La salute vien mangiando

Il vino è salute

Fattore di protezione contro le patologie cardio-vascolari e contro Helicobacter Pylori

Negli ultimi anni sempre più attenzione è stata rivolta ad un argomento tanto antico quanto ancora tanto attuale e affascinante: il vino. Come racconta Omero nella sua L'Iliade i Greci bevevano vino (simbolo indiscusso di prestigio sociale) a colazione, pranzo e cena. Furono i Greci a portare la coltivazione della vite nella nostra penisola: considerato come un bene di lusso il vino veniva offerto alle divinità come gesto propiziatorio. Possiamo definirlo certamente come uno dei pochissimi elementi di continuità tra passato, presente e futuro. I Greci mai avrebbero potuto immaginare che cosa si nascondesse di cosi prezioso e salutare nei loro calici sontuosi rispetto a quello che noi adesso sappiamo circa le proprietà nutrizionali e i benefici che questo alimento apporta alla nostra salute.
La relazione esistente tra consumo di vino e una diminuzione dell'incidenza di fenomeni aterosclerotici e di cardiopatie in letteratura è ben nota da tempo poiché i polifenoli contenuti all'interno del vino sono stati considerati come componenti della dieta in grado di esercitare effetti positivi sulla salute dell'uomo. In particolare il resveratrolo inibisce l'ossidazione delle colesterolo cattivo e l'aggregazione piastrinica, proteggendo l'organismo dalle malattie cardiovascolari oltre che ad avere un'azione antitumorale, estrogeno-simile e antivirale, aiuta a combattere i radicali liberi dell'ossigeno, prodotti dal metabolismo cellulare e che hanno un ruolo fondamentale nel processo di aterosclerosi e nell' invecchiamento. I polifenoli sono composti contenuti nella buccia dell'uva; il quantitativo nei vini bianchi è molto inferiore rispetto a quello dei rossi: 30-120 mg/l versus 200-3500 mg/L.

Ma in questo articolo vorrei mettere in luce un altro aspetto molto importante legato al consumo di vino rosso. Nel 2010 i ricercatori dell'Università di Siena commissionata dall'Associazione Nazionale Città del Vino e giudati dal Prof Nicola De Bortoli, analizzando 13 vini provenienti da diverse regioni italiane, si sono concentrati sugli effetti che il vino ha contro l'Helicobacter pylori, batterio che provoca ulcere e che è fattore di rischio di carcinoma e linfoma gastrico. Nella relazione conclusiva dello studio emerge che gli stilbeni, in particolare resveratrolo, hanno un'attività altissima sull' Helicobacter pylori, paragonabile a quella dei comuni antibiotici di sintesi e quindi manifestano un'azione protettiva sulla mucosa gastrica. Attenzione però: il consumo d'etanolo superiore ai 350 millilitri a pasto agisce in senso negativo sullo stomaco provocando danni di differente entità.
I polifenoli quindi costituiscono un gruppo eterogeneo di sostanze naturali, note soprattutto per la loro azione protettiva sulla salute umana. E se è vero che un bicchiere di vino rosso al giorno toglie il medico di torno, non esagerate con il numero. Un moderato consumo di vino rosso può e deve essere promosso, insieme alla cultura del buon bere.


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