Coldiretti Puglia: maltempo e violenta grandinata sulle campagne ad Andria
Dall'inizio dell'anno il bilancio sale già a 41 eventi estremi
mercoledì 22 aprile 2026
10.35
La grandine torna ad abbattersi con violenza sulle campagne pugliesi, confermando una escalation di eventi estremi che non lascia tregua al territorio, come ad Andria, con epicentro tra contrada Amieci e contrada Femmina Morta a Castel del Monte, dove si registrano gli effetti dell'ennesimo episodio. A darne notizia è Coldiretti Puglia, sulla base dei dati ESWD, quando nel 2026 il bilancio sale già a 41 eventi estremi.
La caduta della grandine nelle campagne è la più dannosa in questa fase stagionale per le perdite irreversibili che provoca alle coltivazioni, mandando in fumo un intero anno di lavoro. La grandine – spiega la Coldiretti regionale – colpisce i fiori e i frutticini proprio nei primi giorni di formazione, provocandone la caduta o danneggiandoli al punto da impedirne la crescita o lasciando deformazioni tali da renderli non adatti alla commercializzazione.
Un evento climatico avverso che – precisa la Coldiretti Puglia – si ripete sempre con maggiore frequenza, ma a cambiare è anche la dimensione dei chicchi, aumentata considerevolmente negli ultimi anni. A pagare il conto maggiore delle improvvise e violente ondate di maltempo in Puglia sono le coltivazioni di frutta, gli ortaggi e i vigneti di uva da tavola e da vino, minacciati da fenomeni estremi che rischiano di far perdere un intero anno di lavoro proprio nel momento della raccolta – aggiunge Coldiretti Puglia – ma la grandine colpisce anche le strutture, i teli di copertura dell'uva e le serre, provocando danni irreparabili.
Le precipitazioni, infatti, per dare beneficio alle campagne dovrebbero essere continue e di bassa intensità, mentre i fenomeni violenti si abbattono su terreni secchi che non riescono ad assorbire l'acqua, che tende così a scorrere in superficie provocando frane e smottamenti e facendo crescere ancora il conto dei danni.
Siamo di fronte alle evidenti conseguenze dei cambiamenti climatici anche in Italia, dove l'eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai la norma, con una tendenza alla tropicalizzazione che – conclude la Coldiretti Puglia – si manifesta con una più elevata frequenza di fenomeni violenti, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense e il rapido passaggio dal sole al maltempo, con sbalzi termici significativi che compromettono le coltivazioni e causano perdite alla produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne.