Policlinico di Bari
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Un patto per la salute dei cittadini: l’iniziativa venerdì al Policlinico di Bari ed al 'Bonomo' di Andria

Medici e agricoltori in campo per fermare l’emergenza sanitaria legata ai cibi che fanno male e causano malattie

Mercati contadini in settanta ospedali italiani, di cui 5 pugliesi, venerdì 10 luglio per lanciare il primo patto nazionale tra agricoltori e medici per la salute dei cittadini, con l'obiettivo preciso di riportare al centro delle abitudini di consumo il cibo che fa bene, previene le malattie e migliora la qualità della vita, contrastando la diffusione degli alimenti che, al contrario, sono nocivi e aumentano il rischio di ammalarsi.

In questo quadro il Policlinico di Bari sarà il fulcro della iniziativa della Puglia, dove a partire dalle ore 9.30 medici, agricoltori e cittadini si incontreranno per promuovere corretti stili alimentari e la cultura della prevenzione. Assieme al presidente di Coldiretti Puglia, Alfonso Cavallo, e al direttore regionale, Pietro Piccioni, ci saranno l'assessore regionale alla Sanità, Donato Pentassuglia, il direttore generale del Policlinico di Bari, Antonio Sanguedolce, il direttore sanitario, Danny Sivo e il professor Antonio Moschetta, Professore Ordinario di Medicina Interna all'Università di Bari, a testimonianza della stretta alleanza tra il mondo agricolo, le istituzioni regionali, il sistema sanitario e la comunità scientifica per promuovere la Dieta Mediterranea e i prodotti agricoli di qualità come primo presidio di salute. L'iniziativa, unica nel suo genere, è promossa da Coldiretti, Fondazione Campagna Amica e Fondazione Aletheia e coinvolge 70 strutture sanitarie in tutta Italia. In Puglia i mercati contadini, oltre che nel Policlinico di Bari, saranno ospitati negli ospedali Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, 'A. Perrino' di Brindisi, 'Vito Fazzi' di Lecce e 'Lorenzo Bonomo' di Andria.

Tra i cibi nocivi ci sono quelli di cui non si conosce l'origine o che subiscono manipolazioni come nel caso dell'olio che viene miscelato per farlo diventare extravergine, passando per il grano trattato con il glifosate in pre-raccolta (pratica consentita in altri Paesi extra UE e vietata in Italia) fino ad arrivare ai cibi ultraformulati, su cui esiste un collegamento diretto con ben 32 effetti avversi che riguardano in particolare la salute gastrointestinale, metabolica, respiratoria e cardiovascolare, oltre all'obesità. Da questa emergenza sanitaria nasce l'alleanza per difendere i cittadini e promuovere corretti modelli di consumo incentrati su cibi sani come primo fronte della prevenzione, rispetto ai rischi legati anche agli energy drink e ai prodotti ricchi di additivi chimici.

In tutte le strutture coinvolte saranno organizzate iniziative per sottolineare l'importanza del cibo sano e come si debba contrastare il cibo che fa ammalare, sempre più presente nelle abitudini alimentari quotidiane e persino nei menù delle mense pubbliche e delle scuole, nonostante la ricerca scientifica ne abbia ormai evidenziato, come nel caso dei cibi ultraformulati, il legame con numerose patologie, tra cui obesità, diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari, tumori, steatosi epatica, disturbi intestinali e malattie neurodegenerative. Una dieta "chimica" può avere ripercussioni anche sulla fertilità, sia maschile sia femminile, con effetti diretti sul futuro del Paese.

Una deriva contro la quale occorre tornare a seguire i principi della Dieta Mediterranea, modello alimentare riconosciuto dalla scienza come uno dei più efficaci strumenti di prevenzione. Nei mercati contadini realizzati negli ospedali sarà così possibile trovare le eccellenze che hanno un effetto protettivo su cuore, cervello, metabolismo, vista, sistema immunitario e altro. L'olio extravergine e il pesce azzurro offrono grassi "buoni" fondamentali per la salute cardiovascolare; legumi come ceci e lenticchie contribuiscono al controllo del colesterolo; noci e mandorle sostengono le funzioni cognitive; pasta e cereali di qualità garantiscono energia stabile; agrumi, frutta e verdure ricche di antiossidanti rafforzano naturalmente le difese dell'organismo. Il messaggio è semplice: esiste un cibo che aiuta a vivere meglio e più a lungo e un cibo che aumenta il rischio di malattie croniche. La salute si difende anche, e soprattutto, a tavola.
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