Occhiali al prezzo di una mela. <span>Foto Riccardo Di Pietro</span>
Occhiali al prezzo di una mela. Foto Riccardo Di Pietro
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Occhiali al prezzo di una mela

Occhiali da sole contraffatti: le “mele marce” (e dannose) dell’eyewear

La calda estate che stiamo vivendo ha portato una ventata di freschezza nelle collezioni dell'eyewear vista e sole; le grandi aziende hanno ridisegnato i must have dell'occhialeria e hanno inserito nuovi design e nuove forme già best seller, combinando le colorazioni più disparate, ai materiali, alle lenti sfumate, specchiate, flashate… e come ben sappiamo le cose belle vengono copiate e riprodotte!

È pur vero che "chi copia ammira", ma quando c'è di mezzo la salute, in questo caso, dei nostri occhi, non c'è proverbio che tenga. Oggi vorrei porre l'attenzione sugli innumerevoli pop-up che compaiono mentre navighiamo su internet o sui social, in cui vengono sponsorizzati occhiali da sole ispirati (molto spesso uguali) a quelli delle grandi firme italiane e internazionali, a prezzi ridicoli (sui siti di shopping online si possono trovare occhiali a 1,99€). Spesso quando si acquista un occhiale si tende a sceglierlo secondo le mode del momento, non prestando attenzione alla cosa più importante: le lenti.

Gli occhiali da sole non devono essere considerati un semplice accessorio di moda, poiché hanno la rilevante funzione di proteggere gli occhi dalle radiazioni solari che li possono danneggiare (abbiamo parlato delle caratteristiche che devono avere gli occhiali da sole, in un post dello scorso aprile). Proprio per questo motivo l'Unione Europea ha classificato gli occhiali da sole come "dispositivi di protezione individuale" (DPI), che per poter essere immessi sul mercato devono essere fabbricati a regola d'arte e rispettare prestabiliti standard di sicurezza e qualità.

In primo luogo gli occhiali devono essere accompagnati dalla marcatura CE, che deve essere apposta sugli occhiali in modo visibile, leggibile e indelebile (ad esempio non è regolare apporre la marcatura con adesivo o direttamente sulle lenti). Con questa marcatura il fabbricante attesta sotto la propria responsabilità la rispondenza ai requisiti di sicurezza previsti dalla legge, tra cui resistenza meccanica agli urti, assenza di distorsione delle immagini, utilizzo di materiali non nocivi per la salute, assenza di asperità, spigoli vivi, sporgenze o altro che sia in grado di provocare un'irritazione eccessiva o delle ferite. Vi sono occhiali sui quali per la loro struttura e dimensione non si riesce ad apporre la marcatura; solo in tal caso essa potrà essere riportata sull'imballaggio. Dunque se manca la marcatura CE gli occhiali non sono conformi alla normativa. Ogni venditore ha l'obbligo di mettere in commercio solo occhiali che siano provvisti della marcatura CE e della nota informativa.

Come abbiamo detto in un vecchio post, bisogna porre la massima attenzione quando si acquista un paio di occhiali da sole e affidarsi a centri ottici qualificati, che con l'occhiale ci consegnano garanzia di qualità e certificati di conformità, e non cedere all'economicità di un occhiale trovato su internet, da venditori ambulanti, in negozi di abbigliamento o casalinghi per esempio. Il rischio di un occhiale da sole contraffatto o non a norma, è che può causare danni agli occhi, quindi non solo non proteggerci ma anche comportare complicazioni, in quanto le lenti scure favoriscono la midriasi (l'apertura pupillare) ma a causa della loro scarsa qualità inducono l'ingresso di una maggiore quantità di radiazione ultravioletta dannosa all'interno dell'occhio.
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  • Ottica e Optometria
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