I rifiuti trasformati in concime: il compost fai da te per nutrire orti e giardini
I rifiuti trasformati in concime: il compost fai da te per nutrire orti e giardini
Territorio

I rifiuti trasformati in concime: il compost fai da te per nutrire orti e giardini

Secondo i dati ISPRA solo nel 2020 in Puglia sono stati prodotti 2841 kg di rifiuti urbani per ogni abitante

All'indomani della giornata contro gli sprechi alimentari arrivano i consigli per riutilizzare i rifiuti trasformandoli in concime con il compost fai da te per nutrire orti e giardini. E' l'iniziativa organizzata da Coldiretti Puglia al mercato di Campagna Amica di Piazza Ariosto a Lecce, dove il tutor dell'orto ha spiegato ai consumatori come fare a casa il compost riutilizzando gli scarti alimentari per rendere più fertili i propri orti e giardini, una pratica che, consentendo il riciclo degli scarti, produce effetti positivi anche in termini ambientali e di riduzione dell'inquinamento.

Secondo i dati ISPRA solo nel 2020 in Puglia sono stati prodotti 2841 kg di rifiuti urbani per ogni abitante, mentre attraverso una serie di piccoli accorgimenti è possibile disfarsi dei rifiuti alimentari – spiega Coldiretti Puglia - ricavandone del concime da poter riutilizzare per la coltivazione di piante e fiori. Funzionale sia per le piante sui terrazzi che per i giardini, è possibile utilizzare gli scarti alimentari o delle lavorazioni dell'orto per produrre dell'ottimo concime. La compostiera è lo strumento adatto – ha spiegato il tutor di Campagna Amica - può essere un contenitore in plastica o in legno, con prese d'aria in modo da evitare fenomeni di putrescenza, o anche un semplice cumulo in giardino. In una compostiera si possono gettare tutti gli scarti organici con particolare preferenza verso quelli vegetali, limitando quelli d'origine animale. Infatti il contenuto di carbonio presente in gran quantità nelle piante nel compost deve essere 30 a 1 rispetto all'azoto contenuto nelle proteine animali. Una volta gettati, questi scarti saranno "aggrediti" da batteri compostatori che in presenza di ossigeno, tenderanno a degradare questi rifiuti formando in circa 6 mesi un terriccio "appetitosissimo" per le nostre piante.

Per garantire la presenza di ossigeno è opportuno non gettare materiali plastici o di vetro o ancora di metallo nella compostiera. In caso contrario fenomeni di putrescenza causeranno l'emissione di cattivi odori e di gas climalteranti, come ad esempio il metano. È quel che accade nelle discariche, dove la mescolanza di prodotti plastici e organici crea un mix davvero pericoloso per l'ambiente e la salute. È invece assolutamente vietato l'utilizzo di materiali plastificati, carta oleata per alimenti, riviste patinate o con stampe a colori, tessuti, filtri di aspirapolvere e scarti di falegnameria trattati chimicamente.

Dopo qualche mese (da 3 a 6), si otterrà un primo composto – conclude Coldiretti Puglia - formato da materiale grossolano e una polvere simile a terriccio. Attraverso un setaccio è possibile separare le due parti rimettendo i residui nella compostiera e cospargendo invece l'orto con il concime già pronto. Un pugno alla base di ogni pianta è il quantitativo perfetto. Per chi avesse poco spazio, il compost può essere prodotto anche in vasi di terracotta, avendo cura di rigirare il contenuto più volte durante la settimana. Utilizzando gli scarti prodotti dagli alimenti acquistati nei mercati di Campagna Amica o producendolo nell'orto di casa i consumatori avranno la garanzia che verrà "nutrito" in modo corretto e sano.

La lista dei materiali da compostaggio:
• scarti di frutta e verdura
• fiori recisi e resti di piante
• pane e gusci d'uova
• qualche avanzo di carne, pesce, salumi e formaggi
• fondi di caffè e filtri del thè
• foglie e paglia
• segatura
• rami e scarti di falegnameria
• carte e cartone con assenza di vernici
• piccole quantità di bucce di agrumi
• piccole quantità di cenere
• lettiere di cani e gatti
• tracce di piante resistenti alla degradazione (es. aghi di pino)
Fonte: Elaborazioni Coldiretti Puglia su dati Campagna Amica
  • regione puglia
  • Rifiuti
  • agricoltura
Altri contenuti a tema
Ricordo e responsabilità: Targhe commemorative nelle stazioni della Ferrotramviaria Ricordo e responsabilità: Targhe commemorative nelle stazioni della Ferrotramviaria A un mese dal decennale della tragedia ferroviaria del 12 luglio 2016, completata l’apposizione
I sindacati della Dirigenza sanitaria alla Regione Puglia: «Basta convocazioni-farsa, servono rispetto e confronto vero» I sindacati della Dirigenza sanitaria alla Regione Puglia: «Basta convocazioni-farsa, servono rispetto e confronto vero» Chiesto un immediato cambio di rotta e il ripristino di un sistema di relazioni sindacali trasparente, sostanziale ed efficace
Trasporto pubblico locale, 40 mln di euro per acquistare oltre 100 nuovi autobus in Puglia Trasporto pubblico locale, 40 mln di euro per acquistare oltre 100 nuovi autobus in Puglia La Regione procede sulla strada del rinnovo degli autobus del trasporto pubblico locale
Politica agricola comune, la Regione istituisce il tavolo regionale del partenariato Politica agricola comune, la Regione istituisce il tavolo regionale del partenariato Assessore Paolicelli: "Processo partecipativo importante"
Dispositivi medici, la Giunta approva disposizioni per il contenimento della spesa Dispositivi medici, la Giunta approva disposizioni per il contenimento della spesa Invito a InnovaPuglia affinché bandisca nuove gare centralizzate in particolar modo per i dispositivi che incidono maggiormente sulla spesa farmaceutica
Andria, lunghe file al Palasport per il ritiro delle buste per la raccolta differenziata Andria, lunghe file al Palasport per il ritiro delle buste per la raccolta differenziata Con il caldo torrido, tanti i cittadini ad attendere di poter ricevere la fornitura trimestrale delle buste per i rifiuti
Social Freezing con il contributo della Regione. Poco più di 60mila euro per la Bat Social Freezing con il contributo della Regione. Poco più di 60mila euro per la Bat Fino a 3000 euro per le donne che vogliono preservare la loro fertilità e rimandare la maternità
«Un'ora e mezza al buio alla stazione di Andria sud per tornare a Barletta»: la protesta di un turista rientrato dalla Francia «Un'ora e mezza al buio alla stazione di Andria sud per tornare a Barletta»: la protesta di un turista rientrato dalla Francia Il viaggiatore denuncia una situazione che rischia di compromettere l'immagine del territorio proprio nel pieno della stagione turistica
© 2001-2026 AndriaViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
AndriaViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.