Santa Lucia: tra tradizione e prevenzione. <span>Foto Riccardo Di Pietro</span>
Santa Lucia: tra tradizione e prevenzione. Foto Riccardo Di Pietro
Non perdiamoci di vista

Santa Lucia: tra tradizione e prevenzione

Oggi 13 dicembre si festeggia la Santa Patrona dei professionisti della visione e protettrice della vista

Questa settimana l'uscita dell'articolo coincide con il 13 dicembre, giorno in cui si festeggia Santa Lucia; la Santa è venerata come protettrice della vista: si narra che le furono strappati gli occhi o addirittura che lei stessa se li fosse strappati per non cedere alle lusinghe del peccato. Il suo nome, Lucia, ricorda il termine latino "lux", che starebbe a significare "nata con la luce", evocando l'episodio dell'accecamento. Percepita anche come patrona della luce che vediamo (non a caso la sua festa è stata collocata nei giorni immediatamente precedenti il solstizio d'inverno, quando la luce del giorno è più ridotta in Europa), ebbe una vita breve ma intensamente vissuta. Nacque a Siracusa, intorno al 283. Pare che il documento più antico riguardante la Santa sia un'iscrizione del V secolo, dove è riportato che una donna chiamata Euskia, sia morta il giorno della sua patrona Lucia.

La tradizionale festa di Santa Lucia è uno degli appuntamenti più sentiti dagli optometristi dagli ottici e dai professionisti che operano nel campo della visione, e la devozione nei confronti della santa protettrice dei sofferenti della vista è molto forte anche in tutta Italia.

In questa giornata numerosissime sono le iniziative: oltre ai festeggiamenti tradizionali e religiosi, in molti centri specializzati sarà possibile effettuare esami visivi e check-up gratuiti per sensibilizzare alla prevenzione.

Quando ci si accorge che la vista non è più perfetta o si iniziano ad evidenziare sintomi o problemi è giusto iniziare a raccogliere informazioni sul web, questo può aiutare a farsi un'idea, ma come ben sappiamo le notizie reperite su internet vanno sempre vagliate con attenzione, perché possono essere imprecise, fuorvianti o errate. Quando si parla di occhi e visone le autodiagnosi devono essere evitate, poiché solo uno specialista potrà fare una analisi precisa.

Ricordiamo che la prevenzione non ha età: è un dovere per tutti. È importantissimo effettuare una visita oculistica alla nascita, un'altra entro i tre anni di vita e nei passaggi dei cicli scolastici. Da adulti la visita oculistica periodica va fatta in relazione al tipo di attività svolta e alle condizioni oculari individuali e all'anamnesi, sempre su indicazione dello specialista. Come abbiamo detto nell'articolo in cui abbiamo parlato della presbiopia (non riuscire a mettere a fuoco da vicino), intorno ai 37/40 anni, quando generalmente insorge questo difetto oculare, l'ideale è rivolgersi all'oculista ogni 18 mesi, mentre dopo i 65 anni è consigliabile farsi controllare annualmente.
  • Ottica e Optometria
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