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Politica

Piano Anticorruzione del Comune: suggerimenti arrivano dalla politica e dalla società civile

Il contributo dalla consigliera comunale Daniela Di Bari e da Shady Alizadeh

Tutti gli enti pubblici, entro il 31 gennaio, dovranno aggiornare il "Piano Triennale della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza". Fra questi anche il Comune di Andria. Proprio riconoscendo l'importanza di un simile documento - considerati i danni che provoca al nostro sistema-paese la piaga della corruzione - un gruppo di cittadini, coordinato dalla consigliera comunale Daniela Di Bari (Lista Emiliano) assieme a Shady Alizadeh (portavoce di Rigenerazione Italia Andria), si è sentito in dovere di dare il proprio contributo. È nato dunque, a seguito di due mesi d'incontri e discussioni, il documento contenete "contributi e osservazioni al Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione".

"Il documento, lungo 5 pagine -si legge nella nota stampa che spiega le motivazioni di questa iniziativa- , già recapitato agli uffici comunali preposti, si compone di una premessa, di un'analisi del contesto esterno alla macchina amministrativa, una del contesto interno, di una lista di finalità da raggiungere, e suggerimenti circa le misure da adottare.
A proposito di queste ultime, ciò su cui si fa leva è sicuramente un potenziamento dell'accessibilità diffusa alle informazioni. Si chiede di: aggiornare l'organigramma dell'Ente comunale con particolare riferimento alle Posizioni Organizzative e rendere più intuitiva ed aggiornata l'area sulla pagina istituzionale dedicata all'Amministrazione Trasparente.
Di seguito nel testo si fa notare poi come le informazioni vadano aggiornate con più tempestività. Tra le altre si segnala il mancato aggiornamento delle figure che compongono l'OIV (Organismo Indipendente di Valutazione) non corrispondenti a quelle attualmente in carica, le cui nomine risalgono ad alcuni anni fa; in tale area andrebbero indicati i contatti telefonici e di posta elettronica, gli atti di nomina ed eventualmente il curriculum dei componenti. Inoltre andrebbe rafforzata la tempestività della pubblicazione di delibere e determinazioni dirigenziali, si riscontrano infatti diversi casi in cui tale obbligo viene assolto anche a distanza di diverso tempo dalla data effettiva del provvedimento.
Ancora, andrebbe creata un'apposita pagina web "Bandi Comune di Andria" presso il sito del Comune per la pubblicazione specifica e ordinata di bandi pubblici, sempre visibili e consultabili nelle varie fasi del processo dalla pubblicazione all'aggiudicazione finale, con particolare riguardo ai relativi partecipanti e graduatorie con punteggi pubblici. Evidentemente tutti gli atti sottendono agli obblighi di pubblicazione, ma attraverso questa pagina si intende soddisfare l'esigenza di facilitare l'accesso generalizzato e può essere soddisfatto anche mediante una serie di collegamenti ipertestuali di rimando ai vari atti amministrativi legati al bando.
Servirebbe un'apposita pagina web "Ambientale", in cui pubblicare ed armonizzare una serie di informazioni in stretta correlazione con le tematiche ambientali, per esempio: - Aggiornamenti dei Profili della salute; - Dati pervenuti da altri enti es. ARPA Puglia, ASL BAT, Carabinieri Forestali ecc.; - Posizionamento delle centraline di rilevazione dei parametri di inquinamento dell'aria; - Esiti delle rilevazioni delle centraline ambientali; - Episodi di inquinamento accidentali o criminali; - Aggiornamenti del monitoraggio e del piano di zonizzazione elettromagnetica; - Mappe interattive con le informazioni ambientali.
Andrebbe rafforzato il motore di ricerca dell'albo pretorio, prevedendo, per esempio, criteri a scelta dell'utente, dell'ordine di visualizzazione, e implementando la compilazione di un campo dell'importo economico totale, laddove esistente, nel provvedimento.

Dovrebbe essere obbligatorio, inoltre, come previsto dal D.lgs 33/2013 e s.m.i., la pubblicazione di file pdf open "non scannerizzati" sia per ottenere una più facile consultazione, sia per rendere i contenuti accessibili dai motori di ricerca per una più interattiva azione di controllo da parte dei cittadini.
Sarebbe bene creare un'apposita pagina web "Beni confiscati alle mafie", inserendo una mappatura ed elencazione di tutti i beni in sequestro, confiscati alle organizzazioni, per favorire e stimolare il riuso di tali beni da parte della società civile che desidera rigenerare i tessuti sociali mediante esperienze positive di legalità. Ancora, creare di un'apposita pagina web "Lavori Pubblici", con la pubblicazione periodica degli aggiornamenti del cronoprogramma dei lavori pubblici.
Detto questo, il documento evidenzia come sarebbe certamente d'aiuto predisporre un registro delle segnalazioni pervenute in ordine alla Trasparenza e Prevenzione della Corruzione con possibilità di implementazione degli stadi procedimentali successivi; predisporre dei criteri per la gestione dei pagamenti e l'aggiornamento periodico delle liste di attesa vista anche la mole debitoria dell'Ente comunale; mappare i beni del patrimonio immobiliare del Comune; pubblicare, nella sezione dedicata alle società partecipate, li elenchi periodici dei lavori di straordinaria manutenzione eseguiti sul patrimonio comunale.

Con tutti questi accorgimenti il cittadino comune sarebbe egli stesso favorito nell'accesso alle informazioni e diventerebbe egli stesso controllare del corretto dispiegarsi delle procedure, sentendo il bene comune, come qualcosa a cui veramente anch'egli appartiene", conclude la nota circa i rilievi mossi dalla consigliera comunale Daniela Di Bari e da Shady Alizadeh.
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