sala consiliare di Palazzo di Città no all'usura
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Vita di città

Estorsioni ed usura, l'on.le Colosimo (FdI) ad Andria: «Imprenditori non devono avere paura di denunciare»

Presente il Capo della Procura di Trani, Renato Nitti. L'incontro organizzato dall'on.le (Fdi) Mariangela Matera

A preoccupare sono i dati, meno reati, come ad esempio i furti, perché non ci sono denunce, ora che sono perseguibili solo con la querela. È un dato allarmante, significa che le vittime continuano ad avere paura.

A parlare il Capo della Procura di Trani, Renato Nitti parla, ad Andria nel corso di un incontro fortemente voluto dall'on.le di fratelli d'Italia, Mariangela Matera, su usura ed estorsione e a cui ha preso parte anche la Presidente antimafia Chiara Colosimo «Gli imprenditori non devono avere paura di denunciare, siamo qui per questo. Chi non denuncia rischia di essere complice: questo deve essere un messaggio molto chiaro. Se lo Stato fa la sua parte, se la società civile fa la sua parte, non c'è spazio per la criminalità organizzata e quindi, non c'è spazio per aver paura». Sono queste le parole della Presidente della commissione parlamentare antimafia Chiara Colosimo a margine dell'incontro che ha visto il coinvolgimento pieno anche delle istituzioni civili, religiose e militari a Palazzo di Città.

Un incontro nel quale erano presenti anche le associazioni di categoria e il Vescovo di Andria Mons. Mansi. Profonda ed efficace l'accorata relazione del Procuratore della Repubblica di Trani il dott. Renato Nitti «Sono fenomeni rispetto ai quali ogni qualvolta vi è una denuncia dobbiamo provare ad intervenire. Ci sono stati procedimenti che hanno messo insieme, come potete immaginare, noi ci occupiamo delle denuncie non aggravate dal metodo mafioso. Quando la denuncia è aggravata dal metodo mafioso interviene la direzione distrettuale antimafia. Il lavoro di sinergia che si è fatto tra le due procure ha consentito di far emergere dei fatti eclatanti. Quando parlo di fatti eclatanti intendo dire che vi sono stati territori battuti a tappeto dalle organizzazioni di racket, quindi dalle estorsioni quotidiane. Ne avete avuto un esempio molto vivente della misura cautelare che ha riguardato i ristoratori di Trani. Non ve n'era uno, tra i principali, che non fosse taglieggiato. Le intercettazioni che vi erano state, in quel caso, parlavano di un terrore nel quale questi vivevano. Vi è una conversazione estremamente efficace alla quale posso fare riferimento senza fare nomi che intercorre tra due importanti ristoratori della città. Tra di loro si confidano di non aver avuto il coraggio neanche di dirlo a se stessi, ai propri famigliari, al proprio coniuge. È una condizione, quella derivante all'estorsione che aveva annichilito e annientato la loro personalità. Bisogna partire da questo è un fatto che travolge la loro vita rispetto ai quali dobbiamo essere pronti»

A dire la sua anche l'on.le Mariangela Matera «Accanto alle istituzioni è necessario mettere tutti coloro che volontariamente, professionalmente e anche politicamente si occupano di questi argomenti, perché io ritengo che se c'è una risposta corale di legalità tutti saranno più portati a non sentirsi soli e a denunciare maggiormente»

Presente anche il Sindaco di Andria, Giovanna Bruno «Abbiamo bisogno che i territori siano supportati in questa la lotta alla legalità e questa affermazione della conduzione più serena della comunità che siamo chiamati ad amministrare gestire condurre, e per fare questo è importantissimo il lavoro di squadra con le istituzioni e soprattutto con la città, con i cittadini che molte volte vengono tacciati di essere omertosi di avere poca fiducia nelle istituzioni ma noi dobbiamo anche stimolare la positività. Lo dobbiamo fare con un esempio di coesione quali che sono i colori politici quali che siano i ruoli che ricopriamo»
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