diga del Locone
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Territorio

Siccità in Puglia: nella diga del Locone appena 2mln di metri cubi d'acqua

Il timore degli agricoltori è di vivere una nuova emergenza, peggiore di quella dello scorso anno

Con -82 milioni di metri di acqua negli invasi della Capitanata e solo 2 milioni nella diga del Locone nel barese, quantitativi insufficienti a dare l'avvio alla stagione irrigua, si inasprisce lo scenario di criticità in Puglia per la mancanza di acqua che mette a rischio sia la fornitura ad uso potabile che soprattutto l'irrigazione dei campi. A denunciarlo è Coldiretti Puglia, sulla base dell'Osservatorio ANBI sulle risorse idriche, che al 18 aprile 2025 registra 112 milioni di metri cubi d'acqua rispetto ai 195 milioni dell'anno precedente. Ma anche la Diga del Locone registra un quantitativo di acqua assolutamente insufficiente, con una disponibilità di 36 milioni di metri cubi, di cui 34 destinati ad uso potabile e solo 2 milioni di metri cubi ad uso irriguo.

Il timore degli agricoltori è di vivere una nuova emergenza, peggiore di quella dello scorso anno che già ha causato danni per oltre 1 miliardo di euro nelle campagne pugliesi. Intanto, si è tenuto un incontro tra l'Autorità di Bacino Distrettuale dell'Appennino Meridionale e 19 rappresentanti di altrettanti consorzi di bonifica, ricadenti nel territorio distrettuale, per rafforzare le sinergie e la collaborazione, secondo quanto riferisce ANBI, tra consorzi di bonifica ed Autorità di Bacino Distrettuale dell'Appennino Meridionale, finalizzate a realizzare ed ottimizzare nel medio e lungo periodo la programmazione e l'attuazione di quegli interventi strutturali e non strutturali, che serviranno ad affrontare gli scenari di crisi idrica ormai ricorrenti e poter attuare un'azione di prevenzione a carattere ordinario.
Il Segretario Generale dell'Autorità di Bacino Distrettuale, Vera Corbelli, ha comunicato le varie azioni poste in essere, con l'adozione di un approccio integrato e multidisciplinare, relative al Piano di Gestione delle Acque ed all'Osservatorio Permanente sugli Utilizzi Idrici, ponendo l'attenzione sui dati e gli elementi relativi alle colture, alle aree irrigate/attrezzate ed alle necessità del sistema di riferimento.
Ha evidenziato, come richiamato nell'ultima seduta dell'Osservatorio Permanente sugli Utilizzi Idrici, la situazione di criticità severa alta per il comparto irriguo in almeno tre regioni, a partire proprio dalla Puglia, oltre a Basilicata e Calabria. E' stato rappresentato il deficit relativo al Sistema del Fortore (diga di Occhito e diga di Celone) pari a 190,39 Mmc d'acqua rispetto al volume autorizzato; al Sistema Ofanto (diga di Conza, diga della Campania, diga di Saetta, diga San Pietro, diga Marana Capacciotti e diga del Locone) pari a Mmc. 57,38 d'acqua rispetto al volume autorizzato; al Sistema Sinni (diga di monte Cotugno, diga del Pertusillo) pari a Mmc. 166,72 d'acqua rispetto al volume autorizzato.

Si è trattato di un primo incontro per valutare ed "irrobustire" elementi ed informazioni finalizzati ad una valutazione integrata "colture/disponibilità risorsa idrica/usi/utilizzi della stessa", al fine di sostenere l'agricoltura, valorizzare l'eccellenza del nostro territorio, nonché strutturare una sinergia tra l'Autorità di Bacino Distrettuale ed i consorzi di bonifica, indirizzata a consentire una programmazione condivisa di misure a medio-lungo termine e, nel contempo, affrontare in maniera adeguata, attraverso appositi "tavoli tecnici", le criticità connesse alla severità idrica ad oggi riscontrata.
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