
Calcio
Quale Fidelis Andria vedremo con il Real Forio?
Tra nuovi arrivi e partenze senza rimpianti la squadra di Nicola Ragno affronta quasi una partita bivio
Andria - sabato 3 ottobre 2026
Con una rivoluzione tecnico-tattica in corso, e con una campagna acquisti estiva in pratica quasi del tutto sconfessata, la Fidelis Andria si appresta domani pomeriggio (fischio d'inizio alle ore 15) ad affrontare una partita che, se è certamente esagerato definirla da ultima spiaggia, di sicuro non lo è definirla come fondamentale per provare a uscire da una crisi di gioco, di risultati e di identità oggettivamente inimmaginabile a inizio stagione.
La netta sensazione che si ha nell'immediata vigilia di Fidelis Andria - Real Forio, é più o meno la stessa delle ultime domeniche, e cioè quella di una squadra - la Fidelis Andria - che prima ancora dell'avversario ha da temere se stessa e i suoi fantasmi.
Fantasmi che nelle prime cinque giornate hanno fatto spesso apparire l'avversario di turno più forte di quanto in realtà lo fosse, anche perchè per quanto "di bassissimo livello" fosse la condizione atletica della squadra (parole e musica di Luca Vallarella), ciò a cui per larghi tratti abbiamo assistito, non tanto contro Turris e Brindisi, quanto con il Gravina e per larghi tratti contro Manfredonia e Gladiator, non è qualcosa che si spiega solo con una condizione atletica precaria.
Non era forse una Fidelis con altrettanto precaria condizione atletica (e tra l'altro decimata dagli infortuni) e per di più con una rosa corta, quella che in gennaio, praticamente con lo stesso reparto difensivo, resisteva stoicamente agli assalti del Barletta?
Cosa potrà essere invece questa Fidelis ancora una volta in modalità cantiere aperto lo inizieremo a comprendere da domani pomeriggio, prima di tutto dal punto di vista tattico dove, se pare molto probabile il ricorso alla difesa a tre da parte di mister Ragno, molte meno certezze vi sono a partire dal centrocampo e dagli esterni: visto un Nicolao dato in partenza dai bene informati, a sinistra vedremo il giovane Soldani in quota 2008? Oppure questo ormai "fastidioso" slot verrà occupato a centrocampo da uno tra Chiocca e Rinaldi?
E poi vi è la questione attacco dove l'interrogativo è se vedremo Kisseih partire per la prima volta titolare, oppure se Ragno insisterà con la coppia Musy Hernandez-Ferraro, anche se tuttavia non ci sentiamo affatto di escludere possibili sorprese che vadano oltre i calciatori appena citati.
E poi naturalmente c'è da parlare di questo Real Forio, squadra neopromossa reduce da un avvio di campionato tendente al positivo, con sette punti in classifica frutto di due vittorie, altrettante sconfitte e un pareggio, con 9 gol all'attivo e 8 al passivo. Cifre che parlano di una squadra dal gioco frizzante, del tutto imprevedibile, e capace di strapazzare il Brindisi e pareggiare a Gravina, come di perdere in casa con il Manfredonia domenica scorsa.
Tecnico dei biancoverdi isolani è Carlo Sanchez, che nell'ultima gara di campionato ha schierato un 4-3-3: con il giovane portiere Santaniello (2007) tra i pali; la linea a quattro con i due centrali Cipolla e Puca (già due gol in campionato, come Teyou e Filosa), e gli esterni Florio e Iaccarino (2006); a centrocampo De Lorenzo, Virgilio e il temibile incursore camerunense Teyou; davanti, assente Negro, il tridente composto dai due trequartisti Pipolo (2008) e Filosa, con Castagna nel ruolo di punta centrale.
Punti di forza della squadra di Sanchez, il difensore goleador Puca (occhio quindi alle palle ferme), la mezz'ala Teyou, e il fantasista Filosa.
Detto di Fidelis Andria-Real Forio, la sesta giornata del girone H di Serie D ha inoltre in programma tre match che potrebbero rappresentare altrettanti turning point stagionali, con la capolista Virtus Francavilla di scena a Gravina, col Bisceglie atteso dal derby di Manfredonia, e con la Turris impegnata sull'insidioso campo di un Gladiator sin qui perfetto tra le mura amiche.
Così come interessante si annuncia il match del Fanuzzi tra il Brindisi e il Real Aversa, mentre più alla portata appaiono gli impegni della Nocerina a Melfi, e del Martina con il Francavilla in Sinni.
Completano il quadro Ischia-Ebolitana e Palmese-Nardò.
La netta sensazione che si ha nell'immediata vigilia di Fidelis Andria - Real Forio, é più o meno la stessa delle ultime domeniche, e cioè quella di una squadra - la Fidelis Andria - che prima ancora dell'avversario ha da temere se stessa e i suoi fantasmi.
Fantasmi che nelle prime cinque giornate hanno fatto spesso apparire l'avversario di turno più forte di quanto in realtà lo fosse, anche perchè per quanto "di bassissimo livello" fosse la condizione atletica della squadra (parole e musica di Luca Vallarella), ciò a cui per larghi tratti abbiamo assistito, non tanto contro Turris e Brindisi, quanto con il Gravina e per larghi tratti contro Manfredonia e Gladiator, non è qualcosa che si spiega solo con una condizione atletica precaria.
Non era forse una Fidelis con altrettanto precaria condizione atletica (e tra l'altro decimata dagli infortuni) e per di più con una rosa corta, quella che in gennaio, praticamente con lo stesso reparto difensivo, resisteva stoicamente agli assalti del Barletta?
Cosa potrà essere invece questa Fidelis ancora una volta in modalità cantiere aperto lo inizieremo a comprendere da domani pomeriggio, prima di tutto dal punto di vista tattico dove, se pare molto probabile il ricorso alla difesa a tre da parte di mister Ragno, molte meno certezze vi sono a partire dal centrocampo e dagli esterni: visto un Nicolao dato in partenza dai bene informati, a sinistra vedremo il giovane Soldani in quota 2008? Oppure questo ormai "fastidioso" slot verrà occupato a centrocampo da uno tra Chiocca e Rinaldi?
E poi vi è la questione attacco dove l'interrogativo è se vedremo Kisseih partire per la prima volta titolare, oppure se Ragno insisterà con la coppia Musy Hernandez-Ferraro, anche se tuttavia non ci sentiamo affatto di escludere possibili sorprese che vadano oltre i calciatori appena citati.
E poi naturalmente c'è da parlare di questo Real Forio, squadra neopromossa reduce da un avvio di campionato tendente al positivo, con sette punti in classifica frutto di due vittorie, altrettante sconfitte e un pareggio, con 9 gol all'attivo e 8 al passivo. Cifre che parlano di una squadra dal gioco frizzante, del tutto imprevedibile, e capace di strapazzare il Brindisi e pareggiare a Gravina, come di perdere in casa con il Manfredonia domenica scorsa.
Tecnico dei biancoverdi isolani è Carlo Sanchez, che nell'ultima gara di campionato ha schierato un 4-3-3: con il giovane portiere Santaniello (2007) tra i pali; la linea a quattro con i due centrali Cipolla e Puca (già due gol in campionato, come Teyou e Filosa), e gli esterni Florio e Iaccarino (2006); a centrocampo De Lorenzo, Virgilio e il temibile incursore camerunense Teyou; davanti, assente Negro, il tridente composto dai due trequartisti Pipolo (2008) e Filosa, con Castagna nel ruolo di punta centrale.
Punti di forza della squadra di Sanchez, il difensore goleador Puca (occhio quindi alle palle ferme), la mezz'ala Teyou, e il fantasista Filosa.
Detto di Fidelis Andria-Real Forio, la sesta giornata del girone H di Serie D ha inoltre in programma tre match che potrebbero rappresentare altrettanti turning point stagionali, con la capolista Virtus Francavilla di scena a Gravina, col Bisceglie atteso dal derby di Manfredonia, e con la Turris impegnata sull'insidioso campo di un Gladiator sin qui perfetto tra le mura amiche.
Così come interessante si annuncia il match del Fanuzzi tra il Brindisi e il Real Aversa, mentre più alla portata appaiono gli impegni della Nocerina a Melfi, e del Martina con il Francavilla in Sinni.
Completano il quadro Ischia-Ebolitana e Palmese-Nardò.


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