impianti sportivi di Andria
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Vita di città

Impianti sportivi, gara per le concessioni a privati, le motivazioni dal Comune

"Osservazioni imposte dal Piano di Riequilibrio a cui l’Ente non può sottrarsi"

Alla base delle scelte amministrative c'è unicamente il rispetto delle disposizioni imposte dal piano di riequilibrio economico finanziario a cui l'Ente Comunale non può sottrarsi.
La pubblicazione di bandi di gara per l'affidamento in concessione della gestione e dell'utilizzo degli impianti sportivi di proprietà comunale da parte del Settore Lavori Pubblici, Manutenzioni Straordinarie ed Ordinarie, Edilizia Scolastica, Infrastrutture, Espropri, Patrimonio e Demanio, risponde unicamente a questa necessità.

L'Amministrazione Comunale interviene nel dibattito sugli impianti sportivi per ricordare che fin dal 2021 con deliberazione n.7 il Consiglio Comunale prese atto che, nella rimodulazione del piano di riequilibrio finanziario adottato dalla precedente amministrazione nel 2018, tra le azioni di ulteriore miglioramento vi erano gli interventi di gestione e valorizzazione degli impianti sportivi attraverso proprio la concessione a terzi degli stessi, qualora non più sostenibili economicamente per l'Ente. Una previsione che la Corte dei Conti nel 2023 (deliberazione n.12) ha richiesto ulteriormente che venisse rispettata.
«Tra le misure di risanamento indicate dal Tribunale Contabile – sottolinea l'Assessore al Quotidiano con delega al Patrimonio, Mario Loconte - nella voce ENTRATE la stessa Corte ha continuato a inserire "l'incremento delle tariffe utilizzo impianti sportivi comunali (adottate con delibera di Giunta Comunale n.175/2018 dalla precedente amministrazione) e proventi derivanti da riapertura impianti non utilizzati". La Corte dei Conti ha ribadito questa necessità nella deliberazione n.192 dello scorso 3 dicembre 2025 laddove, sullo stato di attuazione del piano di riequilibrio finanziario, alla voce "Impianti sportivi" ha rimarcato il progressivo minor incasso dal 2021 al 2025 rispetto agli impegni assunti con il Piano di Riequilibrio rimodulato. Incassi pari appena alla metà prevista.
La Corte dei Conti a tal proposito "rammenta che la gestione degli impianti sportivi integra un servizio pubblico locale di rilevanza economica e, come tale, l'affidamento della relativa gestione deve avvenire mediante procedure a evidenza pubblica"».

Dunque, alla luce anche della esperienza dell'affidamento della gestione degli impianti sportivi alla "Polisportiva" e trovandosi nella necessità di adeguare le tariffe dei servizi pubblici a domanda individuale dopo l'adeguamento del 2019 e 2020 ad opera della precedente amministrazione e del Commissario Prefettizio, la Giunta Comunale dopo un lungo rinvio ha dovuto con delibera n.208/2025 rimodulare le stesse, con contestuale avvio della procedura telematica per affido in concessione delle strutture sportive di proprietà comunale.

«Non c'è quindi alcuna volontà di far morire lo sport in città – conclude l'Assessore Loconte- come dimostrano gli importanti interventi fatti dall'Amministrazione sulla riapertura dello stadio Sant'Angelo dei Ricchi, sulla riqualificazione di ben quattro palestre scolastiche, di cui una (palestra Fermi) chiusa dal 2018, sulla realizzazione del nuovo polo sportivo Cluster 1, nel quartiere Monticelli, sulla immediata fruibilità degli impianti sportivi tutti, nonostante le scarsissime condizioni logistiche in cui versavano dopo anni di incuria e di abbandono, affidandole alla gestione dei privati riuniti in un soggetto appositamente costituito, la Polisportiva.
Polisportiva che si ringrazia per l'importante lavoro svolto e che si auspica possa continuare nel tempo ad essere soggetto interlocutore privilegiato per dispensare lo sport in città.
L'unica volontà è quella di affidare gli impianti nella piena trasparenza e nel rispetto degli obblighi di legge, affinché la città ne possa trarre vantaggio nel migliore dei modi».


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