto vivace; e, pur sconfitte, squadre come Real Normanna e Francavilla creare più di qualche grattacapo a squadre d'alta classifica come Nardò e Barletta.
E a proposito di alta classifica, la 21esima giornata del girone H di Serie D, oltre ovviamente al Martina vittorioso al Degli Ulivi, ha visto i successi esterni di tutte le prime cinque in classifica: la Paganese in casa dell'Acerrana (1-0); il Fasano sul campo del Nola (2-1); come già detto, il Barletta in casa del Francavilla in Sinni (1-0); e infine l'Afragolese, vittoriosa per 2-0 nel derby di Pompei.
Intendiamoci, non che il ritorno al gol dopo oltre due mesi di Marquez e la conseguente reazione più di impeto che altro abbiano cambiato di granché la situazione della squadra di Pasquale Catalano, però perlomeno i giocatori biancazzurri hanno dimostrato di possedere ancora quel pizzico d'orgoglio e amor proprio necessario per provare in settimana a preparare nel migliore dei modi la delicatissima sfida di Gravina.
Già, ma come e dove deve migliorare questa Fidelis Andria per evitare che precipiti ancora più in basso in classifica? Oltre a mere questioni congiunturali e caratteriali della squadra dettate dal momentaccio in corso, dal punto di vista puramente tecnico la sconfitta con il Martina ci sembra porre tre punti fermi: il primo, quello di recuperare quanto prima possibile il miglior Carmine Giorgione; il secondo, per quel che si è visto nel finale di gara, è che in avanti questa Fidelis non può fare a meno di giocatori come Orlandi e Taurino; il terzo, visto il libero scorrazzare soprattutto nel primo tempo del martinese Resouf, più che un punto fermo è un punto di domanda: è ancora il caso di insistere con la difesa a tre, senza far rifiatare a turno i vari Ronchi, Allegrini e Cipolletta, i quali (specialmente quest'ultimo) stanno tirando la carretta da inizio anno?
In tutto questo, ripetiamo, c'è da fare i conti con una situazione di classifica che si sta facendo decisamente pericolosa visti anche i risultati dagli altri campi che hanno visto ad esempio: il Ferrandina ottenere un bel pareggio 2-2 sul campo di quella Virtus Francavilla appena reduce dal fantastico poker di Martina Franca; il Manfredonia pareggiare 1-1 a Sarno con tanto di aggancio in classifica sulla Fidelis; Heraclea e Gravina pareggiare 2-2 al termine di una gara piuttosto vivace; e, pur sconfitte, squadre come Real Normanna e Francavilla creare più di qualche grattacapo a squadre d'alta classifica come Nardò e Barletta.
E a proposito di alta classifica, la 21esima giornata del girone H di Serie D, oltre ovviamente al Martina vittorioso al Degli Ulivi, ha visto i successi esterni di tutte le prime cinque in classifica: la Paganese in casa dell'Acerrana (1-0); il Fasano sul campo del Nola (2-1); come già detto, il Barletta in casa del Francavilla in Sinni (1-0); e infine l'Afragolese, vittoriosa per 2-0 nel derby di Pompei.

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