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Cronaca

Ritirate in Puglia mascherine non a norma, la decisione della Protezione civile

Il provvedimento della Regione Puglia a seguito di una operazione della Guardia di Finanza di Gorizia

Mascherine FFP2 e FFP3 non a norma ritirate anche in Puglia. In seguito ad una operazione della Guardia di Finanza di Gorizia, il capo del dipartimento regionale della Protezione Civile, Mario Lerario, ha inviato comunicazione in cui specifica quali sono i lotti da richiamare agli enti pubblici e privati coinvolti.

La decisione, si legge: «In seguito della comunicazione pervenuta da parte della guardia di finanza di Gorizia, relativa al sequestro di dispositivi di protezione individuali risultati non conformi alle normative vigenti» per cui si dispone il blocco immediato dell'utilizzo e il richiamo dei dispositivi.

Nella nota, viene inoltre specificato che: «Le mascherine eventualmente in giacenza dovranno confluire entro il 15 aprile presso l'aerostazione di Bari-Palese».

È utile precisare che non si tratta di materiale acquistato dalla Regione Puglia, ma di materiale ricevuto dalla struttura commissariale per l'emergenza Covid.«Il ritiro dei materiali - spiega Lerario - non mette in difficoltà il sistema distributivo della Puglia perché, su indirizzo del presidente Emiliano, già a partire dalla prima fase dell'emergenza, ci siamo per tempo dotati di una scorta strategica e possiamo contare su una fabbrica pubblica di proprietà della Regione che produce DPI, quotidianamente attiva e pronta ad incrementare ulteriormente la produzione in caso di necessità. Per questo, siamo in grado di far fronte senza impatto a questo tipo di imprevisti e, in ogni caso, a coprire il fabbisogno regionale per almeno due mesi».
Per i dispositivi attenzionati dall'autorità giudiziaria è stato disposto l'immediato blocco della distribuzione, ed il richiamo dei medesimi: questi saranno convogliati presso un deposito appositamente individuato per essere messi a disposizione dell'autorità giudiziaria.
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