Di Lorenzo, indici boschivi in Puglia: "Dati sconfortanti. Manca una vera strategia di rimboschimento"
"Tutelare le aree agricole di pregio (E3) e ripristinare il patrimonio pubblico, stop ai progetti-farsa del PNRR"
lunedì 20 luglio 2026
17.25
"Indici boschivi in Puglia: dati sconfortanti. Manca una vera strategia di rimboschimento". Sul punto interviene Michele Di Lorenzo, referente regionale Forum Ambientalista e consigliere comunale di Andria
"La recente deliberazione della Giunta regionale pugliese dello scorso 14 luglio, non ancora pubblicata ma anticipata in un'analisi del giornalista Fabio Modesti (www.fabiomodesti.it), fotografa una realtà drammatica per il nostro territorio: la Puglia soffre di un cronico e gravissimo deficit di copertura boschiva a cui si lega il grave fenomeno dei roghi estivi, come dimostrano gli incendi nel territorio di Minervino Murge di questi giorni.
L'approvazione degli "indici boschivi comunali" rivela numeri che non lasciano spazio a interpretazioni e che dovrebbero costituire un bagaglio di conoscenza obbligatorio per le pianificazioni urbanistiche.
I dati emersi dal web GIS regionale sono impietosi. Bari tocca il fondo con un misero 0,45% di superficie boscata (appena 52 ettari). Ma a preoccupare profondamente il Forum Ambientalista Puglia è la situazione nelle province di Bari e della Bat (Barletta-Andria-Trani). In quest'area, persino il dato di Andria, che con il suo 4,95% di indice boschivo (1.975 ettari) risulta il "migliore" tra i capoluoghi storici della zona, appare in realtà ben poca cosa. Di fronte all'enorme e sterminata estensione del territorio agricolo andriese e limitrofo, una percentuale inferiore al 5% certifica la quasi totale assenza di infrastrutture forestali.
"Non possiamo consolarci con il primato di Andria quando la realtà ci dice che l'enorme distesa agricola della Bat e della terra di Bari è stata storicamente privata della sua componente forestale e della biodiversità. Quello che serve è una visione politica d'insieme, radicalmente opposta a quella attuale."
Come Forum Ambientalista Puglia denunciamo con forza la totale assenza di una strategia di vero rimboschimento. A questo proposito, serve la massima attenzione: stiamo assistendo a uno spreco strabiliante di soldi pubblici attraverso i fondi PNRR, intercettati per finanziare progetti folli di forestazione urbana e periurbana. Interventi calati dall'alto, privi di senso ecologico, che si traducono spesso in migliaia di piantine destinate a morire nel giro di pochi mesi per totale mancanza di irrigazione e cure. Piantare alberi non è un'operazione di marketing o un modo per "svuotare i capitoli di spesa".
Per queste ragioni, il Forum chiede un netto cambio di rotta basato su tre pilastri:
Rimboschimenti mirati e duraturi: Ogni intervento deve prevedere l'uso esclusivo di specie native (autoctone), ma soprattutto deve essere guidato da una estrema cura progettuale e manutentiva. Senza un piano di cura pluriennale che garantisca l'attecchimento delle piante, qualunque progetto è solo fumo negli occhi e danno erariale.
Tutela delle aree di pregio agricolo (E3): In zone cruciali come l'area del Parco Nazionale dell'Alta Murgia, Castel del Monte, contrada Finizio e le zone classificate come E3 (agricole di pregio) devono essere rigidamente protette da speculazioni energetiche e frammentazione.
Promozione del ripristino ambientale pubblico: Chiediamo che si sviluppi una vera cultura del ripristino in tutte le aree di proprietà pubblica, strappandole all'abbandono o alla cementificazione per restituirle alla natura.
Chiediamo alla Regione Puglia e ai sindaci della Bat e del barese un tavolo di confronto immediato: la forestazione rurale e urbana va fatta con rigore scientifico e cautela, non per fare greenwashing con i fondi europei".