Nola-Fidelis Andria 2-1 una sconfitta su cui riflettere, ma che forse non deve allarmare
Una brutta ripresa, e gli errori dei singoli costano caro ai bianco azzurri, e mettono in ombra un buon primo tempo
martedì 17 febbraio 2026
Brusco ritorno alla realtà per la Fidelis Andria? Forse, ma questa volta riteniamo più giusto dare meriti al Nola, che a conti fatti ha meritato di portare a casa l'intera posta in palio, seppur negli ultimi minuti, e solo grazie alle due sviste difensive di Tsioungaris e Casiello, fin lì prima tra i più positivi nella squadra di Pasquale Catalano.
Di buono per la Fidelis c'è comunque un primo tempo nel quale forse meritava di trovare quel gol del vantaggio arrivato nei controversi minuti appena successivi al gol non concesso ai campani, con la palla che forse aveva superato la linea della porta difesa da Perina.
L'errore dei biancazzurri - ammesso che di errore si possa trattare, essendoci in campo anche l'avversario - forse è stato quello di arretrare troppo sotto la veemente spinta del Nola iper offensivo dell'ultimo quarto d'ora, e non provare magari a sorprendere in spazi larghi la non certo impenetrabile difesa bianconera.
Il risultato di tutto questo è stato un sconfitta per 2-1, che deve sì far riaccendere in casa Fidelis la spia dell'attenzione verso chi arriva da dietro, ma tuttavia, rispetto al periodo nero di inizio 2026, nel bene (primo tempo) come nel male (secondo tempo), da qualche domenica si sta comunque rivedendo una squadra viva, pur con tutte le sue lacune.
Peccato solo per l'infortunio di Fangwa, apparso comunque tra i migliori nella Fidelis, prima del guaio muscolare che, ci auguriamo, non sia così serio come apparso in un primo momento.
Con questa sconfitta la Fidelis Andria è ora decima in classifica, con una zona playout che - nell'attesa dell'ufficialità della riforma della Serie D, che nella prossima stagione dovrebbe passare da nove gironi da 18 squadre, a otto gironi da 20 - ora è a quattro punti.
Fidelis Andria che è stata raggiunta a quota 31 punti dall'Heraclea, tornata a vincere in casa (1-0 all'Acerrana) dopo quattro mesi.
Sconfitte invece per il Manfredonia (3-4 a Martina Franca, dopo che la squadra di Pezzella aveva rimontato da 0-3 a 3-3), per il Francavilla in Sinni (battuto a Gravina per 2-1 nei minuti di recupero), e per il Ferrandina, superato per 0-2 in casa dal lanciatissimo Barletta. Parità invece (2-2) tra Real Normanna e Sarnese.
Per ciò che riguarda infine la lotta per la promozione in Serie C, la 24esima giornata del girone H di Serie D ha visto un'altra vittoria per la capolista Paganese, che ha superato di misura il Pompei (1-0) al "Marcello Torre".
Paganese che porta ora a quattro i punti di vantaggio sul secondo posto, ora occupato in condominio da Barletta e Martina, dopo il rovinoso 0-3 interno subito del Fasano (prossimo avversario della Fidelis Andria) nel derby "brindisino" con la Virtus Francavilla.
Zero a zero, infine, tra Afragolese e Nardò.
Di buono per la Fidelis c'è comunque un primo tempo nel quale forse meritava di trovare quel gol del vantaggio arrivato nei controversi minuti appena successivi al gol non concesso ai campani, con la palla che forse aveva superato la linea della porta difesa da Perina.
L'errore dei biancazzurri - ammesso che di errore si possa trattare, essendoci in campo anche l'avversario - forse è stato quello di arretrare troppo sotto la veemente spinta del Nola iper offensivo dell'ultimo quarto d'ora, e non provare magari a sorprendere in spazi larghi la non certo impenetrabile difesa bianconera.
Il risultato di tutto questo è stato un sconfitta per 2-1, che deve sì far riaccendere in casa Fidelis la spia dell'attenzione verso chi arriva da dietro, ma tuttavia, rispetto al periodo nero di inizio 2026, nel bene (primo tempo) come nel male (secondo tempo), da qualche domenica si sta comunque rivedendo una squadra viva, pur con tutte le sue lacune.
Peccato solo per l'infortunio di Fangwa, apparso comunque tra i migliori nella Fidelis, prima del guaio muscolare che, ci auguriamo, non sia così serio come apparso in un primo momento.
Con questa sconfitta la Fidelis Andria è ora decima in classifica, con una zona playout che - nell'attesa dell'ufficialità della riforma della Serie D, che nella prossima stagione dovrebbe passare da nove gironi da 18 squadre, a otto gironi da 20 - ora è a quattro punti.
Fidelis Andria che è stata raggiunta a quota 31 punti dall'Heraclea, tornata a vincere in casa (1-0 all'Acerrana) dopo quattro mesi.
Sconfitte invece per il Manfredonia (3-4 a Martina Franca, dopo che la squadra di Pezzella aveva rimontato da 0-3 a 3-3), per il Francavilla in Sinni (battuto a Gravina per 2-1 nei minuti di recupero), e per il Ferrandina, superato per 0-2 in casa dal lanciatissimo Barletta. Parità invece (2-2) tra Real Normanna e Sarnese.
Per ciò che riguarda infine la lotta per la promozione in Serie C, la 24esima giornata del girone H di Serie D ha visto un'altra vittoria per la capolista Paganese, che ha superato di misura il Pompei (1-0) al "Marcello Torre".
Paganese che porta ora a quattro i punti di vantaggio sul secondo posto, ora occupato in condominio da Barletta e Martina, dopo il rovinoso 0-3 interno subito del Fasano (prossimo avversario della Fidelis Andria) nel derby "brindisino" con la Virtus Francavilla.
Zero a zero, infine, tra Afragolese e Nardò.