
Vita di città
"La rosa di Gaza", un libro per continuare a parlare di Palestina
Il 21 marzo giornata mondiale della poesia
Andria - venerdì 20 marzo 2026
21.57
Il 21 marzo, Giornata Mondiale della Poesia, CapitalSud APS e Spazio Terre APS presentano l'antologia La rosa di Gaza. Parte dei ricavati della vendita sarà devoluta a Medici Senza Frontiere per il suo impegno sanitario e umanitario a Gaza.
Alcune parole non sono come le notizie, che scorrono e spariscono scavalcate dalle novità. In un contesto in cui si è stati privati di tutto, la parola scritta resta ciò che permette di trasmettere una traccia della propria esistenza, per resistere al silenzio e all'oblio.
In occasione della Giornata Mondiale della Poesia, CapitalSud APS e Spazio Terre APS dedicano una serata a La rosa di Gaza, un'antologia che raccoglie dieci voci di scrittrici palestinesi e le consegna alla nostra responsabilità di lettori e cittadini.
L'appuntamento è sabato 21 marzo alle ore 18:30 al Food Policy Hub (Chiostro di San Francesco, via San Francesco 12, Andria), per la presentazione del libro "La rosa di Gaza" (Les Flâneurs edizioni). La serata nasce da un'intenzione semplice e urgente: continuare a parlare di Gaza e delle condizioni in cui vive la popolazione palestinese, senza ridurre tutto a rumore di fondo.
La rosa di Gaza è curata da Alessandro Cannavale, Luca Crastolla e Lucia Cupertino e si concentra sulle prospettive aperte da dieci scrittrici di Gaza, alcune già note, altre più giovani ma già dotate di una voce "lucida e forte". Le poesie restituiscono uno spaccato di vita sospesa, di percorsi stravolti, di memoria e sopravvivenza quotidiana.
La serata sarà un dialogo pubblico con Lucia Cupertino e Luca Crastolla. Interverranno Mariastella Dilillo, portavoce Medici Senza Frontiere (Bari - Barletta) e Aldo Nicosia, docente di lingua e letteratura araba e parte del team di traduzione dell'antologia. L'evento è curato dall'autrice andriese Vincenza Di Schiena che modererà l'incontro.
Dentro questo libro c'è anche un gesto concreto: parte dei ricavati della vendita sarà devoluta a Medici Senza Frontiere, per sostenere il suo lavoro sanitario e umanitario a Gaza. È un modo per tenere insieme parola e responsabilità: la poesia come testimonianza, e la cura come scelta praticabile.
Partecipare dunque è un modo per non lasciare che Gaza diventi solo una parola lontana.
Alcune parole non sono come le notizie, che scorrono e spariscono scavalcate dalle novità. In un contesto in cui si è stati privati di tutto, la parola scritta resta ciò che permette di trasmettere una traccia della propria esistenza, per resistere al silenzio e all'oblio.
In occasione della Giornata Mondiale della Poesia, CapitalSud APS e Spazio Terre APS dedicano una serata a La rosa di Gaza, un'antologia che raccoglie dieci voci di scrittrici palestinesi e le consegna alla nostra responsabilità di lettori e cittadini.
L'appuntamento è sabato 21 marzo alle ore 18:30 al Food Policy Hub (Chiostro di San Francesco, via San Francesco 12, Andria), per la presentazione del libro "La rosa di Gaza" (Les Flâneurs edizioni). La serata nasce da un'intenzione semplice e urgente: continuare a parlare di Gaza e delle condizioni in cui vive la popolazione palestinese, senza ridurre tutto a rumore di fondo.
La rosa di Gaza è curata da Alessandro Cannavale, Luca Crastolla e Lucia Cupertino e si concentra sulle prospettive aperte da dieci scrittrici di Gaza, alcune già note, altre più giovani ma già dotate di una voce "lucida e forte". Le poesie restituiscono uno spaccato di vita sospesa, di percorsi stravolti, di memoria e sopravvivenza quotidiana.
La serata sarà un dialogo pubblico con Lucia Cupertino e Luca Crastolla. Interverranno Mariastella Dilillo, portavoce Medici Senza Frontiere (Bari - Barletta) e Aldo Nicosia, docente di lingua e letteratura araba e parte del team di traduzione dell'antologia. L'evento è curato dall'autrice andriese Vincenza Di Schiena che modererà l'incontro.
Dentro questo libro c'è anche un gesto concreto: parte dei ricavati della vendita sarà devoluta a Medici Senza Frontiere, per sostenere il suo lavoro sanitario e umanitario a Gaza. È un modo per tenere insieme parola e responsabilità: la poesia come testimonianza, e la cura come scelta praticabile.
Partecipare dunque è un modo per non lasciare che Gaza diventi solo una parola lontana.


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