Occhio alla schiena: assumere una postura corretta per vederci meglio. <span>Foto Riccardo Di Pietro</span>
Occhio alla schiena: assumere una postura corretta per vederci meglio. Foto Riccardo Di Pietro
Non perdiamoci di vista

Occhio alla schiena: assumere una postura corretta per vederci meglio

La postura comporta la perdita di visus e la visione influenza la postura scorretta per cercare di “autocorreggersi”

Negli ultimi anni è stata posta l'attenzione sulla possibile interazione tra postura e visione: studiosi del settore e specialistici hanno favorito un'analisi interdisciplinare e dovuti studi per capire cosa lega l'occhio alla postura.

L'occhio ha due funzioni: vedere e quella di percepire la posizione del corpo nello spazio. Una disfunzione della percezione visiva può causare uno squilibrio posturale anche grave, come una postura scorretta può dar luogo a problemi oculomotori e difetti visivi. Detto questo possiamo sviscerare l'argomento di oggi in cui parleremo della relazione che incorre tra visione e postura.

Si definisce postura la posizione che assume, liberamente o per costrizione, il corpo umano nello spazio; grazie a questo siamo in grado di sederci, di alzarci, di mantenere l'equilibrio e di controllare i nostri movimenti. E' una funzione molto importante e complessa che richiede l'intervento coordinato di strutture chiamate recettori situati nell'orecchio, nell'occhio, sulla superficie cutanea plantare. Essi captano le informazioni dall'ambiente e le inviano al sistema nervoso centrale che ha il compito di regolare l'equilibrio e la posizione del corpo attraverso i muscoli del Sistema Posturale Fine.

Esiste una stretta correlazione tra visione e postura, ciò nonostante, i principi di tale rapporto possono non apparire subito chiari: cosa succede se si prova a rimanere in piedi su una gamba ad occhi chiusi? Nella maggior parte dei casi verrà a mancare l'equilibrio. Si tratta di un esperimento apparentemente molto semplice, ma la mancanza di informazioni provenienti dagli occhi non consente al sistema che controlla l'equilibrio di spostare l'asse del corpo.

Lo scopo principale della relazione postura-occhio, è quello di garantire un eccellente funzionamento binoculare della percezione visiva. In questo modo, in caso di impegni visivi sostenuti e specifici, la postura esercita un ruolo molto importante come supporto all'ottica, che consiste nel mantenere il corpo in una posizione tale da stimolare equivalentemente le due retine.

Come abbiamo detto diverse volte, il sistema visivo si adatta facilmente alle condizioni in cui viene messo e soprattutto durante l'infanzia, che è un periodo molto importante per lo sviluppo del sistema visivo del bambino, deve essere controllato ed eventualmente stimolato, anche con piccole accortezze, nel caso si presentassero dei problemi visuo-posturali.

La relazione tra postura e visione, è molto importante e l'una non può prescindere dall'altra. Si pensi infatti alle persone la cui postura presenta una certa rotazione del corpo: un occhio risulta avere una posizione più favorevole rispetto all'altro poiché dispone di un campo visivo più ampio. Così, utilizzando sempre più lo stesso occhio, la visione binoculare sarà disturbata e un occhio sarà favorito, causando una costante rotazione del corpo. Esistono perciò delle conseguenze che una cattiva postura può portare alla visione. Un esempio, l'astigmatismo (l'astigmatismo è un difetto visivo dovuto alla deformazione della cornea o del cristallino; anziché essere sferica, la cornea degli astigmatici ha spesso una forma allungata e questo causa un errore refrattivo, ossia una distorsione dell'immagine che si forma sulla retina e così la visione appare sfocata e/o distorta).

I tanti studi che sono stati condotti su questo tema hanno portato e rilevare dei dati importanti evidenziano delle percentuali molto elevate di postura inadeguata, impugnatura non corretta della penna/matita, distanze di lettura dal libro anomale (testa troppo vicina al testo ad esempio), che possono essere ridotte solo attraverso particolari attenzioni di genitori ed insegnati che, agendo in sinergia e supportati da informazione scritta sulla prevenzione di queste problematiche, collaborano nel comunicare le situazioni difficili in cui diventano fondamentali i controlli frequenti da parte dello specialista. Ecco così che il ruolo che l'optometrista riveste è di estrema importanza, per salvaguardare la qualità della visione, relativamente a tutto il mondo della vita quotidiana dei bambini e delle loro varie attività. Grazie alle sue abilità e competenze, infatti, l'optometrista è in grado di fornire spiegazioni e soluzioni ai vari problemi visivi di un bambino.
  • Ottica e Optometria
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