Cimitero di Andria
Cimitero di Andria
Vita di città

Silenzio, verde e opere d'arte: ecco il Cimitero di Andria

Realizzato nel 1839, il camposanto cittadino è uno dei più grandi della regione

Qualcuno ha voluta definirla una "piccola città silenziosa dentro la città pulsante", il cimitero di Andria è uno dei camposanti più grandi dell'intera regione.

Sorto nel intorno al 1839 con vari stadi di ampliamento che parte dalla zona retrostante il "Cappellone" (Chiesa frontale l'attuale ingresso) con l'edificazione di cappelle di famiglie nobili e campi d'inumazione nella zona centrale, per poi espandersi gradualmente verso la via Macchie di Rose, oggi si estende su di una superficie totale di circa 10 ettari (100.000 mq), situato in contrada Macchie di Rose, all'estrema periferia cittadina, tra via Corato e via Santa Lucia.
Luogo ameno e triste per antonomasia ma allo stesso tempo pieno di ricordi, il cimitero è uno spazio urbano a se stante, con fabbricati, strade, verde e con tante opere d'arte.

In quello di Andria vi lavorano circa 10 unità, tra giardinieri, affossatori, amministrativi che coprono orari di apertura al pubblico sia durante il giorno che nel pomeriggio, apertura che si allunga in concomitanza del mese di novembre.
A seguito dell'editto napoleonico che prescriveva l'inumazione dei defunti in aree poste fuori alla città, solo intorno al 1839 l'Università di Andria pensò di realizzare un campo santo nell'attuale area su un progetto dell'architetto Domenico Recchia, che rilevò i lavori fino a quel momento eseguiti dall'impresa di Corrado Casiero.
Prezioso, per la ricostruzione di una parte della storia del cimitero di Andria, è il libro che l'allora giovane architetto Teresa D'Avanzo pubblicò su "Federico Santacroce, l'attività dell'Architetto fra Andria e Barletta", della Fondazione Porta Sant'Andrea.
Ebbene pochi sanno che, in quell'epoca, oltre a quel progetto, un altro imprenditore del luogo, Nicola Grossi, pensò di realizzare, su autorizzazione comunale, accanto al camposanto di Andria, un altro campo funebre destinato a raccogliere "gli eretici, i nati morti ed i pubblici impenitenti". La porta d'accesso per queste persone, fu quella che guardava verso la chiesetta di Santa Lucia.

Ebbene, se della facciata monumentale e del progetto di realizzazione di un apposita area recintata fu designato proprio l'architetto Santacroce, pochi sanno che in quel periodo furono realizzate alcune delle cappelle gentilizie che per decenni furono gli unici fabbricati presenti nel campo santo di Andria, essendo la maggior parte del popolo inumata sotto terra. Solo dopo alcuni anni dalla realizzazione del cimitero di Andria, si avviarono le prime opere edilizie per la realizzazione delle cappelle funerarie delle Arciconfraternite e Confraternite cittadine, che avevano tra i loro scopi statutari proprio quello della pietà nei confronti dei defunti.

Ma di queste e di altre notizie daremo presto altri ragguagli nel corso di successivi articoli giornalistici.
Cimitero di AndriaCimitero di AndriaCimitero di AndriaCimitero di AndriaCimitero di AndriaCimitero di AndriaCimitero di AndriaCimitero di AndriaCimitero di AndriaCimitero di AndriaCimitero di AndriaCimitero di AndriaCimitero di Andria
  • Comune di Andria
  • Cimitero
Altri contenuti a tema
Verso le comunali: la docente di diritto ed economia Giovanna Bruno, mette competenze ed esperienze al servizio della Città Verso le comunali: la docente di diritto ed economia Giovanna Bruno, mette competenze ed esperienze al servizio della Città Dai giovani e dalle loro opportunità, all’inquinamento, alla scarsa cura del verde pubblico, asilo e piscina comunale
Sanità, on.Matera (FdI): “Ipocrisia della sinistra sull’Ospedale di Andria: governa da anni e oggi chiede urgenza” Sanità, on.Matera (FdI): “Ipocrisia della sinistra sull’Ospedale di Andria: governa da anni e oggi chiede urgenza” Duro attacco alla Sindaca Bruno da parte della parlamentare di Fratelli d'Italia
Rinvio dell’incontro del 22 gennaio Stato Lavori interramento della ferrovia nella città di Andria Rinvio dell’incontro del 22 gennaio Stato Lavori interramento della ferrovia nella città di Andria La nota dell'associazione di Urban Mobility
Festa di San Sebastiano: Gli encomi ed i riconoscimenti al personale della Polizia Locale di Andria Festa di San Sebastiano: Gli encomi ed i riconoscimenti al personale della Polizia Locale di Andria Reso noto dal Comandante dott. Francesco Capogna, il bilancio completo dell'attività svolta
Il grazie alle donne ed agli uomini della Polizia Locale della Sindaca Giovanna Bruno Il grazie alle donne ed agli uomini della Polizia Locale della Sindaca Giovanna Bruno "Il vero coraggio sta nella capacità di superare la paura per fare ciò che è giusto"
Festa Polizia Locale, Assessore Colasuonno: "Un 2025 che ci ha visti protagonisti di sfide complesse" Festa Polizia Locale, Assessore Colasuonno: "Un 2025 che ci ha visti protagonisti di sfide complesse" Il discorso pronunciato dall' Assessore alla Sicurezza ed alla Mobilità urbana, Dott. Pasquale Colasuonno
San Sebastiano, festa della Polizia Locale. Ad Andria é tempo di bilanci San Sebastiano, festa della Polizia Locale. Ad Andria é tempo di bilanci Celebrata questa mattina, come tradizione presso la Chiesa del Purgatorio
Nuovo ospedale di Andria: il Sindaco Bruno scrive al neo assessore regionale alla Sanità Pentassuglia Nuovo ospedale di Andria: il Sindaco Bruno scrive al neo assessore regionale alla Sanità Pentassuglia "La gara ancora non c’è e urge accelerare, per rispetto alla Città e al territorio della sesta provincia pugliese"
© 2001-2026 AndriaViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
AndriaViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.