Stadio Simonetta Lamberti Cava
Stadio Simonetta Lamberti Cava
Calcio

Cavese: multa e squalifica per tre gare del "Lamberti"

La decisione del Giudice Sportivo arriva dopo gli episodi di domenica

Non sono passati inosservati i ripetuti lanci di petardi da parte della tifoseria locale nel match tra Cavese e Fidelis Andria, disputatosi presso lo stadio "Simonetta Lamberti" domenica 26 aprile. Il Giudice Sportivo, infatti, preso atto del referto, ha sanzionato la società campana con 3500 euro di ammenda ed allo stesso tempo ha squalificato l'impianto di gioco per tre gare effettive con l'obbligo di disputare tali sfide in campo neutro e a porte chiuse.

Ricordiamo che l'esplosione di uno dei petardi costrinse il signor Sozza di Seregno a sospendere la gara per circa 5 minuti, forse anche qualcosa in più, al fine di consentire i soccorsi dei sanitari nei confronti di Giancarlo Favarin e Giovanni Langella, rispettivamente allenatore e vice allenatore della Fidelis Andria, oltre al Commissario di Campo e a un collaboratore della Procura Federale, rimasti tutti storditi. La decisione dell'organo, comunque, è stata presa anche perchè per l'intera durata della gara i sostenitori metelliani lanciarono circa cento bottigliette di cui alcune piene ed una colpì il direttore di gara. Inoltre tra le motivazioni c'è la situazione venutasi a creare a fine gara, quando circa cinquanta supporters stazionarono davanti all'uscita dell'impianto facendo rimanere per circa un'ora nello stesso le due squadre, i dirigenti, gli Ufficiali di gara, i collaboratori della Porcura Federale e i Commissari di Campo sino a quando le Forze dell'Ordine non riuscirono a farli allontanare. Infine, l'ultima causa, è dovuta a due persone non identificate e non iscritte in lista ma chiaramente riconducibili alla società di casa, che durante la gara sostarono all'interno del recinto di gioco e, invitati dal Commissario di Campo ad allontanarsi, gli rivolsero espressioni ingiuriose rifiutandosi di uscire. Le stesse persone, al termine del primo tempo, rivolsero espressioni gravemente offensive anche al Direttore di gara, prima di essere allontanati dalle Forze dell'Ordine.

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