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Puglia: sarà potenziato lo screening alla popolazione del tumore al colon retto

Istituite le Aziende Ospedaliere "Santissima Annunziata" e "Vito Fazzi" mentre per gli specializzandi in medicina saranno istituiti i contratti a tempo

Una serie di importanti decisioni sono state assunte ieri, mercoledì 26 luglio, dal Consiglio regionale.
La massima assise regionale ha approvato a maggioranza, con cinque voti contrari e un astenuto, il disegno di legge che costituisce le Aziende Ospedaliere "Santissima Annunziata" di Taranto ed il "Vito Fazzi" di Lecce, risultanti dallo scorporo degli Ospedali "Santissima Annunziata" di Taranto e "Vito Fazzi" di Lecce, attualmente appartenenti rispettivamente alle Aziende Sanitarie Locali di Taranto e Lecce (ASL TA e ASL LE).

All'unanimità è stata invece approvata la proposta di legge che contiene misure per il potenziamento dello screening di popolazione allo scopo di prevenire il tumore del colon retto.
L'importanza di questa iniziativa legislativa è data, fra l'altro, dalla considerazione che Il tumore colorettale rappresenta nei paesi occidentali la terza causa di neoplasia più frequente e la seconda/terza causa di morte per cancro sia nei maschi che nelle femmine. Tale tumore si sviluppa nella stragrande maggioranza di casi a partire da lesioni precancerose (l'adenoma, generalmente in forma di polipi) che si valuta possano trasformarsi in tumori invasivi in un periodo di circa 10 anni (cosiddetta sequenza adenoma-carcinoma). Pertanto, l'individuazione di tali lesioni precancerose rappresenta un elemento favorevole per una diagnosi precoce ed un successivo trattamento che può portare a guarigione il paziente affetto.

Le disposizioni normative sono finalizzate a potenziare il programma di screening di popolazione per la diagnosi precoce del tumore al colon-retto, attraverso l'integrazione e la modifica delle disposizioni amministrative vigenti, nel rispetto della normativa statale.
Il programma di screening di popolazione per la diagnosi precoce del tumore al colon-retto è rivolto a tutta la popolazione con età compresa tra quarantacinque e settantacinque anni, attraverso un test di classificazione, da effettuare nelle strutture sanitarie pubbliche, diretto a distinguere le persone sospette di malattia, eseguito sulla base d'inviti equiparati per natura giuridica alle prenotazioni ordinarie per le prestazioni diagnostiche a richiesta, inviati dalla Azienda sanitaria locale (ASL) di riferimento territoriale all'intera popolazione interessata, nel rispetto della propria organizzazione e delle modalità previste dagli atti amministrativi vigenti. Il test di selezione è ripetuto ogni due anni.

Con la lettera di comunicazione dell'esito negativo del test è indicata la data del test successivo, da svolgersi secondo la periodicità e le modalità indicate. Nel caso di esito positivo del test, la persona interessata è contattata dal Centro di screening della ASL territorialmente competente e indirizzata a data fissa presso il servizio di endoscopia dei presidi ospedalieri pubblici, per i più approfonditi esami diagnostici e l'eventuale avvio della presa in carico.
Per la fascia d'età superiore a settantacinque anni la valutazione sulla tipologia del test e la periodicità sarà valutata dal medico di medicina generale e sulla base delle condizioni generali di salute.
Dal programma di screening sono esclusi i pazienti già affetti da tumore al colon-retto, dotati di codice d'esenzione 048 e 009, da malattie infiammatorie croniche intestinali e coloro che abbiano eseguito una colonscopia con esito negativo o un intervento chirurgico sul colon negli ultimi cinque anni.
Al fine di migliorare le conoscenze nella prevenzione del tumore del colon-retto, tutti i dati aggregati e disaggregati in forma anonima devono essere resi disponibili per le valutazioni medico-scientifiche dell'Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico "Saverio De Bellis" di Castellana Grotte.
L'Assessorato regionale alle politiche della salute provvederà entro sei mesi dall'entrata in vigore delle presenti disposizioni a fornire indicazioni alle Aziende sanitarie della Regione al fine di provvedere: al potenziamento delle risorse umane e strumentali delle strutture di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva coinvolte nel programma di screening; all'organizzazione di una rete regionale hub e spoke in grado di adempiere alle maggiori necessità di colonscopie derivanti dall'incremento delle lesioni diagnosticate; all'applicazione di modelli nel governo della domanda di prestazioni endoscopiche, finalizzati alla riduzione delle quote di inappropriatezza, adottando le linee guida conformi ai Piani nazionali di gestione delle liste d'attesa, e prevedendo l'obbligo di allegazione alla prescrizione diagnostica di idoneo attestato di conformità al modello di appropriatezza, confermato dal medico specialista all'atto dell'erogazione della prestazione.

Infine, sempre nella stessa seduta è stata approvata, a maggioranza una mozione al fine di assicurare le attività assistenziali, viste le criticità esistenti per la copertura dei turni presso i reparti di medicina e chirurgia d'accettazione e d'urgenza. Pertanto, si chiede l'impegno del governo regionale di portare all'attenzione della Conferenza Stato-Regioni, la possibilità da parte delle Aziende sanitarie di bandire avvisi per contratti a tempo determinato riservati ai laureati in medicina e chirurgia abilitati all'esercizio della professione medica e iscritti agli ordini professionali, anche durante la loro iscrizione ai corsi di specializzazione, a partire dal terzo anno in corso, per attività da svolgere al di fuori dell'orario dedicato alla formazione specialistica.
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