Sindaco Bruno, consigliera Di Bari ed on. Matera
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Politica

Nuovo ospedale di Andria, Compagni di Viaggio: “Ragazze, diamoci una mossa”

«Se tutte e tre terranno conto dei nostri semplici suggerimenti, è quasi certo che il nuovo ospedale provinciale lo vedremo molto prima del 2030!»

Tempi incerti per il tanto atteso, nuovo ospedale di Andria, con la politica locale basita di fronte alle dichiarazioni dell'Assessore Palese e del Direttore del Dipartimento salute Montanaro. Tre o cinque anni, se tutto dovesse andare bene, con gli oltre 28 passaggi burocratici autorizzativi, tra Regione e Stato che lasciano tutti ormai pensare che questa agognata realizzazione possa essere solo una "chimera". Intanto i componenti dell'Associazione cittadina "Compagni di viaggio", Grazia Cannone, Gianni Civita, Michele D'Amore, Maria Falcetta e Riccardo Suriano lanciano un appello alle nostre più dirette rappesentanti.

«Prima di tutto, ringraziamo la politica locale per aver accolto la nostra proposta di streaming dell'incontro tenutosi al comune, il giorno 13 marzo, per il nuovo ospedale provinciale di secondo livello in Contrada Macchia di Rose ad Andria.
Abbiamo così potuto, ancora una volta, comprendere in quale situazione disastrosa ci troviamo. In provincia dovevamo avere 1200 posti letto ma ne abbiamo la metà, circa 600, e dopo aver già chiuso gli ospedali di Spinazzola, Minervino, Canosa e Trani (al momento si è salvato solo Corato), dovremo attendere fino al 2030 (almeno), per vedere il nuovo ospedale provinciale.
Questo nuovo ospedale da 400 posti letto e polo universitario, praticamente un piccolo policlinico, costa almeno circa 280 milioni di euro, e non ci sono tutti. Il progetto iniziale era partito come ospedale da meno di 300 posti letto e basta, con spesa di circa 150 milioni di euro che ci sono. Quindi 280 – 150, vuol dire che mancano oggi circa 130 milioni di euro per fare la gara e costruirlo. I soldi mancanti ci sono? Si, presso il Ministero della Salute, che però vuole il progetto con la validazione della Regione (tramite una agenzia regionale chiamata ASSET). La Regione, presente all'incontro di Andria, ha detto che appena ASSET lo valida, il giorno dopo correrà a Roma a depositare il progetto al Ministero della Salute per avere i soldi che mancano. Solitamente il Ministero risponde a queste richieste in 6/7 mesi.
Nostra osservazione: perché nessuno di tutti quelli della Regione venuti ad Andria si è preoccupato, prima di venire, di chiedere ad ASSET (che è anche in Regione quindi diciamo al vicino di casa) di quanto tempo ancora ha bisogno? Questo piccolo particolare, a nostro avviso, la dice lunga sul reale interesse che costoro hanno circa il nuovo ospedale provinciale!
Noi, poiché la cera si consuma e la processione non cammina, invece di fare le solite inutili polemiche, ci permettiamo umilmente di dare i seguenti concreti suggerimenti:
- Alla consigliera regionale andriese (ed agli altri consiglieri regionali realmente interessati)
1) Martellare ASSET per avere quanto prima il progetto validato;
2) Il giorno dopo aver ricevuto il progetto validato da ASSET, mettersi in auto con gli incaricati regionali e accompagnarli personalmente a depositare il progetto a Roma al Ministero della Sanità.
- Alla parlamentare andriese (ed agli altri parlamentari del territorio realmente interessati)
1) Appena la consigliera regionale andriese avrà ufficializzato il deposito del progetto a Roma, diventare la parlamentare più conosciuta, per visite e telefonate, al Ministero della Salute
2) Se e quando al Ministero inizieranno a dare segni di insofferenza per la continua insistenza, riferire che ad Andria viene altrettanto pressata da una associazione di rompi…, tali "Compagni di Viaggio"
E alla Sindaca?
Oltre a esortare bonariamente le altre tipo "ragazze, diamoci una mossa", inserire nei frequenti viaggi che fa, in andata o al ritorno, una visita fissa al Ministero della Salute a Roma, tanto da diventare così conosciuta da non dover più mostrare il documento agli uscieri all'ingresso.
Se tutte e tre terranno conto dei nostri semplici suggerimenti, è quasi certo che il nuovo ospedale provinciale lo vedremo molto prima del 2030!»
  • Comune di Andria
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  • On. Mariangela Matera
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