
Territorio
UIL scuola Puglia: "Il dimensionamento scolastico non può essere ostaggio della politica"
La sentenza del Tar conferma la tesi del sindacato
Puglia - martedì 30 giugno 2026
4.57 Comunicato Stampa
"Il dimensionamento scolastico è un tema delicato e non può più essere lasciato esclusivamente nelle mani della politica. Le scelte sulla rete scolastica incidono direttamente sulla qualità del servizio di istruzione, sull'organizzazione delle comunità educanti e sui livelli occupazionali. Servono programmazione, partecipazione e condivisione, non decisioni calate dall'alto" dichiara il segretario generale della Uil Scuola Puglia, Giovanni Verga.
La sentenza n. 553/2026 del TAR Puglia ha accolto il ricorso promosso dalla Provincia di Foggia contro la delibera della giunta regionale pugliese relativa al piano di dimensionamento della rete scolastica e dell'offerta formativa, "confermando – dice Verga – quanto la Uil Scuola sostiene da tempo".
Per la UIL Scuola Puglia la sentenza rappresenta un punto di svolta e impone una seria riflessione sul futuro del dimensionamento scolastico regionale.
"Qui non ha vinto nessuno. C'è soltanto la consapevolezza che, quando manca il confronto, perdono tutti. La scuola non può essere terreno di scontro politico: perde il buon senso, perde la qualità dell'istruzione e perdono le comunità scolastiche".
La sentenza n. 553/2026 del TAR Puglia ha accolto il ricorso promosso dalla Provincia di Foggia contro la delibera della giunta regionale pugliese relativa al piano di dimensionamento della rete scolastica e dell'offerta formativa, "confermando – dice Verga – quanto la Uil Scuola sostiene da tempo".
I giudici amministrativi hanno rilevato come la delibera n. 1891 del 30 dicembre 2024 fosse stata adottata senza un adeguato confronto con l'ente provinciale e con motivazioni ritenute insufficienti, in particolare riguardo all'accorpamento tra l'Istituto "Fazzini-Giuliani" e l'Istituto alberghiero "Enrico Mattei" di Vieste.
"Questa pronuncia – dichiara Verga, – conferma le criticità che la nostra organizzazione sindacale aveva denunciato fin dall'approvazione del piano regionale. In numerose realtà territoriali, e non soltanto nella provincia di Foggia, avevamo evidenziato l'assenza di un reale confronto con le organizzazioni sindacali e con i territori interessati. Oggi il TAR certifica che quelle perplessità erano fondate".
Per la UIL Scuola Puglia la sentenza rappresenta un punto di svolta e impone una seria riflessione sul futuro del dimensionamento scolastico regionale.
"È evidente – prosegue Verga – che un tema così delicato non possa più essere lasciato esclusivamente nelle mani della politica. Le scelte sulla rete scolastica incidono direttamente sulla qualità del servizio di istruzione, sull'organizzazione delle comunità educanti e sui livelli occupazionali. Servono programmazione, partecipazione e condivisione, non decisioni calate dall'alto".
Il sindacato ricorda che le operazioni di accorpamento hanno prodotto anche pesanti conseguenze sul piano occupazionale.
"Questa operazione – sottolinea il segretario generale della UIL Scuola Puglia – è costata circa quindici posti di lavoro, che si aggiungono a quelli già persi negli ultimi anni. Il dato più preoccupante è che in poco più di dieci anni la Puglia ha visto scomparire quasi 400 autonomie scolastiche. È un progressivo impoverimento del sistema scolastico regionale che continua a penalizzare studenti, famiglie e lavoratori".
Secondo la UIL Scuola Puglia, la sentenza del TAR deve segnare la fine delle contrapposizioni istituzionali e politiche.
"Qui non ha vinto nessuno. C'è soltanto la consapevolezza che, quando manca il confronto, perdono tutti. La scuola non può essere terreno di scontro politico: perde il buon senso, perde la qualità dell'istruzione e perdono le comunità scolastiche".
Per questo motivo la UIL Scuola Puglia rivolge un appello all'assessora regionale all'Istruzione, Silvia Miglietta, affinché si apra finalmente "una stagione di dialogo con le parti sociali. È arrivato il momento – conclude Gianni Verga – che l'assessora Silvia Miglietta, fino ad oggi sostanzialmente assente nel confronto con le categorie sindacali della scuola pugliese, convochi le organizzazioni rappresentative del settore per costruire insieme soluzioni condivise che evitino ulteriori danni al sistema scolastico regionale. Le scuole non sono costruzioni Lego, che si possono smontare e rimontare a piacimento. Dietro ogni istituzione scolastica c'è una comunità fatta di dirigenti, docenti, personale ATA, studenti, famiglie e territorio. Colga questa occasione per presentarsi finalmente al mondo sindacale pugliese della scuola e avviare un confronto serio, rispettoso e costruttivo".


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