
Scuola e Lavoro
Il Comprensivo «P.N. Vaccina – G. Lotti – Della Vittoria» di Andria selezionato dall'Unione europea
EURO-BEAT: l'Europa entra in classe a tempo di musica
Andria - sabato 3 ottobre 2026
Una selezione europea. C'è anche Andria fra le scuole selezionate dall'Unione europea per portare l'Europa in classe. L'Istituto Comprensivo «P.N. Vaccina – G. Lotti – Della Vittoria» ha partecipato al bando Erasmus+ Jean Monnet – Learning EU Initiatives, con cui la Commissione europea sostiene le scuole che si impegnano a far conoscere l'Unione ai più giovani. La candidatura è stata valutata e approvata a livello europeo: dal 1° ottobre 2026 parte così EURO-BEAT: Different Voices, One Melody, un progetto triennale cofinanziato dall'Unione europea.
Tre anni con gli stessi ragazzi. Il progetto coinvolge tutte le nove classi prime della scuola secondaria di primo grado, circa 180 alunni, e sedici docenti di tutte le discipline. La scelta non è casuale: EURO-BEAT accompagna la stessa generazione di studenti per l'intero ciclo della scuola media, e saranno proprio loro, arrivati in terza, a portarlo a termine. Il percorso cresce insieme ai ragazzi: si parte dalle proprie radici, ci si apre all'incontro con l'altro, si arriva alla partecipazione democratica.
L'idea: i valori europei si imparano anche cantando
Dignità, libertà, democrazia, uguaglianza, solidarietà, rispetto dei diritti: sono i valori su cui si fonda l'Unione, scritti nell'articolo 2 del Trattato sull'Unione europea. EURO-BEAT parte da qui, con un'idea precisa: questi valori non si imparano soltanto sui libri, ma si vivono. " La musica è il linguaggio ideale per farlo, perché in un coro nessuna voce è uguale all'altra eppure tutte cantano la stessa melodia. È il senso del titolo: Different Voices, One Melody, voci diverse, un'unica melodia" ha spiegato la Dirigente dell'Istituto Francesca Attimonelli.
Ogni anno, dentro l'orario scolastico e il curricolo di Educazione Civica, il percorso si articola in tre tempi: Impara, con le lezioni sulle istituzioni europee e sui diritti; Sperimenta, con laboratori creativi che intrecciano musica, danza, arte e tradizioni popolari, a partire da quelle della Puglia; Crea, con un laboratorio performativo. Dieci alunni, uno per classe più un posto riservato all'inclusione, diventeranno Ambasciatori EURO-BEAT e porteranno ai compagni ciò che hanno imparato. Ogni anno le classi realizzeranno vlog e podcast, e il triennio si chiuderà nel giugno 2029 con un musical sui valori europei, costruito un atto all'anno insieme ai ragazzi.
Nulla resterà chiuso nelle aule: lezioni, materiali e prodotti confluiranno in un Digital OER Toolkit, una raccolta di risorse educative aperte che ogni scuola potrà scaricare e riutilizzare gratuitamente.
Un percorso di internazionalizzazione che viene da lontano. Spiega la coordinatrice del progetto Agata Pollice: "EURO-BEAT non nasce dal nulla. La scuola è accreditata Erasmus+ e da anni realizza progetti KA121, grazie ai quali alunni e docenti vivono l'Europa in prima persona: mobilità e scambi di gruppi di alunni con scuole partner in Germania, Finlandia e Francia, job shadowing, cioè periodi di osservazione del lavoro dei colleghi nelle scuole europee, e corsi di formazione all'estero per i docenti." Un impegno che ha ottenuto un riconoscimento importante: a marzo 2026 l'Agenzia nazionale Erasmus+ INDIRE ha riconosciuto l'Istituto come best practice per la gestione dei progetti Erasmus+. " Desidero evidenziare l'eccezionalità di questo traguardo", - ha continuato la docente A.Pollice, " nel 2026 sono stati accreditati in tutta Italia appena 15 progetti Jean Monnet rivolti alla scuola dell'obbligo. Di questi, solo due sono stati assegnati alla Regione Puglia, e uno è proprio il nostro."
Una nuova sfida. Con EURO-BEAT la scuola fa un passo ulteriore. Se le mobilità portano gli alunni in Europa, il progetto Jean Monnet porta l'Europa dentro la vita quotidiana della classe, per tutti gli alunni e non solo per chi parte. È una nuova sfida per l'Istituto e per il suo percorso di internazionalizzazione: fare della cittadinanza europea un'esperienza condivisa, e dei valori dell'Unione qualcosa che i ragazzi riconoscono come proprio. Il progetto sarà presentato pubblicamente a famiglie e territorio nelle prossime settimane.
Tre anni con gli stessi ragazzi. Il progetto coinvolge tutte le nove classi prime della scuola secondaria di primo grado, circa 180 alunni, e sedici docenti di tutte le discipline. La scelta non è casuale: EURO-BEAT accompagna la stessa generazione di studenti per l'intero ciclo della scuola media, e saranno proprio loro, arrivati in terza, a portarlo a termine. Il percorso cresce insieme ai ragazzi: si parte dalle proprie radici, ci si apre all'incontro con l'altro, si arriva alla partecipazione democratica.
L'idea: i valori europei si imparano anche cantando
Dignità, libertà, democrazia, uguaglianza, solidarietà, rispetto dei diritti: sono i valori su cui si fonda l'Unione, scritti nell'articolo 2 del Trattato sull'Unione europea. EURO-BEAT parte da qui, con un'idea precisa: questi valori non si imparano soltanto sui libri, ma si vivono. " La musica è il linguaggio ideale per farlo, perché in un coro nessuna voce è uguale all'altra eppure tutte cantano la stessa melodia. È il senso del titolo: Different Voices, One Melody, voci diverse, un'unica melodia" ha spiegato la Dirigente dell'Istituto Francesca Attimonelli.
Ogni anno, dentro l'orario scolastico e il curricolo di Educazione Civica, il percorso si articola in tre tempi: Impara, con le lezioni sulle istituzioni europee e sui diritti; Sperimenta, con laboratori creativi che intrecciano musica, danza, arte e tradizioni popolari, a partire da quelle della Puglia; Crea, con un laboratorio performativo. Dieci alunni, uno per classe più un posto riservato all'inclusione, diventeranno Ambasciatori EURO-BEAT e porteranno ai compagni ciò che hanno imparato. Ogni anno le classi realizzeranno vlog e podcast, e il triennio si chiuderà nel giugno 2029 con un musical sui valori europei, costruito un atto all'anno insieme ai ragazzi.
Nulla resterà chiuso nelle aule: lezioni, materiali e prodotti confluiranno in un Digital OER Toolkit, una raccolta di risorse educative aperte che ogni scuola potrà scaricare e riutilizzare gratuitamente.
Un percorso di internazionalizzazione che viene da lontano. Spiega la coordinatrice del progetto Agata Pollice: "EURO-BEAT non nasce dal nulla. La scuola è accreditata Erasmus+ e da anni realizza progetti KA121, grazie ai quali alunni e docenti vivono l'Europa in prima persona: mobilità e scambi di gruppi di alunni con scuole partner in Germania, Finlandia e Francia, job shadowing, cioè periodi di osservazione del lavoro dei colleghi nelle scuole europee, e corsi di formazione all'estero per i docenti." Un impegno che ha ottenuto un riconoscimento importante: a marzo 2026 l'Agenzia nazionale Erasmus+ INDIRE ha riconosciuto l'Istituto come best practice per la gestione dei progetti Erasmus+. " Desidero evidenziare l'eccezionalità di questo traguardo", - ha continuato la docente A.Pollice, " nel 2026 sono stati accreditati in tutta Italia appena 15 progetti Jean Monnet rivolti alla scuola dell'obbligo. Di questi, solo due sono stati assegnati alla Regione Puglia, e uno è proprio il nostro."
Una nuova sfida. Con EURO-BEAT la scuola fa un passo ulteriore. Se le mobilità portano gli alunni in Europa, il progetto Jean Monnet porta l'Europa dentro la vita quotidiana della classe, per tutti gli alunni e non solo per chi parte. È una nuova sfida per l'Istituto e per il suo percorso di internazionalizzazione: fare della cittadinanza europea un'esperienza condivisa, e dei valori dell'Unione qualcosa che i ragazzi riconoscono come proprio. Il progetto sarà presentato pubblicamente a famiglie e territorio nelle prossime settimane.


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