Azione sceglie il centrosinistra, a Materia Prima il patto per Giovanna Bruno
Programmi e la sfida dello "Youth test": la lista di Calenda punta sul ricambio generazionale
lunedì 4 maggio 2026
Non è solo un cambio di rotta, ma una scelta di campo dettata dalla concretezza. Ieri sera, sabato 2 aprile nello spazio di Materia Prima, la lista di Azione con Calenda ha presentato ufficialmente la sua squadra a sostegno della sindaca uscente, Giovanna Bruno. Una serata che ha segnato l'approdo del partito nel perimetro del centrosinistra cittadino, un passaggio maturato dopo un confronto serrato sui temi e sugli obiettivi di crescita della città.
Alla presenza dei vertici del partito – il segretario provinciale Francesco Spina e il regionale Ruggiero Mennea – è emersa la volontà di superare gli steccati ideologici del passato per dare ad Andria una stabilità amministrativa solida.
La sindaca Giovanna Bruno ha accolto i nuovi alleati parlando di un vero e proprio "esercizio di maturità politica". Non si tratta solo di sommare sigle, ma di scommettere su una classe dirigente fresca. "Percepisco tanto entusiasmo e una capacità di organizzarsi in maniera puntuale", ha dichiarato la Sindaca, sottolineando come la convergenza sui temi sia la garanzia di un percorso comune: "Questi sono segnali di positività che vanno a consolidare la nostra esperienza, dando una prospettiva di campo largo attraverso nuovi innesti".
Il candidato al consiglio comunale Gianluca Grumo ha usato parole nette per spiegare il nuovo impegno al fianco della Bruno. Pur riconoscendo la diversità del percorso da cui proviene il partito, Grumo ha evidenziato come le priorità di Andria abbiano imposto una sintesi programmatica: "Ci auguriamo che il cuore pulsante della campagna elettorale sia l'attenzione alle cose concrete piuttosto che al chiacchiericcio che poco interessa alla gente".
Grumo ha poi rivendicato con orgoglio la composizione della lista, un mix di professionisti e volti nuovi:
"Presentiamo una lista fatta di tanti giovani, donne e uomini che hanno scelto di mettersi in campo per il bene della città. Ci onoriamo di avere tra noi la candidata più giovane, che compirà 18 anni a due giorni dal voto: è il nostro modo per conciliare l'entusiasmo con lo sviluppo di cultura e turismo".
A dare profondità politica all'alleanza è stato il commissario cittadino Antonio Nespoli, spiegando che la scelta si inserisce nel perimetro della coalizione che ha già sostenuto Decaro alle regionali. L'obiettivo è rendere le proposte di Azione "funzionali ai bisogni della comunità".
Il punto di rottura con il passato è rappresentato da una proposta shock per la pubblica amministrazione: lo Youth Test. Nespoli ha chiarito che il partito chiederà una valutazione preventiva dell'impatto generazionale su ogni delibera di Giunta e Consiglio: "Vogliamo verificare l'impatto di ciò che viene fatto verso le nuove generazioni, perché vogliamo che i nostri giovani rimangano nella nostra terra". Un'iniziativa che punta a rendere Andria una città pilota in Italia per la tutela degli under 36.
La sfida è lanciata: tra esperienza consolidata e l'energia di chi si affaccia per la prima volta al voto, Azione prova a spostare l'asse della competizione elettorale sui contenuti e sulla stabilità.
Alla presenza dei vertici del partito – il segretario provinciale Francesco Spina e il regionale Ruggiero Mennea – è emersa la volontà di superare gli steccati ideologici del passato per dare ad Andria una stabilità amministrativa solida.
La sindaca Giovanna Bruno ha accolto i nuovi alleati parlando di un vero e proprio "esercizio di maturità politica". Non si tratta solo di sommare sigle, ma di scommettere su una classe dirigente fresca. "Percepisco tanto entusiasmo e una capacità di organizzarsi in maniera puntuale", ha dichiarato la Sindaca, sottolineando come la convergenza sui temi sia la garanzia di un percorso comune: "Questi sono segnali di positività che vanno a consolidare la nostra esperienza, dando una prospettiva di campo largo attraverso nuovi innesti".
Il candidato al consiglio comunale Gianluca Grumo ha usato parole nette per spiegare il nuovo impegno al fianco della Bruno. Pur riconoscendo la diversità del percorso da cui proviene il partito, Grumo ha evidenziato come le priorità di Andria abbiano imposto una sintesi programmatica: "Ci auguriamo che il cuore pulsante della campagna elettorale sia l'attenzione alle cose concrete piuttosto che al chiacchiericcio che poco interessa alla gente".
Grumo ha poi rivendicato con orgoglio la composizione della lista, un mix di professionisti e volti nuovi:
"Presentiamo una lista fatta di tanti giovani, donne e uomini che hanno scelto di mettersi in campo per il bene della città. Ci onoriamo di avere tra noi la candidata più giovane, che compirà 18 anni a due giorni dal voto: è il nostro modo per conciliare l'entusiasmo con lo sviluppo di cultura e turismo".
A dare profondità politica all'alleanza è stato il commissario cittadino Antonio Nespoli, spiegando che la scelta si inserisce nel perimetro della coalizione che ha già sostenuto Decaro alle regionali. L'obiettivo è rendere le proposte di Azione "funzionali ai bisogni della comunità".
Il punto di rottura con il passato è rappresentato da una proposta shock per la pubblica amministrazione: lo Youth Test. Nespoli ha chiarito che il partito chiederà una valutazione preventiva dell'impatto generazionale su ogni delibera di Giunta e Consiglio: "Vogliamo verificare l'impatto di ciò che viene fatto verso le nuove generazioni, perché vogliamo che i nostri giovani rimangano nella nostra terra". Un'iniziativa che punta a rendere Andria una città pilota in Italia per la tutela degli under 36.
La sfida è lanciata: tra esperienza consolidata e l'energia di chi si affaccia per la prima volta al voto, Azione prova a spostare l'asse della competizione elettorale sui contenuti e sulla stabilità.