Come vedono i cani? (Foto Riccardo Di Pietro)
Come vedono i cani? (Foto Riccardo Di Pietro)
Non perdiamoci di vista

Come vedono i cani?

Cani e gatti non vedono in bianco e nero come spesso si pensa ma hanno una visione diversa dei colori

Ogni giorno aprendo i social o semplicemente in tv ci imbattiamo in qualche simpatico video che vede protagonisti i nostri amici a 4 zampe. Dopo aver parlato della visione dei colori e più in generale degli occhi e della vista dell'uomo, oggi vedremo le peculiarità della vista di cani e gatti.

Come abbiamo detto diverse volte la retina dell'occhio umano è formata dai fotorecettori, ovvero le cellule nervose sensibili alla luce. Esistono due tipi di fotorecettori: i coni e i bastoncelli; i primi sono localizzati nella parte centrale della retina (fovea) e sono deputati alla percezione dei colori e alla visione distinta. Esistono tre tipi di coni, rispettivamente per il rosso, il verde e il blu. I bastoncelli, invece, si concentrano nella zona periferica della retina, sono più numerosi e intervengono nella visione notturna.

Nel cane i bastoncelli sono molto più numerosi dei coni e questo permette al cane una maggiore capacità di visone nei luoghi più bui, quando le condizioni di luce sono scarse.

La percezione umana dei colori è molto più definita grazie alla elevata concentrazione di coni, mentre la percezione dei colori da parte di cani e gatti è differente (vedi immagine in fondo). Il cane può percepire distintamente il blu-violetto e il giallo. Al contrario, riconosce tutte le sfumature dal rosso all'arancione al verde esclusivamente come diverse dal bianco, ma le confonde con il giallo. Tutti gli altri colori non vengono percepiti. Il gatto, invece, è in grado di vedere distintamente ben 3 colori, cioè il blu-violetto, il giallo e anche il verde, per cui non percepirà ad esempio il rosso.

Come accade per l'occhio umano, anche nei cani e nei gatti la pupilla si dilata in condizioni di scarsa luminosità e si restringe con la luce più forte.

Infatti quando la luce ambientale è molto forte, la pupilla del gatto si restringe fino a diventare una fessura, perché la luce potrebbe rendere l'immagine accecante e poco dettagliata. Al contrario, man mano che ci avviciniamo alla sera, le pupille iniziano ad aprirsi, per far entrare più luce e vedere meglio le immagini.

Inoltre, i cani e i gatti, pur avendo ugualmente una vista formidabile, percepiscono meno dettagli rispetto all'uomo in condizioni di luminosità ottimali. Questo vuol dire che durante il giorno potranno vedere anche il più impercettibile dei movimenti, ma non hanno la capacità di ottenere un'immagine nitida e dettagliata di ciò che si trova a pochi centimetri di distanza.

La vista del cane, inoltre, ha un altro vantaggio, ossia quello di riuscire a percepire in maniera più ampliata, grazie a un campo visivo molto maggiore rispetto a quello degli umani.

Un cane da caccia, come un segugio italiano o un levriero, ha una visuale di circa 270°, mentre per le razze altre razze canine che presentano musi meno affinati, come quelli da compagnia, il campo visivo arriva a 250°. I cani con un muso schiacciato, come ad esempio i carlini, hanno un ampliamento visivo di 180° che gli permette di visionare solo piccole porzioni si spazio. Anche per quanto riguarda i gatti, essi hanno un campo visivo di 200 gradi; gli esseri umani di 180°. In sostanza, si può constatare che più il cane ha il muso allungato e appiattito, e più il suo campo visivo è ampio. Questa peculiarità oculare è tipica non solo del cane ma in generale della maggior parte dei mammiferi, mentre l'uomo, che ha una maggiore concentrazione di coni, si rivela alquanto atipico.

I nostri cuccioli anche se hanno questo tipo di vantaggio di una visione più ampia, non sono però in grado di attribuire la giusta distanza di una persona o di un oggetto, in quanto la loro visone binoculare è meno sviluppata.
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