Regione, Vurchio: Valutazione di impatto generazionale e di genere: via libera unanime in Commissione
Nota del consigliere regionale Giovanni Vurchio: “Una legge che guarda al futuro della Puglia”
giovedì 11 giugno 2026
10.45
«La Seconda Commissione consiliare ha espresso il proprio parere favorevole al disegno di legge recante "Valutazione di impatto generazionale e valutazione di impatto di genere nell'ambito dei disegni di legge, delle proposte di legge e dei regolamenti regionali", che si appresta ora ad approdare in Consiglio regionale per la definitiva approvazione.
Il provvedimento, ulteriormente arricchito nel corso dell'esame con emendamenti e subemendamenti condivisi, ha registrato un importante consenso unanime da parte delle forze politiche di maggioranza e di minoranza, a conferma della rilevanza e della portata innovativa della proposta normativa».
«Si tratta di una legge di grande valore culturale e istituzionale – dichiara il consigliere regionale Giovanni Vurchio, Segretario della Seconda Commissione – perché introduce un principio fondamentale: ogni scelta legislativa dovrà essere valutata non solo per gli effetti immediati, ma anche per le conseguenze che produrrà sulle future generazioni e sulla parità tra donne e uomini. È un modo nuovo di concepire l'azione pubblica, più attento alla sostenibilità sociale, ambientale ed economica delle decisioni che assumiamo oggi».
«L'approvazione unanime in Commissione – prosegue Vurchio – rappresenta un segnale importante di maturità istituzionale.
Quando si parla di diritti, di equità intergenerazionale e di pari opportunità, la politica riesce a trovare punti di convergenza nell'interesse generale della comunità pugliese».
Un ringraziamento particolare viene rivolto all'Assessora regionale Debora Ciliento per il lavoro svolto nella predisposizione e nel sostegno del provvedimento, nonché a tutti i colleghi commissari che, con spirito costruttivo e senso delle istituzioni, hanno contribuito al miglioramento del testo durante l'iter in Commissione.
«Con l'approvazione definitiva in Consiglio regionale – conclude Vurchio – la Puglia si candida ad essere tra le realtà più avanzate nel promuovere una legislazione capace di misurare preventivamente gli effetti delle proprie scelte sulle giovani generazioni, sulle donne e sul futuro del territorio. È una sfida di responsabilità che guarda lontano e che rafforza la qualità delle nostre politiche pubbliche».
Il provvedimento, ulteriormente arricchito nel corso dell'esame con emendamenti e subemendamenti condivisi, ha registrato un importante consenso unanime da parte delle forze politiche di maggioranza e di minoranza, a conferma della rilevanza e della portata innovativa della proposta normativa».
«Si tratta di una legge di grande valore culturale e istituzionale – dichiara il consigliere regionale Giovanni Vurchio, Segretario della Seconda Commissione – perché introduce un principio fondamentale: ogni scelta legislativa dovrà essere valutata non solo per gli effetti immediati, ma anche per le conseguenze che produrrà sulle future generazioni e sulla parità tra donne e uomini. È un modo nuovo di concepire l'azione pubblica, più attento alla sostenibilità sociale, ambientale ed economica delle decisioni che assumiamo oggi».
«L'approvazione unanime in Commissione – prosegue Vurchio – rappresenta un segnale importante di maturità istituzionale.
Quando si parla di diritti, di equità intergenerazionale e di pari opportunità, la politica riesce a trovare punti di convergenza nell'interesse generale della comunità pugliese».
Un ringraziamento particolare viene rivolto all'Assessora regionale Debora Ciliento per il lavoro svolto nella predisposizione e nel sostegno del provvedimento, nonché a tutti i colleghi commissari che, con spirito costruttivo e senso delle istituzioni, hanno contribuito al miglioramento del testo durante l'iter in Commissione.
«Con l'approvazione definitiva in Consiglio regionale – conclude Vurchio – la Puglia si candida ad essere tra le realtà più avanzate nel promuovere una legislazione capace di misurare preventivamente gli effetti delle proprie scelte sulle giovani generazioni, sulle donne e sul futuro del territorio. È una sfida di responsabilità che guarda lontano e che rafforza la qualità delle nostre politiche pubbliche».