Bambini: quando si fa il primo controllo della vista?. <span>Foto Riccardo Di Pietro</span>
Bambini: quando si fa il primo controllo della vista?. Foto Riccardo Di Pietro
Non perdiamoci di vista

Bambini: quando si fa il primo controllo della vista?

Ottobre il mese della vista: la prevenzione inizia dai primi giorni di vita

Da diversi anni, ottobre è il mese dedicato alla prevenzione visiva, quindi alla sensibilizzazione alla cura e cautela della vista. È importantissimo monitorare annualmente la vista tramite controlli visivi poiché, come abbiamo già detto diverse volte, gli occhi sono una finestra sulla nostra salute: con un check-up completo della vista, possiamo risalire a numerose patologie che potrebbero affliggere la nostra salute, non solo quella oculare. Questo è importantissimo per ragazzi ed adulti portatori di ausili visivi e non, e ancor di più per bambini e neonati.

Molto spesso si pensa che prima dell'età scolare non sia possibile effettuare un controllo visivo, perché il bambino non ha ancora imparato e sviluppato l'abilità di lettura, ma ciò non è vero dato che il check-up visivo consta di esami oggettivi (l'esaminatore o gli strumenti per indagare ci danno già un parere) e di esami soggettivi (in questi serve il riscontro del soggetto); comunque gli esami in cui si richiede la risposta del bambino, i test sono studiati, calibrati ed elaborati per essere utili ed efficaci alle diverse età (test in cui ci sono simboli e disegni piuttosto che le lettere).

Quindi, qual è l'età giusta per fare il primo esame visivo? Bisogna prima dire che non c'è un'età precisa nel corso della quale si manifestano i difetti visivi nei bambini, questo accade per diversi fattori ambientali o genetici ma è noto che spesso vengono messi in evidenza i difetti visivi in età scolare, per il semplice fatto che quando iniziano a frequentare la scuola i bambini sono sottoposti a diversi "sforzi" come leggere, scrivere, guardare la lavagna e l'insegnate e quindi sforzano di più la vista rispetto al periodo della prima infanzia quando il loro compito è rilegato al gioco. Detto ciò, nel 2018 il primissimo check alla vista viene effettuato già alla nascita e nelle prime settimane di vita, perché in questo periodo iniziano a svilupparsi le strutture e i recettori dell'occhio, così come i nervi dell'occhio e del cervello. Tale crescita proseguirà per i due anni successivi, quindi anche durante il passaggio dal neonato all'infanzia sarà necessario osservarne lo sviluppo. Quindi in linea generale i controlli visivi dovrebbero essere effettuati: alla nascita, primo mese, sesto mese, intorno ai due anni, e se non ci sono problemi, prima di iniziare la scuola elementare per poi ripetere l'esame visivo ogni anno.

In questo mese dedicato alla vista, è possibile rivolgersi a diversi centri specializzati e usufruire di controlli visivi ed esami; a tal proposito Federottica riporta i seguenti dati allarmanti: "un italiano su cinque non si è mai sottoposto a un controllo della vista, più del 60% non fa un esame da oltre tre anni, una persona su quattro ha un difetto visivo non corretto. In Italia sono raddoppiati i miopi rispetto a 40 anni fa: erano il 13%, oggi sono il 25% della popolazione, pari a 15 milioni di persone; eppure il 42% dei deficit visivi è rimediabile attraverso l'uso di adeguati mezzi di compensazione visiva". Con la prevenzione e con esami visivi costanti possiamo abbattere quasi completamente il fenomeno.
Bambini: quando si fa il primo controllo della vista?
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