Fotofobia: quando la luce provoca dolore. <span>Foto Riccardo Di Pietro</span>
Fotofobia: quando la luce provoca dolore. Foto Riccardo Di Pietro
Non perdiamoci di vista

Fotofobia: quando la luce provoca dolore

Se in presenza di luce si prova fastidio o addirittura dolore oculare, potrebbe esserci una patologia in corso


Molto spesso nella mia pratica ambulatoriale, diversi soggetti in fase di esame visivo riferiscono di avvertire disagio, fastidio e talvolta dolore quando si ritrovano davanti alla luce, che sessa sia più o meno intensa: questo fastidio si chiama fotofobia. La fotofobia è l'intolleranza anormale alla luce, per cui l'esposizione alla stessa provoca appunto fastidio o dolore oculare con contrazione ripetuta delle palpebre ed altre reazioni miranti ad evitare la luce.

La fotofobia non è una malattia, ma è una sintomo comune a diverse condizioni e patologie. Essa può essere una manifestazione di malattie che provocano infiammazione, infezione o danni alle strutture dell'occhio; alcune cause comuni includono la cataratta, il distacco della retina, la congiuntivite, l'uveite, l'abrasione corneale e la chirurgia refrattiva. La sensibilità alla luce può anche rappresentare la manifestazione di una patologia di base che non colpisce direttamente gli occhi, come l'emicrania.

Questa sensazione di fastidio davanti alla luce è un sintomo d'ipersensibilità oculare caratterizzato da intolleranza dell'occhio sia alla luce solare che a quella artificiale. Si presenta con un senso di avversione all'esposizione luminosa, di disagio e, in alcuni casi come abbiamo detto addirittura, persino di dolore oculare.

Questo fastidio si manifesta nei casi in cui un'elevata quantità di luce entra nell'occhio, causando un'eccessiva stimolazione da parte dei fotorecettori retinici, con conseguente generazione dell'impulso elettrico che – attraverso le fibre del nervo ottico – viene trasmesso al cervello. Si presenta frequentemente nelle persone con occhi chiari, nei soggetti affetti da cataratta, da distacco di retina e accompagna spesso l'albinismo; talvolta però può essere associata ad irritazioni indotte dalle lenti a contatto e agli interventi di chirurgia refrattiva.

Il trattamento è volto alla cura della patologia di base che scatena questo fenomeno, per cui molte volte la fotofobia scompare rimuovendo il fattore che l'ha determinata. È sempre importante consultare lo specialista per prevenire o trattare l'eventuale patologia. Le persone sensibili possono, comunque, indossare occhiali scuri con protezione a norma di legge contro i raggi ultravioletti, eliminando o almeno riducendo il fastidio e, se presente, anche il dolore oculare.
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