Gli occhiali da “lettura” cosa cambia tra i premontati e quelli su misura?. <span>Foto Riccardo Di Pietro</span>
Gli occhiali da “lettura” cosa cambia tra i premontati e quelli su misura?. Foto Riccardo Di Pietro
Non perdiamoci di vista

Gli occhiali da “lettura” cosa cambia tra i premontati e quelli su misura?

Gli occhiali “già pronti” possono provocare astenopia e fotofobia andrebbero utilizzati solo in caso di emergenza

Molto spesso in farmacia, al supermercato, negli autogrill, dal giornalaio, nei bazar o addirittura nei negozi di abbigliamento è facile imbattersi in totem ed espositori di occhiali da lettura. A cosa servono? Sono validi? Aggravano la condizione visiva? Oggi risponderemo a queste e altre domande inerenti agli occhiali per lettura premontati che ormai si reperiscono un po' ovunque.

Come abbiamo detto svariate volte, intorno ai 40 anni insorge la presbiopia, il difetto visivo che comporta tra le altre cose, la diminuzione del visus a distanza prossimale, quindi arreca la difficoltà di non riuscire a leggere bene; per compensare la presbiopia è necessario inserire una lente positiva addizionandola al valore correttivo già in uso per il lontano, infatti il valore correttivo della presbiopia si chiama "addizione". Le possibilità sono pressoché infinite dato che il soggetto può essere già in partenza miope, miope astigmatico, ipermetrope, ipermetrope astigmatico, solo astigmatico o addirittura emmetrope, e i valori dei difetti visivi variano in un range da +10 a -10 diottrie (in linea generale, si possono avere correzioni molto più elevate), questi valori, poi, non sono quasi mai uguali in entrambi gli occhi. Inoltre ognuno di noi ha una distanza interpupillare tutta sua (distanza tra il foro pupillare destro e quello sinistro) e anche la semi distanza non è mai uguale da un soggetto all'altro (distanza dell'occhio dalla radice del naso). Fatte queste premesse: come possono garantirmi una visione perfetta e confortevole un paio di occhiali con la stessa "gradazione" nelle due lenti, poste a una distanza interpupillare standard?

Quando si acquista un occhiale in uno studio ottico, l'esperto oltre a consigliare la montatura più adatta al tipo di lente e alle esigenze del soggetto, dopo aver proposto le diverse soluzioni, si preoccupa di perfezionare l'assetto della montatura sul volto, affinché calzi perfettamente e sia confortevole, poi procede alla centratura, marcando dei segni sulle lenti di prova, oltre a misurare in maniera computerizzata la distanza interpupillare e l'altezza degli occhi rispetto alla montatura. Su questi parametri, poi, verrà costruita la lente di qualità che compenserà il difetto visivo.

Gli occhiali premontati che si possono trovare in farmacie, supermercati e stazioni di servizio nascono per far fronte all'esigenza immediata di chi ha perso o dimenticato i propri occhiali da vista correttivi, non sono sostitutivi del proprio occhiale da vista: sono un compromesso temporaneo per far fronte a una condizione di transito in attesa di avere le proprie lenti. Le lenti che sono montate su questi occhiali sono lenti di scarsa qualità (lo si denota anche dal prezzo), non hanno la possibilità di avere poteri differenti nei due occhi, le montature non si possono regolare.

Se ci si trova nella necessità di acquistare occhiali premontati è bene tenere presente che si sta acquistando un ausilio sanitario per i propri occhi, quindi è importante accertarsi che il prodotto sia conforme almeno alle norme della comunità europea quindi contrassegnato con il marchio CE; come scrisse Benjamin Franklin "l'amarezza di una scarsa qualità rimane per molto tempo, dopo che il piacere di un prezzo basso è stato dimenticato": quando si parla della salute non è mai giusto valutare l'ausilio sanitario per il prezzo più basso.

Ebbene ricordare che l'uso prolungato degli occhiali premontati (già pronti) può dar luogo ad astenopia, ovvero affaticamento della vista dovuto ad eccessivo sforzo dei muscoli oculari, che si presenta con lacrimazione e bruciore agli occhi, secchezza o sensazione di corpo estraneo nell'occhio, fino a fotofobia, ovvero fastidio alla luce, dolore, mal di testa, vista annebbiata o sdoppiata e capogiri.
  • Ottica e Optometria
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