Fidelis Andria
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Calcio

Fidelis Andria-Manfredonia: serve la svolta, servono i tre punti

Per la squadra di De Sanzo partita dal risultato praticamente obbligato, prima della doppia insidiosa trasferta in Campania

Fidelis Andria-Manfredonia già decisiva? Tecnicamente, e forse anche in concreto ancora no, essendo quella di domani sera solo la terza di trentaquattro giornate di un campionato di Serie D girone H che si preannuncia senza padroni. Però è altrettanto vero che un'altra eventuale non vittoria (o peggio, un'altra sconfitta…) della Fidelis Andria, alla vigilia della doppia insidiosa trasferta in terra campana contro Gladiator e Turris, potrebbe aprire in casa Fidelis degli scenari densi di incognite, se non altro dal punto di vista ambientale, laddove, seppur in maniera del tutto consona e civile, una certa delusione comunque trapela per un avvio di stagione decisamente al di sotto delle aspettative.

Inutile quindi sottolineare che soltanto una vittoria sul Manfredonia restituirebbe un po' di serenità ad un ambiente e ad una squadra apparsa quasi bloccata mentalmente e fisicamente in queste prime due uscite di campionato.

L'impressione che si ha da spettatori è quella di alcuni elementi che ancora fanno fatica ad entrare nei meccanismi della squadra di De Sanzo, e di altri che dopo un buon pre campionato stanno sostanzialmente deludendo le aspettative, motivo per il quale, in vista del match contro il vivace Manfredonia, un po' tutti domani sera si aspettano da De Sanzo alcuni significativi cambiamenti, a partire da quello che dovrebbe essere un inevitabile ricorso ad un centrocampo a tre, con l'inserimento dal primo minuto di Vincenzo Tagliarino, apparso di gran lunga il più in palla tra i centrocampisti.

Importanti novità si attendono inoltre in merito agli esterni, perché se è vero che la partita con il Brindisi è stata inevitabilmente condizionata dall'espulsione di Lopez Salgado, è altrettanto vero che fino a che le squadre sono state in parità numerica, nonostante quella che sulle fasce sarebbe dovuta essere in teoria una costante superiorità numerica, il Brindisi, con Alboni da un lato e Gori dall'altro ha fatto un po' quello che ha voluto.

Alla luce di queste premesse, domani sera un po' tutti a questo punto si aspettano una Fidelis che ritrovi un pizzico di autostima in più, e che badi decisamente al sodo per portare a casa in qualsiasi modo i primi tre punti in campionato. Gli schemi e quant'altro magari arriveranno in un secondo momento.

Del resto, ribadiamo ancora una volta, anche il Nardò di De Sanzo dello scorso anno partì molto lentamente, salvo poi venir fuori alla distanza qualificandosi brillantemente ai play off. Del resto, ripetiamo, in un campionato che si annuncia senza padroni, tempo per risalire la corrente per questa Fidelis ce n'è, e a tal proposito alzi la mano chi dopo due giornate si aspettava il Gravina in testa alla classifica con il migliore attacco, e forse con il miglior gioco del girone H.

L'importante per la Fidelis domani sera sarà quindi vincere, naturalmente Manfredonia permettendo, squadra di cui è ancora vivo il ricordo della faticosa qualificazione in Coppa Italia, nonostante la superiorità numerica, e ancor più della beffarda sconfitta della scorsa stagione che in pratica innescò quella crisi di gioco e di risultati che condusse all'esonero di mister Scaringella.

Manfredonia che anche quest'anno ha optato per una manovra imperniata sulla velocità e sulla rapidità di esecuzione dei cosiddetti "piccoletti", e che nelle prime due partite, nonostante un solo punto messo in cascina, ha ben figurato al cospetto di avversari come Gladiator e Nocerina.

Tecnico del Manfredonia in questa stagione è Andrea Ciaramella, classe 1965, allievo da calciatore di tecnici come Giuseppe Papadopulo, Gianni De Biasi, Salvatore Di Somma e Ignazio Arcoleo, messosi in particolare evidenza lo scorso anno sulla panchina dell'Afragolese.

4-3-3 è il modulo con il quale Andrea Ciaramella schiera abitualmente le sue squadre, compreso il Manfredonia che nella gara di Coppa Italia dello scorso 30 agosto (vinta ai rigori dalla Fidelis) è sceso in campo con il 2008 Fajt tra i pali, la linea di difesa a quattro composta sulla destra dal sempre temibile Rondinella, gli esperti difensori centrali Gigliotti e Spinelli, e con l'ex Carullo (match winner lo scorso anno al Degli Ulivi) sulla sinistra.

A centrocampo, a dar man forte al regista Ceparano, c'erano i giovani Desiato (2007) e De Maso (2006), mentre davanti, il tridente offensivo era composto da Santarpia, Babaj, e dall'ex col dente avvelenato Andrea Orlandi (poi espulso).

Più o meno la stessa formazione scesa in campo sabato pomeriggio in occasione del 2-2 con la Nocerina, ad eccezione dell'esterno sinistro basso classe 2004 Filippo Nobile, e dell'attaccante esterno ( anch'egli classe 2004) Raffaele Cantisani.

A disposizione di mister Ciaramella e del Manfredonia, vi sarà inoltre il possente attaccante slocacco MIlos Kapur, proveniente quest'ultimo dal Petrzalka, squadra di seconda divisione slovacca.

Per quanto riguarda infine le restanti partite di questo primo turno infrasettimanale del campionato di Serie D girone H 2026/27, tre sono i match di cartello in programma, e sono Real Aversa-Martina (ore 15), Turris-Gravina (ore 17), e soprattutto il derby delle ore 21 tra Virtus Francavilla e Brindisi.

Per il resto il calendario della terza giornata vede in programma: Francavilla in Sinni-Palmese e Real Forio-Gladiator (ore 15); Ebolitana-Bisceglie e Nardò-Melfi (15:30); e infine Nocerina-Ischia (ore 20).
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