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Vita di città

Casi di tumore ad Andria, Onda d'urto onlus: «Numerose le segnalazioni e richieste di aiuto»

Dott.ssa Angela Somma: «In questo momento c'è una percezione di rischio che inficia la qualità di vita dei residenti»

Non potevamo non raccogliere la segnalazione circostanziata che la benemerita associazione "Onda d'Urto onlus", attraverso la sua presidente dott.ssa Angela Somma fa delle ultime vicende legate alla diffusione di questo male nella nostra Comunità.


«I tumori che colpiscono giovani vite nella nostra città destano sempre grande emozione, dolore, preoccupazione e tantissima rabbia.
Onda d'urto è un'associazione nata da una idea ben precisa e cioè quella di indagare sulle cause dei tumori giovanili al fine di adottare una strategia di prevenzione primaria, a tutela della popolazione sana e degli stessi ammalati che rispondessero bene alle terapie attuate.
L'intento dei volontari è quella della "Citizen Science" ovvero una indagine in cui sono protagonisti semplici cittadini, coordinati da professionisti esperti in una ambito scientifico, in questo caso da medici ed oncologi.
Cittadini esperti che aiutano altri cittadini attraverso la loro collaborazione.
Recentemente la nostra associazione sta ricevendo segnalazioni e richieste di aiuto.
La segnalazione che ricorre più frequentemente riguarda gli effetti dei campi elettromagnetici e la presenza dei ripetitori della telefonia mobile. I cittadini ci riferiscono aumenti di cefalea, disturbi del sonno e perfino interferenza elettronica con apparecchi di uso quotidiano come il radiocomando di chiusura delle loro auto.
Noi ci occupiamo degli effetti sulla salute umana.
I campi elettromagnetici sono stati messi in relazione ad effetti biologici acuti e cronici in relazione al tempo di esposizione. La cefalea e altre neuropatie sono indicati in diverse ricerche sia sperimentali che sui lavoratori esposti.
La questione è molto delicata e andrebbe dimostrato con dati oggettivi la circostanza per cui l'esposizione continua alle radiofrequenze possa essere chiamata in causa.
Quello che consigliamo ai cittadini esposti è di farsi fare certificazioni sanitarie dai medici di famiglia e, per quanto riguarda i bambini, dai pediatri di base da cui risulta lo stato di salute. Da questo momento in poi si potranno valutare eventuali variazioni dello stato clinico e, di fatto, correlare un sospetto di tossicità dopo esposizione.
In altri termini siamo tutti esposti come cavie di laboratorio ad test di probabile tossicità, si tratta di una vera e propria sperimentazione in vivo sui cittadini da parte di un fattore di rischio di cui i gestori non si assumono alcuna responsabilità. Tanto è vero che non conosciamo compagnie assicurative che garantiscano la copertura da danni provocati dai campi elettromagnetici.
Questo è indicativo del rischio esistente ma non riconosciuto.
Inoltre invitiamo i cittadini a chiedere un monitoraggio dei campi elettromagnetici nei luoghi in cui stazionano più a lungo durante la giornata. Se i livelli di campi elettromagnetici dovessero superare la soglia indicata dalle normative vigenti si può fare azione civile contro i gestori.
Una cosa è certa. In questo momento c'è una percezione di rischio che inficia la qualità di vita dei residenti.
Noi di Onda d'urto laddove possibile lottiamo al fianco dei cittadini per scongiurare nuove installazioni di ripetitori in luoghi non idonei, cerchiamo di dare informazioni corrette ed equilibrate e soprattutto non lasciamo mai soli i cittadini che a noi si rivolgono.
La salute collettiva ci sta a cuore come la loro serenità di vita. Vorremmo che i bambini, i ragazzi e i giovani che sono in buona salute in essa rimangano e non si ammalino per cause evitabili».
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