
Vita di città
Il cuore dell’innovazione batte ad Andria: le nuove frontiere della cardiologia a CardioBAT Puglia2026
Circa 60 casi di PFO, ablazioni cardiache e percorsi dedicati ai pazienti con cardiopatia ischemica tra le esperienze da valorizzare. Il 30 e 31 ottobre a Palazzo San Giorgio a Trani
Andria - mercoledì 28 ottobre 2026
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Dalle tecniche avanzate per il trattamento delle aritmie alle procedure mininvasive per le patologie valvolari, passando per la presa in carico dei pazienti con cardiopatia ischemica e scompenso cardiaco: la cardiologia dell'ospedale "Bonomo" di Andria è al centro di un percorso di innovazione clinica e sviluppo delle competenze specialistiche che guarda alle nuove frontiere della medicina cardiovascolare. Un'esperienza che sarà valorizzata anche a CardioBAT Puglia 2026, in programma il 30 e 31 ottobre a Palazzo San Giorgio, a Trani, dove esperti nazionali, docenti universitari, specialisti e medici del territorio si confronteranno sulle principali sfide nella prevenzione, nella diagnosi e nel trattamento delle malattie cardiovascolari. Presieduto da Francesco Bartolomucci, direttore dell'U.O.C. Cardiologia-UTIC del Presidio ospedaliero "Lorenzo Bonomo" di Andria, ASL BAT, il congresso è realizzato con la collaborazione di Intermeeting Sud e si propone di rafforzare il dialogo tra ricerca, innovazione clinica e pratica assistenziale, valorizzando le esperienze maturate sul territorio e favorendo la condivisione delle più recenti evidenze scientifiche.
Tra gli ambiti di maggiore interesse figurano l'elettrofisiologia e le procedure di ablazione cardiaca, la cardiologia interventistica e il trattamento delle patologie valvolari. L'ablazione rappresenta una strategia fondamentale per il trattamento di diverse aritmie, tra cui la fibrillazione atriale, attraverso interventi mirati sui tessuti responsabili dell'alterazione del ritmo cardiaco. Un altro ambito di attività riguarda il trattamento della cardiopatia strutturale: chiusura del forame ovale pervio (PFO), una condizione anatomica che, in pazienti selezionati, può richiedere l'indicazione al trattamento. Il riferimento a circa 60 casi di PFO testimonia la rilevanza di questo ambito nell'esperienza clinica da approfondire e valorizzare. La chiusura dell'Auricola sinistra, la correzione non chirurgica dell'insufficienza mitralica severa in pazienti non candidabili alla cardiochirurgia mediante un dispositivo chiamato Mitral Clip. A completare il quadro delle procedure innovative eseguite presso la UOC di Cardiologia del Bonomo di Andria è la TAVI, l'impianto transcatetere di valvola aortica, che permette di trattare determinate forme di stenosi aortica attraverso un catetere, offrendo un'alternativa alla chirurgia tradizionale nei pazienti per i quali questa soluzione risulta appropriata.
Importante è anche il percorso assistenziale dedicato ai pazienti con cardiopatia ischemica con un follow up ambulatoriale e allo scompenso cardiaco, quest'ultimo con attività ambulatoriale e di day service terapeutico. Un capito importante della cardiologia moderna è quello della diagnosi e trattamento delle cardiomiopatie. La presa in carico cardiologica consente di valutare il quadro clinico, definire le priorità in base al rischio e individuare il percorso diagnostico-terapeutico più appropriato, in raccordo con i servizi coinvolti. L'organizzazione di percorsi dedicati può contribuire a rendere più tempestiva e appropriata la risposta assistenziale, in funzione delle condizioni del paziente e delle indicazioni cliniche. Un aspetto che merita particolare attenzione in un sistema sanitario nel quale la continuità delle cure e l'accesso tempestivo alle prestazioni specialistiche sono elementi essenziali. Il congresso approfondirà le indicazioni cliniche, le tecniche utilizzate e i risultati delle procedure, insieme alla gestione delle sindromi coronariche, dello scompenso cardiaco e alle strategie di prevenzione cardiovascolare.
Il programma scientifico prevede letture magistrali e sessioni di approfondimento con esperti di rilievo nazionale. Tra i protagonisti figurano Gianluca Pontone, esperto di tomografia computerizzata coronarica e imaging cardiovascolare non invasivo, e Antonio Esposito, specialista nell'imaging cardiaco mediante risonanza magnetica e tomografia computerizzata. Interverranno inoltre Giuseppe Patti, professore ordinario di Cardiologia all'Università del Piemonte Orientale, Gianluca Campo, professore ordinario di Cardiologia all'Università di Ferrara, e Leonardo Calò, professore ordinario di cardiologia Dipartimento di Scienze Motorie Umane e della Salute Uniroma 4 e direttore dell'U.O.C. di Cardiologia del Policlinico di Roma. Il confronto tra specialisti sarà l'occasione per approfondire le più recenti acquisizioni scientifiche e le loro applicazioni nella pratica clinica, con particolare attenzione alla selezione dei pazienti, all'appropriatezza delle procedure e all'integrazione tra ospedale e territorio. L'obiettivo è favorire la circolazione delle conoscenze e rafforzare la capacità del sistema sanitario di rispondere alle esigenze dei pazienti attraverso percorsi assistenziali qualificati. Accanto all'attività clinica e scientifica, la Cardiologia del Bonomo conferma il proprio impegno nella promozione della salute pubblica. A breve saranno donati due defibrillatori alla città di Andria, un'iniziativa che intende contribuire alla diffusione della cultura dell'emergenza cardiovascolare e alla sicurezza della comunità. In caso di arresto cardiaco improvviso, infatti, la tempestività dell'intervento, l'avvio delle manovre di rianimazione cardiopolmonare e l'utilizzo precoce del defibrillatore possono aumentare le possibilità di sopravvivenza. La presenza di dispositivi salvavita, insieme alla formazione dei cittadini e a una rete organizzata di soccorso, rappresenta un elemento fondamentale per migliorare la risposta alle emergenze. La donazione sottolinea così il valore della collaborazione tra sanità e territorio e la necessità di affiancare all'assistenza ospedaliera iniziative concrete di prevenzione.
«Formazione e innovazione per migliorare la pratica clinica. CardioBAT 2026 nasce con l'intento di fare della nostra provincia un laboratorio formativo di altissimo livello», dichiara Francesco Bartolomucci, presidente del congresso. «Il confronto diretto tra docenti di spicco e medici sul campo è fondamentale per trasferire nella pratica quotidiana le migliori evidenze scientifiche, valorizzando al contempo il percorso di crescita e qualificazione che la nostra ASL sta portando avanti nel settore cardiologico».
CardioBAT Puglia 2026 si propone dunque di consolidare il dialogo tra formazione, ricerca e assistenza, mettendo in relazione le innovazioni terapeutiche con le esigenze concrete dei pazienti e del sistema sanitario territoriale. Un appuntamento che punta a valorizzare le competenze della cardiologia pugliese e a raccontare una medicina in continua evoluzione, nella quale tecnologie avanzate, professionalità specialistiche, presa in carico e prevenzione concorrono a un obiettivo comune: migliorare la qualità delle cure e tutelare la salute delle persone.
Tra gli ambiti di maggiore interesse figurano l'elettrofisiologia e le procedure di ablazione cardiaca, la cardiologia interventistica e il trattamento delle patologie valvolari. L'ablazione rappresenta una strategia fondamentale per il trattamento di diverse aritmie, tra cui la fibrillazione atriale, attraverso interventi mirati sui tessuti responsabili dell'alterazione del ritmo cardiaco. Un altro ambito di attività riguarda il trattamento della cardiopatia strutturale: chiusura del forame ovale pervio (PFO), una condizione anatomica che, in pazienti selezionati, può richiedere l'indicazione al trattamento. Il riferimento a circa 60 casi di PFO testimonia la rilevanza di questo ambito nell'esperienza clinica da approfondire e valorizzare. La chiusura dell'Auricola sinistra, la correzione non chirurgica dell'insufficienza mitralica severa in pazienti non candidabili alla cardiochirurgia mediante un dispositivo chiamato Mitral Clip. A completare il quadro delle procedure innovative eseguite presso la UOC di Cardiologia del Bonomo di Andria è la TAVI, l'impianto transcatetere di valvola aortica, che permette di trattare determinate forme di stenosi aortica attraverso un catetere, offrendo un'alternativa alla chirurgia tradizionale nei pazienti per i quali questa soluzione risulta appropriata.
Importante è anche il percorso assistenziale dedicato ai pazienti con cardiopatia ischemica con un follow up ambulatoriale e allo scompenso cardiaco, quest'ultimo con attività ambulatoriale e di day service terapeutico. Un capito importante della cardiologia moderna è quello della diagnosi e trattamento delle cardiomiopatie. La presa in carico cardiologica consente di valutare il quadro clinico, definire le priorità in base al rischio e individuare il percorso diagnostico-terapeutico più appropriato, in raccordo con i servizi coinvolti. L'organizzazione di percorsi dedicati può contribuire a rendere più tempestiva e appropriata la risposta assistenziale, in funzione delle condizioni del paziente e delle indicazioni cliniche. Un aspetto che merita particolare attenzione in un sistema sanitario nel quale la continuità delle cure e l'accesso tempestivo alle prestazioni specialistiche sono elementi essenziali. Il congresso approfondirà le indicazioni cliniche, le tecniche utilizzate e i risultati delle procedure, insieme alla gestione delle sindromi coronariche, dello scompenso cardiaco e alle strategie di prevenzione cardiovascolare.
Il programma scientifico prevede letture magistrali e sessioni di approfondimento con esperti di rilievo nazionale. Tra i protagonisti figurano Gianluca Pontone, esperto di tomografia computerizzata coronarica e imaging cardiovascolare non invasivo, e Antonio Esposito, specialista nell'imaging cardiaco mediante risonanza magnetica e tomografia computerizzata. Interverranno inoltre Giuseppe Patti, professore ordinario di Cardiologia all'Università del Piemonte Orientale, Gianluca Campo, professore ordinario di Cardiologia all'Università di Ferrara, e Leonardo Calò, professore ordinario di cardiologia Dipartimento di Scienze Motorie Umane e della Salute Uniroma 4 e direttore dell'U.O.C. di Cardiologia del Policlinico di Roma. Il confronto tra specialisti sarà l'occasione per approfondire le più recenti acquisizioni scientifiche e le loro applicazioni nella pratica clinica, con particolare attenzione alla selezione dei pazienti, all'appropriatezza delle procedure e all'integrazione tra ospedale e territorio. L'obiettivo è favorire la circolazione delle conoscenze e rafforzare la capacità del sistema sanitario di rispondere alle esigenze dei pazienti attraverso percorsi assistenziali qualificati. Accanto all'attività clinica e scientifica, la Cardiologia del Bonomo conferma il proprio impegno nella promozione della salute pubblica. A breve saranno donati due defibrillatori alla città di Andria, un'iniziativa che intende contribuire alla diffusione della cultura dell'emergenza cardiovascolare e alla sicurezza della comunità. In caso di arresto cardiaco improvviso, infatti, la tempestività dell'intervento, l'avvio delle manovre di rianimazione cardiopolmonare e l'utilizzo precoce del defibrillatore possono aumentare le possibilità di sopravvivenza. La presenza di dispositivi salvavita, insieme alla formazione dei cittadini e a una rete organizzata di soccorso, rappresenta un elemento fondamentale per migliorare la risposta alle emergenze. La donazione sottolinea così il valore della collaborazione tra sanità e territorio e la necessità di affiancare all'assistenza ospedaliera iniziative concrete di prevenzione.
«Formazione e innovazione per migliorare la pratica clinica. CardioBAT 2026 nasce con l'intento di fare della nostra provincia un laboratorio formativo di altissimo livello», dichiara Francesco Bartolomucci, presidente del congresso. «Il confronto diretto tra docenti di spicco e medici sul campo è fondamentale per trasferire nella pratica quotidiana le migliori evidenze scientifiche, valorizzando al contempo il percorso di crescita e qualificazione che la nostra ASL sta portando avanti nel settore cardiologico».
CardioBAT Puglia 2026 si propone dunque di consolidare il dialogo tra formazione, ricerca e assistenza, mettendo in relazione le innovazioni terapeutiche con le esigenze concrete dei pazienti e del sistema sanitario territoriale. Un appuntamento che punta a valorizzare le competenze della cardiologia pugliese e a raccontare una medicina in continua evoluzione, nella quale tecnologie avanzate, professionalità specialistiche, presa in carico e prevenzione concorrono a un obiettivo comune: migliorare la qualità delle cure e tutelare la salute delle persone.

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